Come trasformare un camino a legna in un camino a pellet?

Icamino a pellet può dare nuova vita ad un vecchio caminetto a legna aperto? Decisamente sì. Un moderno camino a pellet chiuso, oltre a farti risparmiare, non ti farà rimpiangere il fascino della fiamma che soltanto la legna può dare.

Se pensi che recuperare il tuo vecchio caminetto a legna comporti un gran lavoro e costi proibitivi preparati a cambiare idea perché trasformare un camino a legna in pellet è facile e vantaggioso.

Il pellet, utilizzato sia nelle stufe che nelle caldaie, è un’ottima scelta anche per i camini: la soluzione ideale che unisce la tradizione del focolare e i benefici di un combustibile rinnovabile come il pellet.

Caminetto a pellet Piazzetta – modello Barcellona: rivestimento in Maiolica colore grigio ferro e profili laterali in acciaio pallinato. Focolare a pellet modello MP 973

Camino a pellet, come funziona?

Prima di tutto: cosa si intende per camino a pellet? Un camino a pellet è formato da un focolare che utilizza il pellet come combustibile e può essere realizzato sia in un caminetto preesistente sia in una costruzione ex novo. Questo significa che trasformare un camino a legna in pellet è davvero semplice.

Se nel tuo salotto o in taverna hai un vecchio caminetto aperto e ti sei reso conto che, nonostante consumi moltissima legna, non riesce a scaldare casa, sappi che è possibile introdurre un inserto a pellet nella struttura già presente.

Proprio così, un inserto a pellet ti consente di recuperare il tuo vecchio caminetto intubando la canna fumaria esistente e, come puoi ben immaginare, i lavori di muratura da eseguire in questo caso sono ridotti al minimo. Un bel vantaggio, vero?

Nel caso invece di abitazioni di nuova costruzione, puoi utilizzare un monoblocco a pellet o anche un inserto a pellet, ai quali potrai abbinare il rivestimento che più si adatta allo stile di casa tua.

Camino ad angolo a legna Modello Vipiteno, Marca Piazzetta con rivestimento in marmo trani bocciardato.

In foto un caminetto tradizionale a focolare aperto recuperato con un inserto a pellet Piazzetta.

Alcuni dei grandi benefici che noterai subito trasformando il tuo caminetto a legna in un camino a pellet:

  • per avere la fiamma, non sarà più necessario inserire la legna nel focolare ad ogni ora. Senza dubbio una grande comodità
  • avrai la possibilità di programmare accensioni e spegnimenti automatici

Scopri i vantaggi che hai nel trasformare il camino a legna in pellet, ma ricorda che, a differenza del tuo vecchio caminetto a legna, i prodotti alimentati a pellet hanno la necessità di essere collegati alla corrente elettrica.

Cornice in Maiolica Piazzetta per camino a pellet- Modello Darwin con due forme assimetriche, una decorata e l

Caminetto a pellet modello Darwin: rivestimento in Maiolica fatta a mano in versione bicolore Sahara/Bianco, impreziosita su un pannello da decori in bassorilievo, profili in acciaio verniciato nero.

Abbiamo il camino a pellet perfetto per la tua casa

Camino a pellet, scopri i vantaggi

I camini a pellet sono belli ed efficienti: alti rendimentilunga autonomiaaccensione e spegnimento automatici e programmabili sono solo alcune delle caratteristiche innovative che caratterizzano i camini di ultima generazione. Se vuoi conoscere tutte le innovazioni nel dettaglio, vieni a scoprire le caratteristiche degli inserti a pellet e dei monoblocchi a pellet.

Vediamo ora assieme perché convertire il tuo vecchio camino a legna aperto in un camino a pellet chiuso è conveniente ed eccezionalmente comodo.

Il camino a pellet è programmabile

Ti è mai capitato di svegliarti presto al mattino e di fare colazione al freddo? I sistemi tradizionali di riscaldamento, anche se li azioni appena ti svegli, hanno bisogno di tempo per raggiungere la temperatura desiderata e riscaldare la stanza. Il tepore inizierà proprio quando stai per uscire. Non c’è che dire, è un ottimo modo per cominciare male la giornata.

Il camino a pellet invece ha le accensioni programmabili: grazie ad un telecomando con display LCD puoi impostare accensioni e spegnimenti automatici, con programmazione giornalierasettimanale o per i weekend. Tornando al nostro esempio, questo significa che puoi impostare accensioni automatiche dal lunedì al venerdì, all’ orario che desideri. Potrai quindi far accendere il tuo camino a pellet un’ora prima del tuo risveglio: fare colazione al caldo avrà tutto un altro sapore.

Piazzetta camino a pellet - Modello Easy con cornice in Maiolica

Gestisci il camino a pellet con una App su tablet o smartphone

Le programmazioni offrono la grande comodità di far accendere automaticamente il tuo caminetto a pellet ad orari prestabiliti.

se invece sei fuori casa con degli amici e decidi all’ultimo minuto di improvvisare una cena da te? Non preoccuparti, anche in questo caso c’è la soluzione e non dovrai rinunciare al piacere di cenare con i tuoi amici trovando la casa calda al tuo arrivo. Ora puoi far accendere il tuo caminetto a pellet e impostare tutte le funzionalità anche tramite smartphone e tablet, ovunque ti trovi.

Con l’App Piazzetta puoi controllare da remoto accensione, spegnimento e tutte le funzionalità dei camini a pellet tramite Wi-Fi. Puoi scaricarla direttamente dagli store Apple Android . Esiste qualcosa di più pratico e funzionale?

Piazzetta app per smartphone per programmare e gestire le stufe

I migliori camini a pellet canalizzano il calore fino a 16 metri di distanza anche su piani diversi

Pensi ancora che un camino scaldi solo la stanza in cui si trova? Niente di più sbagliato. Grazie ad un sistema di canalizzazione dell’aria calda, potrai riscaldare tutta casa in modo sicuro, efficiente ed uniforme grazie alla tecnologia Multifuoco® System. Per apprezzarne pienamente i vantaggi scopri tutte le caratteristiche nell’articolo che abbiamo scritto sul Multifuoco® System.

I vantaggi del pellet

Non è sicuramente l’unico combustibile in circolazione ma senza dubbio è:

  • pratico, facile da reperire e da trasportare
  • sostenibile, il pellet certificato deriva da boschi gestiti responsabilmente
  • economico, rispetto ad altri combustibili ha un costo contenuto

Inoltre, la gestione del caminetto a pellet, come tutta la linea di prodotti alimentati a pellet (monoblocchi, stufe e inserti) è di una comodità disarmante: una volta decise le impostazioni, sarà il caminetto, in totale autonomia, a far scendere l’esatta quantità di combustibile, sufficiente a soddisfare la tua richiesta. Ti basterà riempire il serbatoio e poi farà tutto da solo. Comodo vero?

Ah, naturalmente il pellet lo devi saper scegliere. Per essere chiari: puoi anche guidare una Ferrari ma se al posto della benzina ci metti l’acqua… Allo stesso modo, se il pellet è scadente i benefici e le prestazioni del caminetto saranno molto limitati.

Se non sai come fare, puoi leggere l’articolo che abbiamo scritto su come scegliere il pellet migliore, scoprirai molte  informazioni utili.

Detrazioni fiscali e incentivi se acquisti un camino a pellet

Lo sapevi che acquistando un camino a pellet puoi beneficiare degli incentivi statali che vogliono diffondere l’associazione di fonti energetiche rinnovabili ed ecosostenibili a mezzi di riscaldamento di ultima generazione?

Si tratta di un risparmio che può arrivare fino al 65% sui costi sostenuti. Ne abbiamo parlato in maniera dettagliata nell’articolo Conto Termico e Detrazioni Fiscali che parla di incentivi per stufe e caminetti: leggilo, ti spieghiamo come fare per ottenerli. Il risparmio è assicurato.

I migliori camini a pellet moderni

Per quanto strano possa suonare il binomio “camino” e “pellet”, abbiamo visto come i migliori camini a pellet siano ottimi sostituti del vecchio caminetto aperto a legna: trasformare il camino a legna in pellet non è mai stato così semplice!

Valorizza la stanza in cui si trova, aggiungendo alla tradizione del caminetto tutta la tecnologia dei moderni mezzi di riscaldamento a pellet. Inoltre, soprattutto nel caso degli inserti, non sono richiesti pesanti interventi di muratura.

Sono facili da gestire, anche da remoto via App; sono programmabili e beneficiano anche delle detrazioni fiscali messe a disposizione dal Governo.

Fonti: Aroud the Fire

Camino ad angolo e camino bifacciale: ispirazioni per la zona living che hai sempre desiderato

Preferisci un camino ad angolo, complice delle tue chiacchierate con gli amici o un camino bifacciale, per goderti il piacere della fiamma in più stanze? Stai lavorando al progetto di casa e vorresti un camino angolare per rendere la tua casa più accogliente e che rifletta il tuo stile? Ci sono molte soluzioni che puoi valutare.

Primo passo, pensa agli aspetti che vuoi esaltare:

  • il design
  • le dimensioni
  • la funzionalità

Ti interessano tutti e vuoi capire come fare a farli convivere in un unico prodotto? Prosegui nella lettura, in questo articolo cercheremo di darti delle indicazioni utili per scegliere un camino ad angolo o un camino bifacciale o trifacciale che soddisfi le tue esigenze di estetica e di riscaldamento.

Camino a legna angolare e camino a legna bifacciale: scelte diverse, risultato unico

Il camino a legna angolare è una soluzione davvero scenografica, un angolo dedicato al relax che ti permette di sfruttare al meglio gli spazi, anche quando sono limitati.

Il caminetto ad angolo, rispetto al camino a parete, sfrutta infatti l’intersezione di due muri. Rispetto ad un caminetto moderno centrale come un camino panoramico oppure sospeso, è senz’altro più discreto, ma ti permette ampia adattabilità al contesto e all’arredamento. Puoi ottimizzare gli spazi abbinando al camino panche e mensole in legno o in marmo su cui sedere o su cui appoggiare vasi, cornici con le tue foto, soprammobili… lascia a briglia sciolta la creatività.

camino a legna angolare

Camino a legna angolare – modello Seattle Piazzetta

Hai a disposizione spazi ampi?

Potresti considerare un’altra soluzione, altrettanto affascinante: il camino bifacciale. Questa tipologia di caminetto ha, come puoi intuire dal nome, ‘due facce’. Ti permette infatti di separare due ambienti, anche di grandi dimensioni, e di riscaldarli entrambi grazie al duplice vetro.

Sarà possibile godere della visione della fiamma contemporaneamente in due contesti diversi, come possono essere la cucina ed il salotto. La compagnia del fuoco mentre cucini, la bellezza della fiamma da ammirare mentre ti gusti una buona cioccolata calda: il camino diventa presenza discreta ma costante del tuo ambiente.

Anche i camini bifacciali si distinguono per forme, dimensioni e alimentazione. Non sarà difficile trovare la soluzione che meglio si integra agli spazi di casa tua e alle tue esigenze energetiche.

camino bifacciale

Camino bifacciale – modello Colonia Rosso Lava Piazzetta

Camino angolare moderno o camino a legna bifacciale? Entra per vederli entrambi in uno showroom

Camino angolare moderno o camino angolare rustico? Due stili a confronto

Un camino ad angolo può unire il tuo desiderio di avere in casa il piacere della fiamma ad una razionalizzazione di spazi anche ridotti. Ma che stile adottare? Sei orientato su un camino angolare moderno o un camino angolare rustico?

Se stai progettando di inserire il caminetto in una casa nuova oppure stai pensando di rivoluzionarne uno esistente in un casolare ristrutturato, non fossilizzarti su idee sorpassate per cui un caminetto angolare moderno si abbina solo a spazi contemporanei e il camino angolare rustico solo ad un contesto rurale. Oggi mixare gli stili è una tendenza in crescita in tema di interior design e ti permette di dare un carattere totalmente unico alla tua casa.

Le possibilità progettuali e stilistiche sono infatti davvero notevoli. Nella ristrutturazione di una vecchia casa, per esempio, potresti pensare di mantenere le originali pareti in pietra e valorizzarle inserendo un camino angolare moderno dalle linee pulite ed essenziali, magari con un prezioso rivestimento in Maiolica.

Immagini un camino angolare rustico solo in una taverna o in una baita di montagna? Spazia con una scelta eclettica! I caminetti rustici ad angolo con una cornice in mattoni o in pietra possono sposarsi bene anche con un ambiente e un arredamento moderno, l’importante è trovare il giusto equilibrio. I camini ad angolo in pietra sono veri e propri angoli di relax: un bravo progettista saprà valorizzare il lato rustico del camino armonizzandolo con l’ambiente e l’arredamento moderno della tua casa.

Ti interessa il tema del design legato ai camini a legna e a pellet? Approfondisci con la lettura dell’articolo “Camini moderni o camini rustici? Scegli quello più adatto a casa tua“.

Caminetto a legna trifacciale, quando il fuoco è protagonista

Il caminetto a legna trifacciale è un tipo di soluzione che ti permette di organizzare in maniera dinamica gli spazi circostanti. Il bell’esempio nella foto ti mostra come il camino angolare accolga i visitatori con i suoi tre lati a vista e diventi il focus attorno al quale si sviluppa tutto l’ambiente del living.

caminetto a legna trifacciale

Caminetto a legna trifacciale – modello Edimburg Sahara Piazzetta

Il design viene esaltato: la base è ricavata da tre elementi in Maiolica color ocra lavorati a mano mentre il rialzo è in marmo. Il focolare a tre vetri permette una perfetta visione della fiamma, per un effetto sensazionale.

Questo tipo di camino è dotato di porta in acciaio verniciato con vetro ceramico autopulenteresistente a 750°C. Si apre a saliscendi per consentire il caricamento di legna e ad anta per la pulizia.

La scelta di un caminetto a legna trifacciale è di grande impatto estetico, risultato che si ottiene anche grazie alla scelta del rivestimento: prosegui nella lettura, ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Rivestimenti dei camini ad angolo: in cartongesso, in muratura…oppure?

I rivestimenti dei camini ad angolo in cartongesso e in muratura sono fra i più richiesti. Il cartongesso in particolare si presenta come una soluzione di facile applicazione, apprezzata per l’economicità e le proprietà ignifughe (requisito tecnico indispensabile per poter rivestire un camino).

Un camino rivestito in cartongesso si adatta praticamente a qualsiasi tipo di arredo ed è davvero veloce da montare. Il blocco camino può essere rivestito semplicemente in cartongesso con un profilo estetico di metallo, senza ulteriori cornici.

Oltre al cartongesso, oggi puoi rivestire il tuo camino con soluzioni alternative che abbracciano stili diversi. Fra i rivestimenti più utilizzati:

  • Acciaio
  • Pietra
  • Maiolica
  • Marmo
  • Muratura

Vuoi farti un’idea concreta? Scopri in questo articolo 4 idee per il rivestimento del tuo camino bifacciale o del tuo camino ad angolo.

Le dimensioni dei camini ad angolo, qualche valutazione da fare prima dell’installazione

Le dimensioni dei camini ad angolo sono un aspetto cruciale da considerare in fase di progettazione. Prima di effettuare l’acquisto ricordati che è importante:

  • adattare le dimensioni e la potenza del camino agli spazi d’installazione
  • posizionare il camino in una zona strategica al fine di ottimizzare la diffusione del calore
  • disporre di un idoneo sistema di evacuazione fumi come previsto da normativa (leggi questo articolo, ti dirà tutto sul tema canne fumarie)
  • affidarsi ad un professionista richiedendo un sopralluogo: questo ti eviterà di trovarti di fronte a qualche spiacevole sorpresa

Accetta un consiglio: non improvvisare!

Fatti seguire da un bravo progettista. Ti saprà consigliare il tipo di camino secondo le tue esigenze di spazio, riscaldamento ed estetica.

Dimensioni dei camini ad angolo

Le dimensioni dei camini ad angolo sono fondamentali: per una scelta accurata fatti consigliare da un esperto

Camini ad angolo: prezzi e lavorazioni da mettere in conto

I prezzi dei camini ad angolo o i prezzi dei camini bifacciali, intesi come blocco camino (quindi la parte propriamente tecnica dove prende vita la fiamma) non differiscono molto dai camini tradizionali.

Cosa potrebbe far variare invece l’importanza dell’investimento?

  • la progettazione, più o meno complessa
  • la scelta dei materiali per il rivestimento
  • la necessità di costruire ex novo una canna fumaria, o la messa a norma di una vecchia già presente in casa

Un bravo progettista e un rivenditore autorizzato sapranno ascoltare le tue esigenze e darti tutte le indicazioni necessarie per rispettare il budget di spesa che ti sei prefissato.

Camino ad angolo, camino bifacciale e trifacciale, scegli il carattere del tuo focolare

Un camino ad angolo o un camino bifacciale e trifacciale sono soluzioni di grande impatto estetico, veri gioielli di design che impreziosiscono e rendono unico il contesto in cui sono inseriti. Estetica dunque, ma anche efficienza e riscaldamento funzionale.

La scelta è ampia, fra forme, colori, materiali e stili: squadrati o più ‘morbidi’, moderni o rustici, rivestiti con materiali di pregio o con il versatile cartongesso, i camini ad angolo e i camini bifacciali sono scelte che ti garantiscono massima soddisfazione. Il comfort del calore con il piacere di un progetto di design ben riuscito.

Fonti: Around the Fire

Camino con forno. Dove e quando installare un caminetto con il forno.

Che sogno sarebbe avere un camino con un forno a legna in casa nel quale poter cuocere il pane e la pizza nel migliore dei modi, in cui poter cucinare sentendo il sapore della convivialità di una volta e il profumo che si diffonde per la casa. La cosa è possibile e non troppo costosa, è necessario solo avere uno spazio adeguato, all’interno o all’esterno dell’abitazione, e porre molta attenzione alla progettazione. 

Il camino con il forno a legna necessita di uno spazio abbastanza grande, può essere costruito in cucina, in una tavernetta o anche sotto un portico esterno. Se viene installato all’interno della casa bisognerà prevedere, come da normativa che si applica anche a stufe e caminetti, una canna fumaria che arrivi al tetto adeguatamente dimensionata e una presa d’aria esterna. Il camino e il forno secondo la normativa UNI 10683 possono essere allacciati ad una stessa canna fumaria.

Sai che puoi cambiare la tua stufa o il tuo caminetto a costo zero? Come?

C’è una notizia eccezionale, che ti lascerà di stucco. Hai la possibilità di avere una stufa nuova o un camino nuovo, di consumare meno pellet, di eliminare i problemi di funzionamento ed avere un impianto finalmente efficiente! Il tutto con un contributo per stufe, camini e caldaie, STREPITOSO!

Chi può avere questi benefici?

Questo beneficio  è per chi è possessore di:

  • una stufa vecchia o comunque da cambiare
  • un camino a legna
  • una caldaia a gasolio o GPL

Da oggi puoi migliorare la tua vita con una stufa o un camino nuovo, ricevendo un rimborso del 100% del costo entro pochi mesi.

Come puoi avere una stufa o un camino, risparmiando, senza perdere la qualità?

Molti sogni sono destinati a rimanere tali, ma questo invece è un SOGNO REALIZZABILE. Esiste una stufa o un camino che ti farà avere un rimborso del 100% entro pochi mesi dall’acquisto.

L’obbiettivo principale di chi eroga questo incentivo (GSE) è quello di sostituire vecchie stufe e impianti a legna o pellet dal cattivo rendimento, perché inquinano senza scaldare, per generatori più performanti.

Prima di sognare, un’ultima precisazione

Tutto è veramente realizzabile, ma non tutti i camini e le stufe arrivano al 100% di rimborso. Alcuni modelli si fermano al 40%, altri al 60% e certe al 100% (anche il 130%).
Si è dura da credere, ma esistono anche modelli – per lo più si tratta di caldaie – dove si può ricevere più dell’importo pagato.

Immagine Call center

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Inserendo i tuo dati, riceverai la chiamata dal nostro specialista.
Ti informerà se sarà possibile migliorare la tua situazione, se potrai avere i nostri benefici e se ne varrà la pena per te fare un investimento di questo tipo.

Non è detto che questo sistema vada bene per tutti ed è importante che tu sia consapevole di quello che stai per fare.

Stile industrial

Emerge a New York per una particolare esigenza: recuperare gli spazi in disuso e trasformarli in atelier, laboratori, e, naturalmente, case. Lo stile industriale nasce dalla trasformazione di vecchi magazzini inutilizzati che artisti di ogni genere negli anni Ottanta riportavano in vita, ed è oggi uno dei più apprezzati stili di arredamento contemporaneo, anche se facilmente banalizzabile vista la diffusione esplosiva che ha avuto.
Quali sono le caratteristiche da tenere a mente se si vuole adottare questo stile in casa propria? Innanzitutto, occorre fare alcune considerazioni: lo stile industrial è elegante e allo stesso tempo rilassato, usa materiali freddi ma li accosta a materiali caldi, predilige i colori scuri, sceglie elementi ‘grezzi’, invecchiati e li abbina a finezze d’arte contemporanea. E soprattutto, è vintage e moderno allo stesso tempo. Questi concetti si riassumono principalmente in un’esigenza: la luce naturale, che deve abbondare perché l’effetto del metallo, della ruggine, dei colori scuri non risulti opprimente. Se avete un salotto piccolo e luminoso forse è il caso di pensare ad uno stile alternativo, al quale potete accostare qualche elemento dal sapore industriale.
Per open space e grandi soggiorni invece la tendenza si addice molto bene. Se siete in fase di ristrutturazione, scegliete materiali grezzi per i rivestimenti: mattoni a vista, intonaco con effetto ruvido, pavimentazione in calcestruzzo o resina effetto cemento. La scelta dei mobili dovrà ricadere su materiali come il ferro e il legno, entrambi dall’aspetto grezzo e rovinato: cercateli tra rivenditori di qualità, oppure cercate nei mercatini dell’usato, nei negozi di antiquariato, perché gli elementi nuovi effetto invecchiato a volte possono risultare ‘posticci’. Sbizzarritevi con cassettiere metalliche da ufficio, tavoli di acciaio, bauli, lampade industriali effetto arrugginito. Non esagerate con il metallo però, smorzatelo con elementi caldi in legno, in pelle, adoperate cassette (tipo quelle in cui si trasporta la frutta) come porta riviste o porta vasi. Evitate colori pop, ma non concertatevi solo su tonalità scure: vanno bene anche il bianco, benissimo il grigio, ed elementi colorati con effetto consumato.

Camini ad angolo

Il camino ad angolo è il camino che si sceglie principalmente per ottimizzare gli spazi e sfruttare l’intersezione tra due pareti di casa.

A differenza del tradizionale camino a parete, il camino ad angolo è caratterizzato dalla presenza di due aperture.

Anche se la maggior parte delle volte non viene considerato come fonte di riscaldamento principale, perché rischia la dispersione di calore, è comunque un valido elemento di riscaldamento e d’arredo, che contribuisce a rendere l’ambiente più caldo ed accogliente.

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Come ambientare il Caminetto

Chi sta pensando da tempo alla realizzazione di un caminetto, è probabile che abbia già una idea di dove collocarlo e di come realizzarlo.

Tuttavia, porsi alcune domande sui motivi che inducono a volere un caminetto può aiutare a puntualizzare alcune decisioni sulla sua collocazione, forma e dimensione.

Quanto spesso sarà acceso il fuoco, e con chi sarà condiviso? Sarà soltanto un ulteriore tocco romantico all’atmosfera della casa, o dovrà essere una concreta fonte aggiuntiva di calore?

La collocazione del camino in generale

Collocare un caminetto in un ambiente domestico significa inserirlo non solo in uno spazio, ma anche in un tessuto di relazioni sociali.

Se il camino dovrà servire degli ospiti altrettanto spesso dei familiari, il focolare dovrà essere abbastanza grande da scaldare una piccola folla, e la stanza abbastanza grande da accoglierlo, mentre un piccolo caminetto si inserirà meglio in un ambiente intimo e familiare.

Proporzioni camino

La dimensione della stanza, inoltre, determina la dimensione del camino sia in termini estetici che tecnici. Un grande focolare in una piccola stanza può essere insopportabile per gli occupanti, mentre un piccolo focolare in un grande ambiente non scalderà né il corpo né l’anima…

La tabella seguente fornisce alcune indicazioni circa le proporzioni consigliate tra la grandezza della stanza e quella della bocca del camino. Si tratta, naturalmente, di indicazioni di massima, che possono variare, specialmente nel caso di camini prefabbricati, secondo le indicazioni del produttore e il tipo di camino installato.

Dimensioni della stanza in mq Larghezza della bocca in cm.
Pareti corte Pareti lunghe
12/16 60 60/80
17/20 70/90 80/90
21/24 80/90 90/100
25/34 80/90 90/120
35/42 80/100 100/120
43/64 90/100 120/150
65 100/120 120/180

Ma un posizionamento funzionale ed efficace richiede più che la giusta dimensione e collocazione.

Ad esempio, porre la bocca del camino troppo vicino ad una porta può provocare correnti d’aria sufficienti a provocare sbuffi di fumo, o causare un ‘traffico’ noioso tra il fuoco e le persone che dovrebbe scaldare. Insomma, bisogna collocare il camino non solo nella stanza giusta, ma anche nel posto giusto dentro la stanza.

Anche le linee di percorso all’interno di un ambiente influenzano la scelta della collocazione. Le linee di percorso sono determinate dalle porte di ingresso e, meno rigidamente, dall’arredamento. Il focolare dovrebbe essere collocato in modo che il ‘traffico’ attraverso la stanza non tagli lo spazio tra esso e l’abituale sistemazione di divani e poltrone per ospiti e familiari.

Quando si colloca il focolare di fronte ad una porta d’ingresso, refoli di vento possono provocare sbuffi di fumo nella stanza ogni volta che la porta viene aperta. Per evitarlo si può collocare un paravento tra il caminetto e la fonte di aria in movimento.

Particolarmente sensibili, a questo proposito, sono i caminetti con due o più lati aperti, che possono essere influenzati persino dal movimento d’aria provocato da una persona che passi loro vicino

Proporzioni camino

La soluzione più semplice è sistemare l’arredamento in modo che non vi sia motivo per muoversi frequentemente vicino al camino.

La dimensione e la forma dell’ambiente sono entrambi importanti per la collocazione del caminetto e per determinare la sua grandezza.

Una stanza piccola offrirà solo una o due possibilità, mentre una stanza molto grande lascerà una maggiore scelta. Se la stanza è all’incirca quadrata, un camino può essere collocato con uguale efficacia su qualunque parete, o anche in un angolo.

Un camino collocato all’estremità di una stanza lunga e stretta, invece, difficilmente irraggerà il suo calore sino all’altra estremità,  e gli ospiti tenderanno a sedersi o a rimanere nei pressi del camino, lasciando vuoto il resto della stanza. Anche sistemare l’arredamento potrebbe diventare un problema. Per questi motivi, nelle stanze rettangolari si tende ad inserire il camino al centro di uno dei lati lunghi.

Proporzioni camino

Un camino, in effetti, può essere usato per dividere una grande stanza in due ambienti più confortevoli, magari con usi diversi, ad esempio pranzo e salotto.

I caminetti bifrontali svolgono egregiamente questa funzione, ed anche i più moderni caminetti ad isola, aperti su tutti i lati, che consentono la visione del fuoco quasi da qualunque punto della stanza.

Le stanze di forma irregolare presentano particolari problemi se il camino è inteso anche come fonte di riscaldamento, poiché i raggi infrarossi che irraggiano dal focolare, e che sono l’unica fonte di calore in un camino tradizionale aperto, viaggiano solo in linea retta.

Bisognerà dunque trovare una collocazione da cui il camino possa ‘vedere’ la maggior parte possibile dell’ambiente. Altrimenti bisognerà ricorrere a quei camini aperti, disponibili comunque sul mercato, che forniscono almeno un parziale recupero di aria calda, per scaldare l’ambiente per convezione, oltre che per irraggiamento.

Proporzioni camino

Un altro aspetto del posizionamento riguarda la sua relazione con il muro nel quale è inserito o appoggiato. Per guadagnare spazio, si può progettare il camino in modo che sia completamente inserito nello spessore del muro, mentre, laddove lo spazio non è un problema, per ottenere il massimo effetto scenografico, il camino può essere completamente proiettato all’interno della stanza e solo appoggiato al muro.

Proporzioni camino

Naturalmente, molto dipende dalla struttura delle pareti. Vecchi casali possono avere pareti di enorme spessore, che però è spesso sconsigliabile attraversare completamente, per questioni di stabilità, mentre case più moderne, con pareti assai più sottili, ma con intercapedine, possono comunque sconsigliare l’attraversamento per evitare di interrompere la continuità della stessa.

La collocazione nella stanza

Camino ad angolo

Il camino d’angolo favorisce anche psicologicamente il ‘raccogliersi’ attorno al caminetto, e presenta altri vantaggi, specialmente in locali di piccole dimensioni: lasciando libere le pareti consente una più semplice disposizione degli altri arredi, e l’eventuale diversità delle due pareti crea meno problemi di simmetria. Inoltre, rende più semplice mimetizzare il volume della canna fumaria.

Il camino d’angolo offre spunto a soluzioni originali, poiché concentra il fuoco prospettico dello spazio in un luogo normalmente periferico dell’ambiente, con effetti inusuali, consentendo, ad esempio, l’uso di forme a base rotonda o poligonale, più difficili da inserire su pareti piane.

camino

Camino ad isola

Il camino isolato centrale ricorda gli antichi ‘fogolari’ friulani, anche se naturalmente oggi forme e dimensioni sono ben diversi.

Con i moderni e leggeri materiali a disposizione si possono creare cappe di grande libertà formale che scendono dai soffitti su focolari per lo più tondi, attorno ai quali si può creare un anello di posti a sedere, mentre se di forma quadrata o rettangolare ben si prestano a separare in due ambienti più raccolti uno più grande.

Il camino centrale è una scelta impegnativa per il progettista, poiché il resto dell’arredo, e perfino gli elementi strutturali dell’ambiente dovranno essere armonizzati con la prepotente personalità di una tale collocazione.

camino

Camino integrato

Il camino inserito nell’arredo è una soluzione tipicamente attuale, propria di camini che hanno perduto la funzione del riscaldamento, e che, opportunamente isolati, possono essere inseriti in una parete attrezzata con una  libreria, un mobile bar o vicino alla tv, senza pericolo.

Camini del genere tendono ad essere meno ‘prepotenti’ di carattere, ed hanno spesso funzione puramente decorativa. I camini prefabbricati si prestano molto bene a questo scopo, essendo in genere già convenientemente isolati, mentre per camini artigianali bisogna porre molta attenzione all’isolamento termico, per ovvi motivi di sicurezza.

camino

Camino centrale

Il camino al centro della parete è la collocazione più tradizionale, adottata per secoli, quando il camino era l’unica fonte di riscaldamento. Viene spesso scelto anche per la possibilità di poter più facilmente celare la canna fumaria. Il camino posto al centro della parete tende a diventare elemento architettonico isolato dal resto dell’arredo, e dominante.

In genere in questa posizione viene utilizzato un camino con apertura frontale, ovvero aperto su tre lati, anche se in questo caso la tecnica di funzionamento può dare più problemi. Sarebbe meglio posizionare questo tipo di camino sulla parete opposta a quella dove sono presenti finestre.

camino

Camino bifrontale

Il camino divisorio, un bifrontale, ad esempio, può essere elemento di una parete divisoria attrezzata, posta, poniamo, tra cucina e camera da pranzo, ovvero tra pranzo e salone.

Anche in questo caso, come nel camino centrale, bisogna fare particolare attenzione alle correnti d’aria, che questi camini soffrono maggiormente, ed alle cappe aspiranti delle cucine, che possono creare una depressione tale da prevalere sul tiraggio del camino, in genere già scarso.

camino

Problemi architettonici strutturali. La canna fumaria

Naturalmente, il posizionamento del camino è condizionato principalmente dalla possibile collocazione della canna fumaria.

Installare un caminetto in una casa in costruzione è più semplice e meno costoso che aggiungerne uno ad una casa già costruita. Dovendo aggiungere un caminetto, bisogna considerare le modifiche strutturali per sistemare il focolare, il basamento e la canna fumaria.

Un caminetto in muratura, specialmente, è più facilmente installabile all’esterno della casa che all’interno, perché fondamenta e canna fumaria sono realizzabili all’esterno, il che minimizza la perdita di spazio interno e la necessità di modifiche strutturali. I caminetti prefabbricati, invece, non richiedono fondazioni, e possono essere collegati ad una canna fumaria di non grandissime dimensioni, che più facilmente può attraversare un solaio. Questo tipo di caminetti possono essere facilmente installati su una parete interna senza tante modifiche strutturali. Certi camini ultramoderni autoportanti possono essere installati ancora più facilmente, praticamente come se fossero stufe.

Palazzi a più piani pongono particolari problemi per l’aggiunta di un caminetto inizialmente non previsto, se si abita ai piani bassi. La canna fumaria, ad esempio, può diventare molto lunga e costosa. Per di più la sua installazione interna diventa molto difficile, per lo spazio che occuperebbe negli interni dei piani superiori, e per la necessità di evitare altri servizi tecnici, come tubi del riscaldamento, dell’acqua sanitaria, condutture del gas e cavi elettrici.

Comodità di utilizzo

Anche l’utilizzo quotidiano del camino pone problemi che vanno vagliati in fase di progettazione, ad esempio l’immagazzinamento della legna e la rimozione delle ceneri. L’utilità di un magazzino per la legna interno alla casa sarà evidente la prima volta che dovrete affrontare una notte di pioggia per andare a rifornirvi di legna in giardino o in garage. Trasportare il legno dentro casa significa anche cospargerne di frammenti il pavimento. La soluzione ideale sarebbe un magazzino per la legna costruito attraverso una parete vicino al camino che possa essere rifornito dall’esterno e utilizzato dall’interno. Altrimenti, nel progetto e negli ingombri del camino andrebbe previsto un ripostiglio per la legna a fianco o sotto il focolare stesso.

Un camino in muratura costruito su fondamenta è più pesante e costoso, ma può disporre di un magazzino per la cenere posto sotto il focolare e già collegato all’esterno per la pulizia periodica. Un camino prefabbricato in genere non offre lo stesso vantaggio, e deve essere ripulito dall’interno della casa come una stufa.

Il focolare esterno, previsto dalla norma UNI 10683, è quell’estensione del focolare che serve a proteggere pavimenti combustibili dalle scintille, dal rotolamento dei ciocchi di legna e dall’irraggiamento della fiamma. In qualunque caminetto appoggiato od inserito a parete, il focolare esterno deve estendersi dal bordo del focolare vero e proprio secondo misure stabilite dalla norma e proporzionali alla dimensione della bocca del focolare.

I focolari esterni possono essere realizzati sia a filo pavimento che sollevati da esso. La disponibilità di spazio spesso detta la scelta: stanze piccole probabilmente richiedono un focolare esterno a filo del pavimento, perché sia calpestabile, mentre in stanze più grandi può essere sollevato, anche per dare maggiore importanza al camino. Un focolare esterno notevolmente rialzato può anche provvedere all’immagazzinamento della legna e fornire un caldo strapuntino.

Caminetto fa fumo

Quando il caminetto non tira la principale indiziata è sempre la canna fumaria.
Il caminetto che fa fumo è uno degli inconvenienti – purtroppo molto frequenti – la cui origine è da ricercarsi in una serie di concause: abbiamo detto che la principale indiziata è la canna fumaria ma non dovremmo dimenticarci mai del “fattore umano”.
Cosa intendiamo per “fattore umano”?
Senza nascondersi dietro a un dito, bisogna in sincerità dire che, ancor prima dei difetti strutturali, sono le nostre scelte che incidono.

Alle volte ci innamoriamo di un caminetto, magari sovra-dimensionato per la nostra abitazione, senza considerare gli effetti collaterali che questa scelta può avere.
In altri casi ci lasciamo irretire da venditori poco professionali che, assecondando i nostri desideri, sono ben lieti di venderci un caminetto, che ha comunque un costo abbastanza sostenuto, magari omettendo di farci notare alcuni particolari o sminuendone la reale portata.
Quando si decide di acquistare un nuovo caminetto la prima cosa da fare, ancor prima di sfogliare cataloghi o visitare negozi, è quello di avere molto chiaro in mente come è fatta la canna fumaria e di come è strutturata la nostra abitazione.
La canna fumaria e il camino sono due elementi inseparabili. Anche se sono venduti separatamente, se essi non trovano il giusto “feeling”, se non raggiungono la perfetta armonia, ci daranno ben poche di quelle soddisfazioni che ci avevano indotto all’acquisto.
Fermiamoci dunque a riflettere prima di prendere qualsiasi decisione e ricordiamoci che l’immagine di noi, in poltrona davanti a un caminetto con le gambe coperte da un plaid, mentre guardiamo ipnotizzati il guizzare delle fiamme, potrà essere reale solo nella misura in cui ci saremo posti, in maniera razionale e scientifica, il problema di come strutturare al meglio il nostro futuro caminetto.
Il tiraggio avviene quando, accendendo la fiamma nel camino, si viene a formare una circolazione naturale d’aria fra la colonna calda che sale, comunicando verso l’esterno per mezzo della canna fumaria e del comignolo, e l’afflusso di aria fredda verso il vuoto che di conseguenza si è creato. Se questo processo è ostacolato in un qualunque punto ecco che il tiraggio non è più ottimale e si verificano delle perdite di fumo.
Se il camino non tira vi possono essere diverse cause, proviamo a cercare di riassumerle.

  1. Errata progettazione della canna fumaria
  2. Comignolo mal progettato
  3. Fattori esterni all’edificio
  4. Assenza di presa d’aria esterna

Andiamo ora ad analizzare ciascono di questi elementi per capire queli sono i punti critici e le possibili soluzioni; cominciamo con la canna fumaria, continua nella lettura.



La canna fumaria
non è altro che il condotto che, collegando il focolare con l’esterno della casa, permette la fuoriuscita dei fumi. Il tiraggio della canna fumaria è determinato da fatto che, accendendo la fiamma del camino o della stufa, viene a crearsi una circolazione naturale d’aria tra la colonna calda che sale attraverso la canna fumaria e l’aria fredda verso il vuoto che si è conseguentemente creato. C’è chi pensa che una canna fumaria debba garantire il tiraggio indipendentemente dal fatto che essa sia posta all’interno dell’abitazione o all’esterno e che il fatto che la canna fumaria sbocchi da un lato della falda del tetto piuttosto che dall’altro non incida sul tiraggio; tutto ciò non è corretto ed è per questo che, spesso, anche all’interno della medesima abitazione, si possono trovare canne fumarie che tirano bene ed altre che creano difficoltà, anche se presentano tutte le medesime caratteristiche: stessa lunghezza, stesso materiale, stessa sezione. Il periodo estivo, quando è possibile con più facilità e meno urgenza eseguire lavori di muratura e controllo, è il periodo migliore per progettare sia il caminetto per il successivo inverno sia per eseguire eventuali modifiche e migliorie alla canna fumaria in modo da essere certi che, al momento opportuno, tutto funzioni correttamente. I materiali e le fogge delle canne fumarie sono le più varie. Ad oggi si può ragionevolmente dire che l’acciaio inox sia uno dei materiali migliori e la sezione circolare sia la forma migliore da adottare per i tubi. L’acciaio, essendo molto liscio, offre minore resistenza al passaggio dei fumi mentre la sezione circolare fa si che i fumi si distribuiscano uniformemente su tutta la superficie interna della canna. Esistono anche canne fumarie di altri materiali come ad esempio in ceramica refrattaria e anche di forma quadrata o rettangolare ma è bene (anzi necessario) che gli angoli interni siano il più possibile smussati poichè gli angoli costituiscono sempre un punto critico di accumulo della fuliggine e di corrosione. Il tiraggio è correlato alla sezione ed altezza della canna, la quale, a sua volta, deve essere proporzionata alle dimensioni del focolare.

Perché una canna fumaria tiri bene deve quindi avere dei requisiti indispensabili:

  1. Non avere strozzature o bruschi cambi di direzione
  2. Avere una sezione adeguata
  3. Essere efficacemente coibentata
  4. Essere abbastanza lunga

Analizziamo i singoli punti.

I cambi di direzione della canna fumaria che non dovrebbero mai essere superiori ai 45° (meglio se di 30°). La soluzione ottimale sarebbe quella di una canna fumaria perfettamente rettilinea ma per molte ragioni ben raramente questa è una possibilità realizzabile. L’immagine qui sotto rende bene l’idea di come la canna dovrebbe seguire cambi di direzione il più possibilmente dolci.

La canna fumaria deve essere di sezione adeguata alla dimensione del focolare. Avere restringimenti all’interno della canna significa creare turbolenze nel cammino di fuoriuscita dei fumi. La sezione della canna fumaria è poi correlata alla lunghezza; tornando all’esempio di un camino installato in una mansarda, dovremo aumentare la sezione della canna fumaria per compensarne la sua ridotta lunghezza. Più la canna è lunga e minore (in una certa misura) può essere la sezione.

La coibentazione della canna fumaria è fondamentale per evitare che i fumi, nella fase di risalita, si raffreddino e la loro fuoriuscita rallenti generando fuoriuscita di fumo a livello del focolare. La lana di roccia è il materiale di coibentazione più comune er le canne fumarie in acciaio. E’ evidente che più la canna fumaria si trova nella parte centrale dell’abitazione e migliore sarà la sua naturale coibentazione, poichè meno esposta al freddo esterno. 
Quando le canne fumarie sono collocate sui muri perimetrali sono più problematiche e, a maggior ragione, quando si rende necessaria la loro costruzione all’esterno dei muri perimetrali.

Esistono canne in acciaio a doppia parete con materiale coibentante inserito nell’intercapedine tra le due pareti ma la loro scelta deve essere effettuata come ultima opzione poichè, in primo luogo, i tubi in acciao inox a doppia parete hanno un prezzo abbastanza sostenuto e il loro isolamento non sarà mai comparabile a quello di una canna posta all’interno dei muri perimetrali.

La canna fumaria dovrebbe essere sufficientemente lunga per poter contenere eventuali ritorni di fumo e la lunghezza non dovrebbe essere inferiore ai 3 metri. Più la canna fumaria è lunga e, in linea di massima, migliore sarà il tiraggio.

E’ evidente che se volessimo installare un caminetto in una mansarda potrebbe essere complicato realizzare una canna fumaria sufficientemente lunga e quindi bisogna tenere conto che le folate di vento potrebbero ricacciare indietro il fumo con maggiore facilità.

Il comignolo è la parte terminale della canna fumaria che sbocca sopra la falda del tetto. Il comignolo è un’altro importante fattore che può determinare un buono o un cattivo tiraggio del camino. Poichè il comignolo è la parte esterna della canna fumaria esso è naturalmente esposto alle intemperie e, cosa ben più importante, alla intensità e alla direzione dei venti. Il comignolo deve essere coperto in modo tale da non permettere a pioggia o neve di penetrare all’interno della canna fumaria fino a raggiungere il focolare, spegnendolo, ma deve anche essere progettato in maniera tale che il vento stesso non penetri al suo interno ricacciando indietro il fumo. Esistono comignoli di foggia diversissima e in questo articolo ne presentiamo solo alcuni. I comignoli sono generalmente in muratura (pietre o mattoni o elementi prefabbricati) ma possono essere anche in rame o acciaio o cotto, pronti per essere installati.
I muratori di un tempo erano abilissimi a costruire comignoli con mezzi coppi e, spesso, i vecchi comignoli erano anche belli da vedere e di grande efficacia contro il vento.

comignolo-modernocomignolo-tradizionalecomignoli

Gli elementi prefabbricati che, al giorno d’oggi, sono sempre più spesso usati, abbinati a più moduli che creano delle fessure orizzontali per la fuoriuscita del fumo, non sono troppo spiacevoli esteticamente e, quel che più conta, sono il risultato di lunghe ricerche su come garantire il miglior deflusso possibile dei fumi. In genere l’ampiezza del comignolo dovrebbe essere circa doppia rispetto alla sezione della canna fumaria e la sua bocca dovrebbe trovarsi almeno un metro sopra il livello di colmo del tetto. Purtroppo non è sempre possibile attenersi a questa indicazione poichè, specie se la canna fumaria si trova collocata sui muri perimetrali dell’edificio, per raggiungere il colmo del tetto sarebbe necessario creare un comignolo molto alto che, oltre ad essere non proprio il massimo dal punto di vista estetico, è anche più esposto ai venti forti e quindi potenzialmente più fragile e necessita, quindi di essere irrobistito in qualche modo. Il comignolo dovrebbe poi trovarsi ad almeno dieci metri da ostacoli che possono sovrastarlo, ad esempio muri di altre case, alberi eccetera. In luoghi molto ventosi e dove i venti provengono quasi sempre dalla medesima direzione, può essere utile l’utilizzo di comignoli “asimettrici”, orientati nella direzione opportuna.


Perchè il tiraggio di un camino sia ottimale è necessario che il ciclo tra il flusso d’aria calda in uscita e quello d’aria fredda in entrata sia sempre mantenuto. La combustione genera dei fumi che dovranno essere espulsi attraverso la canna fumaria è l’aria fredda dovrà andare a compensare l’aria consumata dalla fiamma e alimentare, in tal modo, il processo di combustione. Quando il flusso d’aria si interrompe o non è sufficiente a garantire un equilibrio tra aria in uscita ed aria in entrata ecco che la combustione diventa difficoltosa e la stanza tende a riempirsi di fumo. E’ molto frequente il fatto che un camino, appena acceso, tiri bene ma che, dopo qualche tempo, incominci a fare fumo; ciò è un segnale evidente che l’aria necessaria alla combustione scarseggia e che qualcosa nel flusso dell’aria interno/esterno non funziona correttamente. Quando si va a comprare un nuovo camino (ad esempio quelli monoblocco) sono chiaramente specificati sia il diametro necessario per la canna fumaria si quello per la presa d’aria esterna. Quando il caminetto non è stato progettato insieme alla casa stessa sorgono spesso molti problemi sia per avere una canna fumaria adeguata sia per avere una presa d’aria esterna che mantenga il processo di combustione sempre ottimale. Quando si installa un nuovo camino la soluzione migliore sarebbe che l’aria fredda presa dall’esterno dell’abitazione venisse convogliata direttamente sotto il focolare ma, purtroppo, non sempre questo è possibile quando andiamo ad installare un caminetto in una casa che non ne prevedeva la realizzazione. Nei casi in cui ciò non fosse possibile non si può, comunque, soprassedere dal creare un’apertura su una parete perimetrale che permetta l’entrata di aria fresca e che, penetrando all’interno del locale in cui è situato il camino, vada a ripristinare l’equilibrio nella circolazione dell’aria. Se però avremo creato un camino nella parte più interna della casa, e non addossato ad una delle pareti perimetrali, ecco che ci troveremo di fronte ad un ulteriore problema con la necessità di dover aprire una presa d’aria lontana dal camino stesso con la conseguenza che, prima di raggiungere il focolare, l’aria fredda invaderà l’ambiente riducendo l’efficienza energetica del camino e creando una situazione di disagio per coloro che si trovano nel locale, con una sensazione di freddo a livello del pavimento. Questa è, tuttavia, l’unica soluzione praticabile e meno che non sia possibile fare scendere una conduttura d’aria (ad esempio presa al livello del comignolo) affiancata (ed ovviamente separata) alla canna fumaria stessa; quest’ultima soluzione è certamente da adottare se si realizza una canna fumaria (e relativo comignolo) ex-novo e comunque da valutare nel caso in cui il condotto che ospita una canna fumaria già esistente sia abbastanza ampio da consentire anche di creare uno spazio per una presa d’aria esterna. Sempre per quanto riguarda la circolazione dell’aria, altri motivi che potrebbero causare un cattivo funzionamento del camino sono la presenza di due canne fumarie nello stesso locale o di una scala aperta, comunicante con i piani superiori. In questi casi si possono verificare fenomeni di depressione d’aria ed è quindi opportuno predisporre (sempre che sia possibile):

1) la chiusura della scala costruendo un’apposita parete dotata di porta che garantirà, oltre al miglior tiraggio, che il caldo non si disperda eccesivamente nella tromba delle scale a discapito del locale dove il caminetto è situato 

2) la chiusura dell’imbocco della canna fumaria aggiuntiva sigillandolo accuratamente.


Abbiamo visto, fino ad ora, come costruire un camino e una canna fumaria che presentino le migliori caratteristiche per ottenere sempre il miglior tiraggio naturale del camino. In alcuni casi estremi, tuttavia, non si può intervenire con modifiche di sorta ed avendo comunque dei ritorni di fumo non resta che affidarsi a soluzioni che facciano tirare il camino anche contro la sua volontà. Le soluzioni che andremo ad esporre si applicano sostanzialmente a livello del comignolo e vanno a compensare soprattutto quei casi in cui i venti discendenti o una bassa pressione atmosferica ricaccino indietro i fumi. Forse non è corretto parlare per tutti e tre i casi che presenteremo di tiraggio forzato ma si tratta comunque di strumenti aggiuntivi che vanno a migliorare il tiraggio naturale del camino.

Tirafumo elettrico per canne fumarie


L’aspirafumo elettrico è forse la soluzione più efficiente e forzata in quanto consiste nell’aspirare i fumi del camino anche quando ci sono difetti strutturali nella canna fumaria che non ne consentono una normale fuoriuscita. Tirafumo elettrico Ciò non significa che debba essere usato come un sistema per bypassare a piè pari gli altri problemi. Se una canna fumaria è sporca, per esempio, forzare il tiraggio con un aspirafumo elettrico potrebbe indurre a non pulirla ulteriormente fino a quando non si rischia l’incendio della canna fumaria stessa. L’aspirafumo elettrico ha una bassissimo consumo ed ha inoltre il vantaggio di poter essere disattivato all’occorrenza: se, ad esempio, il nostro camino non tira sufficientemente in alcune giornate particolarmente ventose, allora in quei giorni si può attivare il tirafumo che negli altri giorni può invece rimanere spento non ostacolando, quando disattivato, la naturale fuoriuscita dei fumi. Come si può notare dall’immagine a destra il terminale tirafumo è una struttura che sostituisce la parte terminale del comignolo recuperando lo stile dei terminali prefabbricati con un risultato estetico non disprezzabile. La parte superiore alla ventola può essere ulteriormente personalizzata asportando il tettuccio originale e costruendo sopra la base di appoggio del motore, in grado di sopportare un peso fino a 200 Kg, la struttura che meglio si abbina all’aspetto del nostro edificio. Il terminale è regolabile per essere adattato alle varie dimensioni dei comignoli, sia a sezione quadrata che rettangolare.


Il soffiatore eolico per camino differisce dal tirafumo elettrico poichè il suo funzionamento non consiste nell’aspirare i fumi ma nel creare una depressione, utilizzando l’effetto Venturi, all’interno della canna fumaria che non permetta il riflusso dei fumi verso il camino a causa dei venti discendenti. Il soffiatore eolico è un brevetto della ditta Mazzocchi Giampaolo ed ha anche una versione elettrica per fare fronte ai problemi di tiraggio che non dipendono direttamente dai riflussi dovuti ai venti discendenti. L’originalità del soffiatore eolico consiste nello sfruttare il vento che, quando discendente, genera problemi di riflusso dei fumi per neutralizzare proprio questo inconveniente. Il sistema si compone di un sistema di ventole che, dalla sommità del comignolo, vengono alimentate proprio dal soffiare del vento e generano un flusso d’aria che attraverso un tubo viene prima fatto discendere nella parte interna della canna fumaria per poi essere espulso dallo stesso tubo, ricurvato verso l’alto, generando un soffio d’aria che viene spinto verso lo sbocco del comignolo. L’immagine di apertura dell’articolo rappresenta proprio il meccanismo appena descritto.


Essendo il sistema alimentato dai venti stessi, in assenza di vento esso risultarà non attivo e funzionante ma se il problema di riflusso dei fumi era dovuto dai venti discendenti, in assenza di vento esso non dovrebbe presentarsi. Nei casi più problematici si può invece adottare lo stesso sistema ma, questa volta, alimentato elettricamente. Soffiatore elettrico NilaIl soffiatore elettrico Nila ha il vantaggio di poter essere installato su tutti i tipi di camini senza modificarne le caratteristiche strutturali e l’estetica. Da una ventola alimentata elettricamente e collocata sulla parte del comignolo rivolta verso il colmo del tetto e per questo praticamente invisibile, si diparte un tubo che risale la parte esterna del comignolo; il tubo entra dalla feritoia di uscita dei fumi per poi ridiscendere al suo interno. La struttura è ben illustrata dall’immagine qui a destra.Con questo metodo, il comignolo viene, di fatto, reso antivento aumentando la velocità di evacuazione dei fumi verso l’esterno.L’installazione, infine, è di grande semplicità e alla portata anche del bricoleur esperto.

Nel caso in cui non si volesse vedere il tubo metallico esternamente al comignolo si può anche decidere di creare un apposito foro sul lato del comignolo stesso. In quest’ultimo caso, tuttavia, la posa diventa un poco più impegnativa.


Il comignolo eolico rotante in acciaio inox è una delle soluzioni per i problemi di ritorno dei fumi.

Questi tipi di comignoli sono sul mercato da diverso tempo e come le altre soluzioni precedentemente esposte servono principalmente ad evitare che il vento discendente, penetrando all’interno della canna fumaria, ricacci indietro i fumi della combustione del camino. I comignoli eolici si collegano alla parte terminale dei comignoli, anche quelli in muratura, e hanno sia funzione antipioggia che antivento. Vengono normalmente prodotti in tre diversi materiali: lamiera zincata, acciaio inox, rame. Dovendo scegliere tra questi tre materiali è meglio puntare su quelli realizzati in acciaio inox o rame perchè sono meno soggetti alla corrosione dovuta ai fumi della combustione rispetto alla lamiera zincata; si parla comunque di anni, ma molto dipende dalla frequenza d’uso del camino e dalla zona geografica in cui ci si trova: in zone umide e nebbiose i fenomeni di corrosione sono molto più marcati proprio per il fatto che le particelle di umidità, combinandosi con i fumi, tendono a rimanere attaccate al comignolo. Un’altra importante caratteristica a cui è importante guardare nella scelta di un comignolo eolico rotante è quella che riguarda la rumorosità durante la rotazione. Questi comignoli vengono chiaramente azionati dal vento e più il vento è forte e maggiore sarà la velocità di rotazione. Il meccanismo di rotazione deve quindi essere, al tempo stesso, robusto e silenzioso.

Nell’immagine sottostante potete osservare la struttura di un comignolo eolico e come il meccanismo principale di rotazione si basi sull’utilizzo di cuscinetti a sfera ed olio lubrificante che ne riduce l’attrito e quindi la rumorosità.

Le 10 regole fondamentali per il perfetto funzionamento del caminetto

Ti offriamo, per i nostri prodotti, le più ampie garanzie di durata nel tempo e di ottimo funzionamento. Tuttavia è bene ricordare che quest’ultimo aspetto è strettamente legato alla canna fumaria, al comignolo e ai raccordi tra caminetto e canna fumaria, e alla presa d’aria.

1 – Per un ottimo funzionamento del caminetto è determinante che la ripesa d’aria comburente sia collegata con l’esterno o con un locale più ventilato, che garantisca maggiori ricambi di aria. Questo al fine di permettere il costante ricambio di ossigeno all’interno dell’ambiente, una perfetta e completa combustione della legna e di conseguenza un maggior sviluppo di calore.


2 – Per congiungere un caminetto con la canna fumaria (che non si trova sulla verticale del caminetto) devi usare raccordi con un’inclinazione non superiore ai 45° (meglio se di 30°) senza strozzature e spigoli interni, come previsto dalle normative vigenti in fatto di installazione di generatori di calore a combustibile solido.


3 – Il raccordo tra cappa e condotto principale deve avere un’inclinazione costante (max 45°) e non presentare né spigoli, né strozzature, in modo da agevolare l’uscita del fumo verso il camino. Se il raccordo non viene realizzato in questo modo, si rischia un cattivo tiraggio del camino, con conseguente possibilità di sbuffi di fumo nell’ambiente.


4 – I raccordi devono essere preferibilmente in acciaio alluminato e coibentati con lana di roccia, o comunque materiali simili che garantiscano l’assenza di condensa all’interno del tubo fumi (inconveniente che causerebbe un cattivo tiraggio). L’acciaio alluminato, per le sue caratteristiche tecniche, offre una facile installazione e le più ampie garanzie di resistenza e corrosione. Sono assolutamente da evitare tubi corrugati internamente perché causerebbero il formarsi di depositi di catramina. Questa sostanza è infiammabile e riduce il tiraggio del caminetto, costringendo quindi ad effettuare la manutenzione del sistema di evacuazione fumi più frequentemente del dovuto.


5 – Un perfetto tiraggio è dato soprattutto da una canna fumaria libera da ostacoli come strozzature, deviazioni, ostruzioni. Eventuali spostamenti devono essere effettuati preferibilmente in prossimità del comignolo.


6 – Per un perfetto tiraggio ti consigliamo l’uso di canne fumarie coibentate in refrattario, con sezione circolare (rispetto a quelle di sezione quadrata o rettangolare a parete liscia) in modo tale da agevolare la corretta uscita dei fumi. La sezione, adeguata alle esigenze del camino, dovrà mantenersi costante per tutta la sua altezza: più alta è la canna fumaria migliore è il tiraggio. Materiali da evitare per la costruzione della canna fumaria sono: l’acciaio zincato, il fibrocemento e i tubi corrugati internamente.


7 – Per evitare inconvenienti nel tiraggio ogni caminetto o stufa deve avere una propria canna fumaria indipendente, come previsto dalle normative vigenti. In caso di presenza di più canne fumarie sul tetto, queste devono essere poste ad almeno 2 m di distanza tra loro e con un minimo di 40 cm di differenza d’altezza. Questo accorgimento garantisce un corretto deflusso dei fumi, evitando interferenze determinate dall’incontro di diversi flussi d’aria sulle falde del tetto.


8 – Per facilitare la dispersione dei fumi (anche in presenza di forti venti orizzontali) sono preferibili i comignoli con profili alari e con la sezione di passaggio dei fumi in uscita doppia rispetto alla sezione della canna fumaria. Tale configurazione agevola la fuoriuscita dei fumi dal canale dei fumi.


9 – Per prevenire eventuali ritorni di fumo l’uscita della canna fumaria non deve avere nessun ostacolo (alberi o fabbricati) per un raggio di almeno 8 m. Inoltre il comignolo deve essere posto ad una altezza di almeno un metro sopra il colmo del tetto.


10 – Motivi di cattivo funzionamento di un caminetto possono essere determinati anche dalla presenza di due diverse canne fumarie nello stesso locale o di una tromba di scale; in queste condizioni si possono creare, infatti, fenomeni di depressione d’aria. In questi casi è opportuno predisporre una chiusura delle aperture sopra menzionate, nonché la maggiorazione della presa d’aria per il focolare, al fine di garantire un corretto afflusso d’aria all’apparecchiatura.

Métafocus

Camino-scultura con focolare da incasso

Priva di animosità e di pretese, la frattura del Metafocus non è l’espressione né di una discordia né di un confronto.
E’ una vicinanza di complementarità serena, la complicità di due forme in amore.
La porta a doppio battente del modello Metafocus  è in acciaio massiccio naturalmente arrugginito, di 15 mm di spessore.

Modello numerato e firmato da Dominique Imbert

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