Un camino in bagno

Un camino in bagno? Una scelta intelligente!

Chi ha detto che l’installazione di un camino debba essere una prerogativa degli ambienti giorno? La tradizione dell’arredo ha sempre pensato di inserire il camino come complemento di design di due ambienti la cucina- soggiorno e la camera da letto.
Se avete voglia di uscire dagli schemi e di realizzare qualcosa di originale nel vostro ambiente bagno, leggete attentamente come inserire un bel caminetto nella vostra sala da bagno, in totale sicurezza.Qualsiasi stile abbia il vostro bagno, dal moderno al classico, l’installazione del camino prescinde dal vostro design perché oggi è possibile progettare caminetti su misura che si integrano perfettamente con le scelte di stile effettuate in precedenza.

Come integrare il caminetto nella zona bagno.

Desiderate inserire un caminetto nel vostro bagno? Numerose sono le proposte di piccoli e grandi caminetti da installare in questa zona della vostra abitazione così particolare, così sofisticata e così elegante, sopratutto se arredata con sanitari, rubinetteria, arredo in stile moderno, contemporaneo o classico: il caminetto come sistema di riscaldamento diventerà non solo il protagonista del vostro bagno, ma un valido sistema di riscaldamento, di gran lunga migliore per efficienza e sensibile risparmio energetico di uno scaldino o di una piccola stufa elettrica.
Una proposta particolarmente innovativa e affascinante è il caminetto per il bagno del designer italiano Fabio Fratini, il quale ha progettato e realizzato una innovativa gamma di camini destinati al riscaldamento e arredamento della zona notte e della zona bagno.
È facile comprendere che installare o realizzare un caminetto nel bagno di un piccolo appartamento o di un palazzo non è un’impresa semplice, in quanto la progettazione e l’intera realizzazione, oltre a difficoltà tecniche, presenta anche delle difficoltà di integrazione: le proposte del designer italiano Fabio Fratini riescono a integrarsi e adattarsi completamente ad ogni tipologia di esigenza, sia nella zona giorno, che nella zona notte e, in maniera particolare, nella zona bagno.

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Di dimensioni piccolo, medie o grandi, il caminetto a focolare aperto installato nella zona bagno e alimentato a legna, viene posizionato in un angolo a vostra scelta del bagno per diffondere in maniera omogenea il calore e ottimizzare gli spazi dell’intero ambiente, contribuendo ad arricchire il vostro arredo-bagno.
Per chi volesse avere un’immagine più completa sullo stile innovativo di caminetto da scegliere per il proprio arredamento, visiti anche la galleria di caminetti per il bagno di Homy Calor by Fabio Fratini; se invece, desiderate avere maggiori informazioni o idee sulla realizzazione di un caminetto nella vostra zona bagno, visitate il nostro sito internet.
È bene sottolineare come il caminetto, nonostante le sue linee tradizionali e semplici di un sistema di riscaldamento a legna, si inserisca perfettamente in un contesto contemporaneo e/o classico e come questo non crei contrasto o dissonanza con gli altri elementi del bagno: la tipologia di caminetto a legna ha stile ed eleganza che ben si adattano al gusto moderno, classico e contemporaneo dell’intero spazio del bagno.

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Se vuoi avere maggiori informazioni puoi contattarci cliccando qui >>> http://www.homycalor.it

Offerta della settimana

Inserto a legna Piazzetta mod.IL 65/48

Approfitta dell’offerta di questa settimana!!!

Questa settimana abbiamo in offerta l’inserto a legna Piazzetta mod. IL 65/49 a soli € 1.150,00 IVA esclusa

Inserti a legna: un nuovo cuore ad alto rendimento per rinnovare i vecchi caminetti.

L’inserto a legna è un focolare progettato per essere inserito in vecchi caminetti malfunzionanti al fine di risanarli; gli inserti a legna sono utilizzabili anche per la realizzazione di nuovi caminetti.

Tramite la combustione del legno, gli inserti a legna producono aria calda per riscaldare il locale di installazione e/o anche locali adiacenti (tramite appositi kit di canalizzazione); la circolazione dell’aria di riscaldamento può avvenire a convezione naturale o a ventilazione forzata.

Gli inserti a legna Piazzetta sono prodotti molto performanti, ad alto rendimento, in grado di trasformare un caminetto obsoleto in un vero e proprio apparecchio da riscaldamento.

Sono disponibili in diverse dimensioni, potenze ed estetiche, per soddisfare le diverse necessità degli utilizzatori.

Inserto a legna Piazzetta IL

CARATTERISTICHE TECNICHE GENERALI

Struttura: in acciaio verniciato con focolare chiuso
Focolare: in Aluker®
Piano fuoco: in ghisa
Apertura: porta in acciaio con vetro ceramico
autopulente resistente a 750°C.apribile ad anta
Maniglia: a scomparsa in acciaio verniciato con manofredda
Aria primaria: regolabile manualmente
Aria secondaria: regolabile manualmente
Aria terziaria: predeterminata e preriscaldata
Scarico fumi: superiore
Registro fumi: automatico e regolabile
Cassetto cenere: estraibile dal focolare
Combustibile: legna
Riscaldamento: ventilazione a convezione forzata, convezione naturale e irraggiamento

Volume riscaldabile (min-max) m3 120 – 210
Rendimento termico nominale % 80,1
Potenza termica nominale kW 7,2
Consumo nominale Kg/h 1,9
Potenza termica massima kW 8,5
Consumo massimo Kg/h 2,5
Scarico fumi Ø cm 15
Canna fumaria fino a 4,5 mt Ø cm 18
Canna fumaria oltre 4,5 mt Ø cm 15
Presa aria esterna (sez.utile min.) cm2 100
Peso Kg 105

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Camini e Stufe in Maiolica

La scelta della stufa o del camino in maiolica garantisce calore senza eccessivo dispendio energetico, un elemento d’arredo bello e accattivante, un metodo di riscaldamento naturale ed ecologico dato dal particolare effetto benessere che viene dalle mattonelle in maiolica. Esse hanno la caratteristica di rilasciare nell’ambiente l’energia accumulata dal giro fumi interno e dalla superficie di rivestimento come calore radiante piacevole e salutare.
Il calore emesso dalla stufa a legna per irraggiamento è dovuto ai raggi infrarossi, che in questo caso hanno una lunghezza d’onda uguale a quelli emessi dal corpo umano: un intero filone di studi mostra che le stufe in maiolica contribuiscono sostanzialmente al mantenimento della nostra buona salute. Il calore radiante, paragonabile all’effetto dei raggi del sole, agisce come riduttore dello stress. Scegliendo una stufa in maiolica è possibile ridurre notevolmente le conseguenze che derivano dal riscaldamento per convezione, come ad esempio il movimento di polvere. Ciò è fondamentale per la nostra salute, soprattutto per le persone che soffrono di allergie.
Oltre a questo, l’accumulo di calore derivante dalla massa refrattaria interna e dal rivestimento in maiolica garantisce un rilascio costante, senza picchi di temperatura nè rapidi cali, lungo tutto l’arco della giornata e anche per lungo tempo dopo lo spegnimento del fuoco.

I vantaggi

Benessere

Clima gradevole, sano ed equilibrato grazie al riscaldamento ad irraggiamento delle stufe a legna in maiolica, proprio come il sole. Il calore radiante non muove l’aria, quindi circola meno polvere nell’ambiente.

Risparmio

2 cariche di legna giornaliere per riscaldare l’ambiente giorno e notte. Un investimento iniziale che si ammortizza con sicurezza in pochi anni rispetto ai tradizionali metodi di riscaldamento.

Arredo

Ogni stufa a legna in maiolica è realizzata su misura e rappresenta un vero elemento d’arredo per la casa. Adattabile a qualsiasi ambiente, può incontrare diverse combinazioni di stile e design.

Ecologia

Un sistema di riscaldamento eco-compatibile: la legna è l’unica fonte di calore rinnovabile di cui disponiamo attualmente.

Autonomia

Per le persone che amano essere, almeno in parte, padrone della propria vita, il riscaldamento a legna con la stufa in maiolica tradizionale è una delle poche occasioni rimaste per esercitare questo controllo.

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il Caminetto a pellet

PERCHÈ SCEGLIERE UN CAMINO A PELLET

Con i termocamini a pellet godere della bellezza di un caminetto è molto più facile: il combustibile si può stoccare facilmente senza bisogno di una legnaia e gli orari di accensione e spegnimento si possono programmare a seconda delle proprie esigenze. Inoltre, il camino può essere personalizzato con un rivestimento creato ad hoc per il proprio arredo.

 Rivestimento Piazzetta mod. Lisbona

 

CALDO IN TUTTA LA CASA

I camini a pellet canalizzabili  sono in grado di trasportare l’aria calda in più stanze della casa, anche su piani diversi, mentre i camini a pellet Hydro riescono addirittura a scaldare l’acqua dei termosifoni o dell’impianto a pavimento.

IL PELLET: RISPARMIO ED ECOLOGIA

Oltre che pratico, il pellet è un combustibile economico ed ecologico. E’ economico, perché assicura altissimi rendimenti a fronte di un costo decisamente inferiore rispetto ai combustibili fossili (costa circa il 25% meno del metano e 2 volte meno del gasolio). E’ economico perché assicura una combustione due volte più pulita della legna e quindi rientra in tutte le agevolazioni fiscali e gli incentivi per il risparmio energetico e le energie rinnovabili.

FIAMMA ALTA CON MP 973 PELLET

Tra gli ultimi nati della collezione Piazzetta, troviamo il modello MP 973, un camino a pellet in formato panoramico . Grazie ad un ampio vetro, il modello MP 973 offre una fiamma con effetto scenico tranquillamente paragonabile ad un camino a legna. Versatile a livello progettuale (si può installare anche in prossimità del pavimento), MP 973 con la canalizzazione di serie permette  di riscaldare più stanze contemporaneamente. Un vero e proprio piccolo impianto di riscaldamento alternativo, quindi, che coniuga la praticità con la bellezza di un fuoco ampio e naturale.

Focolare Piazzetta mod. MP 973CARATTERISTICHE TECNICHE GENERALI MP 973

Struttura: in acciaio verniciato con focolare chiuso
Deflettore: in ghisa
Focolare: in ghisa
Braciere: in acciaio
Apertura: porta in ghisa con vetro ceramico autopulente resistente a 750°C
Maniglia: a scomparsa con manofredda
Controllo funzioni: telecomando con display LCD e funzione
Multicomfort, pannello a comandi digitali
Cronotermostato: di serie con modalità di programmazione
giornaliera, settimanale e week-end con due fasce orarie
Scarico fumi: posteriore
Cassetto cenere: estraibile dal focolare
Combustibile: pellet
Riscaldamento: Ventilazione forzata di serie mediante doppio
Multifuoco System® canalizzabile, convezione naturale e irraggiamento

DATI TECNICI

Volume riscaldabile m3 255 – 435
Rendimento termico nominale max % 83,9
Potenza termica nominale (min-max) kW 3,3 – 15,1
Consumo nominale (min-max) Kg/h 0,8 – 4,2
Livelli di potenza 5
Capienza serbatoio Kg 60
Scarico fumi Ø cm 8
Presa aria esterna (sez.utile min.) Ø cm2 100
Alimentazione elettrica V-Hz 230 – 50
Potenza elettrica assorbita W 150
Peso Kg 180

Scheda Focolare Piazzetta mod. MP 973

Accessori a richiesta

  • Kit Remote Control System


Stile minimalista

6 modi per arredare una stanza in stile minimalista 

Colori neutri, linee geometriche semplici, assenza di elementi decorativi. Sono questi i principi su cui si base l’arredamento di una casa di stile minimalista. Ti offriamo sei esempi pratici di come rendere al meglio la tua stanza

– Il bianco è il colore tipico dell’arredamento minimalista. Puoi utilizzare tutte le sue tonalità per darle un tocco più personale. In più, nello stile contemporaneo del minimalismo si usano blocchi di colore come il rosso per contrastare con i toni più neutri

– I mobili per gli spazi minimalisti devono tenere forme geometriche pure e linee rette. Si tratta di mobili bassi in toni chiari

– I tessuti che si utilizzano sono completamente lisci e si allontano da qualsiasi stampato. Questo serve per creare un aspetto più moderno e sofisticato

– Lo stile minimalista privilegia i dettagli architettonici prima degli elementi decorativi di una stanza. Per ciò è fondamentale che lo spazio non si riempia con decorazioni che non abbiano una funzione concreta

– La sobrietà è il fattore chiave per far sì che la stanza abbia un aspetto minimalista.  Prescindere al massimo di tutti gli elementi che non sono necessari è la regola base

– Mantenere la stanza ben ordinata

8 modi per arredare una stanza in stile minimalista (fotogallery)

il Caminetto – 6^ parte

Materiali per la costruzione di caminetti aperti

Il bello di un camino è, fra l’altro, che può essere realizzato praticamente con qualunque materiale ragionevolmente resistente al calore.

La maggior parte dei camini è naturalmente costruito in materiale edile, cioè in un materiale fondamentalmente economico. In effetti, il maggior costo cui si va incontro, nella realizzazione di un camino, è  quello della mano d’opera, diretta ed indiretta, dove per manodopera diretta si intende il costo vivo, ed evidente, del personale incaricato della costruzione vera e propria, e per mano d’opera indiretta il costo della lavorazione di materiali eventualmente acquistati prefiniti, costo spesso non immediatamente evidente: per molti materiali prefiniti spesso si può dire che il costo della lavorazione supera di molte volte quello dei materiali.

Data la vastità del campo, non pretendiamo di esaurirlo: di seguito diamo solo qualche indicazione sui più comuni materiali impiegati.

Per la realizzazione del focolare

 Mattoni refrattari

I mattoni refrattari sono realizzati con argille contenenti una alta percentuale di allumina e silice, che conferiscono grande resistenza termica. I più comuni sono di qualità rossa, con resistenza sino a i 1000 °C o di qualità gialla o bianca, con resistenza sino ai 1300 °C.

Normalmente sono di grana molto fine ed estremamente compatta, dotati di notevole resistenza meccanica.

Comunque si trovano in commercio mattoni e tavelle di forma e dimensioni molto varie, ed anche la grana e la lavorazione possono variare entro certi limiti per conferire un aspetto più gradevole. Vanno legati con specifiche malte refrattarie, evitando l’uso del cemento comune, che non ha sufficiente resistenza alle temperature elevate ed agli shock termici.

I mattoni vanno abbondantemente bagnati prima dell’utilizzo, per evitare che la malta bruci, ed i giunti vanno riempiti con cura sino al bordo. Esistono stucchi specifici per la finitura delle giunture.

Dove possibile, si legano le pareti posteriori del focolare, quelle non a vista, con uno strato uniforme e coprente di malta refrattaria, a mo’ di intonaco.

Infine si pulisce la parete finita a vista con acqua abbondante, procedendo dal basso verso l’alto, si ripete l’operazione con una soluzione di acqua ed acido muriatico ( 1 parte di acido e 5 di acqua), ed infine si risciacqua.

E’ consigliabile far asciugare per qualche giorno, e procedere poi alle prime accensioni di combustibile con prudenza, senza raggiungere temperature eccessive, per consentire l’essiccazione uniforme e completa della muratura.

   Ceramica

Le mattonelle in ceramica sono un ottimo materiale per il rivestimento interno del focolare.

Vanno fissate alle pareti  con stucchi o malte refrattarie ed è comunque consigliabile che la parete di supporto sia anch’essa in materiale refrattario. Se le mattonelle sono decorate, assicurarsi che la pittura sia del tipo per alte temperature, fissata con una cottura in forno.

Si cerchi di evitare mattonelle troppo delicate e sottili, perché non si rompano troppo facilmente con la pressione o gli urti provocati dai ciocchi di legno.

Nei paesi anglosassoni c’è una notevole produzione di mattonelle specificamente da camino, che vengono usate anche per la realizzazione del focolare esterno, se ne trovano di importazione presso alcuni rivenditori specializzati.

Una volta si pensava che la parete del focolare realizzata con mattonelle lisce, lucide e di colore chiaro avesse un più alto potere riflettente ed aumentasse in maniera significativa l’irraggiamento del camino. Oggi si sa che non c’è in realtà una gran differenza pratica, ma in compenso, un focolare realizzato in questo modo può essere di aiuto per i maniaci della pulizia.

Per evitare un eccessivo annerimento delle mattonelle è di aiuto far bruciare la legna su una griglia sollevata rispetto al piano del fuoco e leggermente scostata dal fondo, o anche posizionare sulla parete di fondo una piastra di ghisa.

   Metalli

Il rivestimento in metallo del focolare è stato per molto tempo utilizzato allo scopo di aumentare l’irraggiamento del caminetto e quindi la sua efficienza termica. I materiali impiegati sono l’acciaio e la ghisa.

Alcuni pensano di poter utilizzare questi rivestimenti per proteggere dal calore le pareti in muratura del focolare, il che non è affatto vero: quando il metallo si surriscalda, irraggia calore da entrambe le due superfici interna ed esterna, quindi la muratura coperta dal metallo deve comunque sopportare un’alta temperatura, quasi sempre, anzi,   una temperatura molto maggiore di quella che si avrebbe, in alcune parti, senza il rivestimento metallico.

E’ quindi buona norma cercare di installare le lastre di acciaio o di ghisa lasciando una  intercapedine  tra di esse e lamuratura, in cui l’aria possa liberamente circolare, raffreddando la parete interna del camino, che deve essere comunque realizzata con materiali fortemente refrattari. Tale circolazione di aria surriscaldata consente inoltre, in alcune conformazioni di focolari, di migliorare il tiraggio della canna fumaria.

L’acciaio è un materiale più  lavorabile: essendo facilmente saldabile consente la realizzazione di interi focolari in un blocco unico, tuttavia è facilmente deformabile dalle alte temperature, e più soggetto alla corrosione prodotta dalle condense acide.

La ghisa è un materiale decisamente migliore, ma meno lavorabile, il rivestimento completo del focolare deve essere realizzato con lastre separate, lasciando un minimo di aria tra le giunzioni delle lastre per consentire la loro espansione sotto l’azione della temperatura.

Le lastre di ghisa da camino si trovano in commercio nelle più svariate forme e dimensioni, quelle utilizzate per il fondo possono anche essere riccamente decorate.

Il rivestimento interno in metallo è molto utilizzato nei camini prefabbricati, di cui alcuni sono realizzati completamente in ghisa.

Malte e Cementi

E’ bene spendere qualche parola sulle malte ed i cementi refrattari.

Quando si realizza un focolare da camino, sia che venga lasciato a vista, sia che venga rivestito di piastrelle o metallo, non bisogna mai lasciare al caso l’impiego di alcun materiale, tanto meno un componente essenziale come il legante dei mattoni e delle tavelle refrattarie.  I comuni cementi e malte usate in edilizia (cementi tipo ‘Portland’ o malte pozzolaniche generiche) non hanno la necessaria resistenza agli sbalzi termici ed all’attacco delle condense acide generate dalla combustione della legna, e tendono, col tempo, a sgretolarsi, separando i mattoni uno dall’altro e compromettendo, a volte, la stessa stabilità del camino.

Le malte ed i cementi refrattari refrattari sono al contrario realizzati con componenti selezionati per una migliore resistenza alle alte temperature ed agli sbalzi termici, con alte percentuali di ossido di silicio ed ossido di alluminio e basse percentuali di ossido di ferro ( alcuni tipi contengono anche silicato di sodio o alluminato di calcio) e garantiscono una molto maggior durata e resistenza. Questi prodotti sono insolubili in acqua e resistenti agli acidi, ed i migliori sono a presa cosiddetta ‘ceramica’, induriscono, cioè, completamente, soltanto quando sono sottoposti ad alte temperature. Pertanto, le prime ‘cotture’ del camino sono in realtà ancora parte integrante del processo di costruzione, che può dirsi completato a regola d’arte solo dopo alcune accensioni di prova. Tali accensioni dovranno essere prudenti utilizzando fiamma bassa ed aumentando solo molto progressivamente la temperatura, per consentire al cemento di ‘tirare’ senza fratture. Un errore in questa fase può essere fatale e compromettere definitivamente la qualità dell’opera.

Lo strato di cemento tra i mattoni non deve essere molto spesso, in generale assai più sottile di quello normalmente utilizzato per murature comuni.

Malte e cementi refrattari sono abbastanza facilmente reperibili, sia presso i comuni rivenditori di materiali edili, sia presso i rivenditori specializzati di prodotti per fumisteria. Il costo è più elevato dei cementi comuni, ma comunque del tutto abbordabile.

Esistono in commercio molte varietà di stucchi, malte e cementi refrattari, specifici per vari usi e varie resistenze termiche,  sia in polvere da miscelare con acqua, sia  in pasta già pronti per l’uso.

La competenza del rivenditore consiglierà chi voglia cimentarsi nell’impresa il prodotto migliore nel caso specifico.

Per la realizzazione della cappa

…ancora mattoni

I mattoni e le tavelle in refrattario possono essere utilizzati anche per la realizzazione della cappa, che in fondo altro non è che il prolungamento verso l’alto del focolare. La forma strombata, che si dà alla cappa per convogliare dolcemente i fumi verso la canna fumaria, rende forse più semplice l’uso delle tavelle,  mentre i mattoni richiedono una mano davvero esperta.  Valgono per la cappa le stesse avvertenze nell’uso dei refrattari descritte per i focolari.

L’abitudine di utilizzare per la realizzazione della cappa i comuni mattoni forati ( i cosiddetti tavelloni ) anche se comodo, non è del tutto consigliabile, a meno che la parte interna della cappa non venga protetta con rivestimento in materiale refrattario: i comuni mattoni forati, per quanto prodotti con cotture ad alte temperature, non sono realizzati in materiale refrattario e non reagiscono bene agli shock termici. Per di più, l’aria contenuta nei fori di alleggerimento, sottoposta ad alte temperature, può espandersi sino a produrre una pressione sufficiente a provocare rotture.

 …ancora metalli

Le cappe in ferro lasciate a vista vengono talvolta utilizzate per aumentare l’irraggiamento del caminetto. Bisogna però essere certi di un buon tiraggio, perché più calore viene sottratto ai fumi, più pesanti questi diventano. Inoltre, una cappa bollente può essere pericolosa per un ospite distratto.

Il metallo è in realtà un ottimo materiale  per la realizzazione della cappa: è liscio e consente un rapido e facile scorrimento dei fumi, trattenendo un minimo di particelle solide e riducendo il formarsi di depositi di fuliggine, diventa rapidamente caldo, aiutando il tiraggio, specie nelle fasi iniziali dell’accensione, è ben lavorabile, permettendo di dare alla cappa una forma adeguatamente ‘morbida’, ed è infine leggero, cosa non trascurabile se si lavora su solai già notevolmente carichi, o se la cappa deve essere appesa.

Il ferro è il materiale più economico e semplice da reperire, qualunque buon fabbro può lavorare fogli di lamiera sino a dar loro la forma necessaria, tuttavia vale per la cappa quanto già detto per il focolare: il ferro si deforma con relativa facilità e non resiste a lungo alle condense acide.

Stesso problema per il rame o l’ottone, che sono, anzi, assai più sensibili e, in qualche caso, potenzialmente pericolosi: una cappa in rame a vista può essere davvero bella, ma il rame (o l’ottone, che contiene il rame in lega), sotto l’azione dell’umidità dei fumi e delle condense acide, può produrre verderame, un pericoloso veleno da evitare, se si intende utilizzare il camino per cucinare.

Il miglior metallo per realizzare cappe ci sembra l’acciaio inox, che conserva tutti i vantaggi del ferro, con in più una notevole resistenza alla deformazione ed alle condense acide, con spessori anche molto sottili. Una cappa in acciaio inox (Aisi 304, o, meglio Aisi 316, lo stesso usato per le canne fumarie) coibentata esternamente con della lana di roccia, o altro materiale equivalente, è leggera, facile da installare, molto efficace, e nemmeno troppo costosa, se non si pretende una finitura a vista (tipica di certi camini moderni).

Per la realizzazione del rivestimento

 …di nuovo mattoni.

I caldi colori di terra dei mattoni si intonano bene con il bagliore della fiamma nel caminetto.

I mattoni  sono stati per lungo tempo il materiale tradizionale per la realizzazione di caminetti, grazie alla facile reperibilità, alla economicità, ed alla grande possibilità di scelta: ci sono moltissimi tipi diversi di mattoni, per forma, colore, grana, dimensione.

Non c’è regione, o addirittura città d’Italia, che non abbia il suo mattone. Se a questo aggiungiamo la grande variabilità di schemi con cui i mattoni possono essere posati e l’estro dell’installatore o del progettista, crediamo di poter dire che se anche tutti i camini d’Italia fossero realizzati solo in mattoni, comunque non ce ne sarebbero due uguali.

 …ancora ceramica

Le mattonelle di ceramica sono anch’esse un ‘ottimo materiale da rivestimento, di qualunque genere siano. Grazie alla possibilità di variare il colore, la decorazione, il disegno, la forma e la superficie, si possono adattare a qualunque tipo d’arredamento.

Con le mattonelle si possono realizzare, oltre i frontali di rivestimento, anche i focolari esterni, ricoprendo pavimenti in parquet o in   moquette con materiale protettivo, avendo solo cura di utilizzare materiale di una certa robustezza.

Il prezzo può variare molto, ma si tenga conto che anche le più economiche mattonelle sono in genere più dispendiose di altri materiali.

 …di nuovo metalli

Rame, bronzo, acciaio, ferro e specialmente l’ottone lucidato sono diventati scelte popolari per i rivestimenti.

Rame ed ottone sono spesso usati in strisce o fogli che possono anche essere sbalzati o avere tessiture e trattamenti particolari.

I fogli di acciaio possono essere satinati, lucidati o anodizzati in colore. Il ferro è utilizzato anche in ornamenti battuti ed attrezzi di complemento.

I vantaggi del metallo sono la durabilità, il peso leggero e l’adattabilità a molti diversi stili ed epoche.

I metalli trattati per rivestimenti sono costosi se comparati ai mattoni od alle pietre ed ai marmi comuni

   Pietra

Anche la pietra si trova in molte forme, dimensioni e colori. L’Italia è il paese delle pietre, ancor più che dei mattoni. In certe regioni d’Italia, si potrebbe scoprire in quale paesino ci si trova, soltanto avendo imparato a riconoscere la particolare sfumatura di colore dei tufi locali.

Tanti tipi di pietre diverse consentono tante diverse interpretazioni.

Le pietre di fiume sono state arrotondate e lisciate dall’azione della corrente, mentre i sassi, lavorati solo dalla pioggia e dal sole, tendono ad essere rozzi e spigolosi. Pietre e sassi sono particolarmente efficaci in arredamenti rustici, specialmente nei loro luoghi di origine, dove consentono realizzazioni davvero efficaci ad un prezzo molto contenuto.

La pietra da taglio può essere quasi altrettanto rozza dei sassi, come spesso è l’arenaria, il serpentino, la pietra serena, o lavorata sino all’eleganza, come spesso il marmo o l’ardesia. Più lavoro ci vuole a rifinire la pietra, e più rara è, e più sarà costosa.

Come i mattoni, la pietra è pesante, quando è usata in quantità può richiedere un supporto adeguato.

   Cemento, stucco, intonaco

Il cemento può essere gettato sul posto, o acquistato in pannelli prefabbricati.

Quando è ancora plastico, può essere lavorato, spazzolato, scolpito per ottenere differenti finiture. Pezzetti di marmo o onice possono esservi mescolati, per ottenere diverse graniglie, può essere tinto o dipinto in qualunque colore.

Si possono far realizzare od acquistare blocchi di cemento decorati, e impilarli come mattoni. Insomma, il cemento è estremamente versatile e relativamente economico. Come pietra e marmo è molto pesante.

Anche stucco ed intonaco possono essere lavorati in vario modo, completati con inserti di altri materiali, dipinti, verniciati, e trattati con varie finiture superficiali.

A seconda del trattamento si possono avere finiture moderne o rustiche e tradizionali, e si può cambiare anche notevolmente l’aspetto di un camino, semplicemente modificando il trattamento superficiale dell’intonaco, in maniera semplice ed economica.

Stucco ed intonaco, generalmente posati in strati relativamente sottili, non danno problemi di peso, e sono estremamente economici.

 

Pietre e materiali sintetici.

Se i materiali edili convenzionali non possono essere utilizzati per il loro peso, o per qualche altra ragione, si possono usare invece dei materiali sintetici molto più leggeri. La scelta può andare da sottili pannelli che sembrano pareti di mattoni o pietre, sino a similpietre vulcaniche che pesano meno di un quarto delle originali pietre da cui sono indistinguibili. Per il loro peso leggero questi materiali sono specialmente utili per camini da aggiungere in appartamenti posti in palazzi multipiano, i cui solai non sono previsti per pesi sostenuti e concentrati.

   Legno

Da tempo usato per cornici, o per realizzare il classico ‘trave’ dei caminetti tradizionali, il legno sta diventando una scelta sempre più frequente per l’intero frontale del caminetto. Differenti tipi possono essere usati per diversi tipi di arredamento. Quercia e altri legni duri ben rifiniti e lucidati possono dare un tocco ad interni eleganti, mentre legni teneri sono adatti ad interni rustici.

Il legno può essere lasciato grezzo, oppure trattato in vario modo, scolpito, intarsiato, verniciato, marmorizzato, usato in fogli sottili per impiallacciature ed intarsi, od in tavoloni grezzi per travi e colonne.

Il legno si accoppia facilmente con qualsiasi altro materiale: il più classico camino all’italiana prevede un focolare rivestito in mattoni, un trave di legno come mensola, ed una semplice cappa intonacata.

La reperibilità è ovviamente semplice, in qualsiasi tipo di tagli, e in una grande quantità di essenze. Il costo dipende sopratutto dalla qualità della lavorazione richiesta, anche se ci sono a volte grandi differenze di prezzo fra le essenze.

Il legno ha due limitazioni: può richiedere maggiore manutenzione di altri materiali, e deve essere installato in modo che nessun bordo di legno sia in linea diretta con le fiamme.

E’ relativamente leggero ed in genere non crea problemi di peso su solai.

Fonti: Alfredo Neri

C’era una volta il Focolare

 

Un tempo, quando non c’erano i termoconvettori, i pannelli solari, il forno a microonde, il suo ruolo nella casa, per la famiglia, era fondamentale, tanto che non di rado il suo nome veniva usato, in senso figurato, come sinonimo, appunto, di “casa”, di “famiglia”: il focolare. Sempre importante perché attorno a lui si raccoglievano le generazioni, da lui veniva per tutti il calore, sulle sue fiamme si cuocevano i cibi, il focolare viveva il suo momento di più fulgida gloria nel periodo delle festività natalizie e di fine d’anno, quando, per le caratteristiche appena descritte, diventava centrale per rallegrare le occasioni d’incontro, preparare le portate delle grandi ricorrenze, rendere più accogliente, con i ciocchi ardenti e la luminosità del fuoco, la convivialità. Intorno al focolare ci si radunava per le veglie, al tepore del focolare si tramandavano storie e racconti reali o fantastici, che i posteri avrebbero poi chiamato “favole da focolare”. Foto - Focolare acceso nel camino

“Per me che non ho veduto né il colosso di Rodi né le piramidi d’Egitto, la cucina di Fratte ed il suo focolare sono i momenti più solenni che abbiano mai gravato la superficie della terra”: così Ippolito Nievo, nelle sue “Confessioni di un Italiano”, riassume un’opinione un tempo largamente condivisa, che cioè il focolare fosse una presenza, in cucina, ma, per estensione, in casa, con una sua riconosciuta dignità per l’insostituibile compito che svolgeva. Tant’è che molti autorevoli scrittori

hanno assunto il focolare come elemento descrittivo caratterizzante situazioni, ambientazioni, atmosfere, come, per fare un esempio, Umberto Saba quando scrive: “C’era un po’ in ombra, il focolaio: aveva arnesi, intorno, di rame.
Su quello si chinava la madre, col soffietto e uscivano faville”. Per amore di esattezza va detto che propriamente il focolare è la parte piena del camino: alla parte sovrastante, la cappa, era legata peraltro un’aura di mistero e di magia. Nera di fuliggine, si perdeva in un buio che ingoiava la luminosità delle faville sprigionate dai ciocchi ardenti, quando crollavano fra le braci.
Dove vanno le faville? Si chiedevano i bambini. Su su per quell’oscuro condotto fino al comignolo che, sul tetto, segnalava la presenza di un focolare, e il fumo che ne usciva indicava che la casa era abitata.
Un tragitto che assumeva un’importanza speciale, generatrice di attese e di meraviglia nella notte precedente la festa dell’Epifania (l’albero di Natale non era ancora così popolare): da lì sarebbe scesa la Befana (ma come fa, col suo sacco pieno di doni, a passare per il camino così stretto e fuligginoso? Foto - Fiamme che ardono nel camino

Era l’interrogativo infantile) e avrebbe riempito le calze appese con piccoli doni, dolciumi e certo anche un po’ di carbone per le marachelle compiute. Come facesse la mitica Befana a scendere per la cappa avrebbero potuto dirlo gli spazzacamini

(categoria dal duro, ingrato, ma indispensabile lavoro) avvolta tuttavia da un alone deamicisianamente romantico, della quale facevano parte anche non pochi ragazzini, cui, nel primo ’900, venne addirittura dedicata una canzone strappalacrime: “Piccolo spazzacamino”, appunto. L’alone romantico circondava, ma con implicazioni ben diverse, anche il “caminetto”, presente nelle stanze, più piccolo e più ornato che non il grosso camino della cucina, con funzioni di riscaldamento, sì, ma anche decorative, di gozzaniana memoria: “…/i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto!) / il caminetto un po’ tetro, le scatole senza confetti/…” class=”corpo-testo” Ora, praticamente, dei focolari resta testimonianza solo in qualche rustico di campagna (un po’ più frequentemente: di montagna) e la presenza dei caminetti nelle abitazioni ha più che altro il ruolo di rievocare atmosfere d’antan, quando attorno a queste fonti di calore si narravano e si vivevano storie che erano le equivalenti antiche delle soap opera odierne.

Foto - Caminetto in muratura

Fonti: Paola Emilia Rubbi