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Third Rock Globe Fire Pit

Third Rock Globe Fire Pit può essere definito un “camino artistico“. Molto spesso i prodotti artistici non sono esattamente anche funzionali, come invece accade per i prodotti industriali. Questo camino, invece, è in grado di coniugare in un unico prodotto entrambe le caratteristiche.

Third Rock Globe Fire Pit è una semplice sfera molto sottile e cava all’interno. La sua superficie è completamente traforata e lavorata a mano e le uniche superfici piene rappresentano i continenti, mentre quelle cave, per logica, le acque di mari e oceani.

Guardano il Third Rock Globe Fire Pit è come se si stesse guardando un enorme mappamondo, un mappamondo che, però, si illumina dall’interno. Il fuoco, infatti, si accende nella sua cavità, dov’è stata posizionata una base piana per l’alloggiamento del bruciatore.

Il materiale con il quale è stato costruito il Third Rock Globe Fire Pit è l’acciaio ma con nessuna finitura superficiale o trattamento di alcun tipo. Dal tipico colore del rame, è stato pensato appositamente per invecchiare con l’uso, infatti, scurisce nel tempo. Questo evita qualunque tipo di manutenzione o rifacimento dei vari trattamenti superficiali antiruggine, perché è proprio l’effetto ruggine che rende Third Rock Globe Fire Pit tanto affascinante.

La patina che viene a formarsi sulla sua superficie è disomogenea mentre tutta la zona interna è verniciata di colore nero. Pur non essendo un pezzo unico, ogni camino viene numerato attraverso una piccola placca in ottone dall’artista.

Il Third Rock Globe Fire Pit è un camino esclusivamente per uso esterno e le sue dimensioni hanno un diametro di 101 cm.

L’artista è Rick Wittrig del laboratorio artigianale e artistico Fire Pit Art e nel suo catalogo presenta numerosi altri prodotti del genere. Si tratta sempre di camini da esterno e molti di questi sono aperti e si avvicinano a quelle “ciotole“, come dei grandi bracieri lavorati a mano nelle loro superfici. L’effetto che questi camini sono in grado di donare alle varie situazioni è molto affascinante, grazie soprattutto all’uso delle superfici traforate.

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Caminetto a parete

ATMOSFERA ACCOGLIENTE NEL LIVING DELLA VILLA NORVEGESE DI BERGEN DISEGNATA DALLO STUDIO SAUNDERS ARCHITECTURE. DIVANO CAPITONNÉ IN TESSUTO VERDE MUNRO DI DONNA WILSON PER SCP. TAVOLINO IN OTTONE HABIBI BY PHILIPP MAINZER PER E15

Lo studio Saunders Architecture ha progettato in Norvegia, a Flatanger, quartiere residenziale di Bergen, una casa moderna immersa nel verde per una coppia con bambini.

Composta da tre strutture a incastro – una verticale e due orizzontali – la struttura è completamente rivestita da pannelli di legno dipinto di scuro e cela una terrazza e una veranda semi coperte, per godersi il giardino anche quando il tempo non è clemente.

350 metri quadrati di superficie, la villa ruota attorno a una spaziosa zona giorno collocata al primo piano. Cuore della casa è infatti la sala con caminetto a parete, arredata con divano capitonné verde Munro di Donna Wilson per SCP e poltroncina di modernariato scandinavo. Qui ci si ritrova per leggere un libro e godersi il calore del fuoco.

Adiacente, è posta la cucina: tutt’uno con la dining room, nella quale convivono pezzi vintage – come il tavolo in legno – assieme alle sedute design Copenhague firmate da Ronan and Erwan Bouroullec per Hay. Suggestivo anche il vano scale – moderno e in total white –, arredato semplicemente con il divano Day Bed One di Another Country e illuminato da luce naturale.

Tutt’attorno, larici e pini.

Come ambientare il Caminetto

Chi sta pensando da tempo alla realizzazione di un caminetto, è probabile che abbia già una idea di dove collocarlo e di come realizzarlo.

Tuttavia, porsi alcune domande sui motivi che inducono a volere un caminetto può aiutare a puntualizzare alcune decisioni sulla sua collocazione, forma e dimensione.

Quanto spesso sarà acceso il fuoco, e con chi sarà condiviso? Sarà soltanto un ulteriore tocco romantico all’atmosfera della casa, o dovrà essere una concreta fonte aggiuntiva di calore?

La collocazione del camino in generale

Collocare un caminetto in un ambiente domestico significa inserirlo non solo in uno spazio, ma anche in un tessuto di relazioni sociali.

Se il camino dovrà servire degli ospiti altrettanto spesso dei familiari, il focolare dovrà essere abbastanza grande da scaldare una piccola folla, e la stanza abbastanza grande da accoglierlo, mentre un piccolo caminetto si inserirà meglio in un ambiente intimo e familiare.

Proporzioni camino

La dimensione della stanza, inoltre, determina la dimensione del camino sia in termini estetici che tecnici. Un grande focolare in una piccola stanza può essere insopportabile per gli occupanti, mentre un piccolo focolare in un grande ambiente non scalderà né il corpo né l’anima…

La tabella seguente fornisce alcune indicazioni circa le proporzioni consigliate tra la grandezza della stanza e quella della bocca del camino. Si tratta, naturalmente, di indicazioni di massima, che possono variare, specialmente nel caso di camini prefabbricati, secondo le indicazioni del produttore e il tipo di camino installato.

Dimensioni della stanza in mq Larghezza della bocca in cm.
Pareti corte Pareti lunghe
12/16 60 60/80
17/20 70/90 80/90
21/24 80/90 90/100
25/34 80/90 90/120
35/42 80/100 100/120
43/64 90/100 120/150
65 100/120 120/180

Ma un posizionamento funzionale ed efficace richiede più che la giusta dimensione e collocazione.

Ad esempio, porre la bocca del camino troppo vicino ad una porta può provocare correnti d’aria sufficienti a provocare sbuffi di fumo, o causare un ‘traffico’ noioso tra il fuoco e le persone che dovrebbe scaldare. Insomma, bisogna collocare il camino non solo nella stanza giusta, ma anche nel posto giusto dentro la stanza.

Anche le linee di percorso all’interno di un ambiente influenzano la scelta della collocazione. Le linee di percorso sono determinate dalle porte di ingresso e, meno rigidamente, dall’arredamento. Il focolare dovrebbe essere collocato in modo che il ‘traffico’ attraverso la stanza non tagli lo spazio tra esso e l’abituale sistemazione di divani e poltrone per ospiti e familiari.

Quando si colloca il focolare di fronte ad una porta d’ingresso, refoli di vento possono provocare sbuffi di fumo nella stanza ogni volta che la porta viene aperta. Per evitarlo si può collocare un paravento tra il caminetto e la fonte di aria in movimento.

Particolarmente sensibili, a questo proposito, sono i caminetti con due o più lati aperti, che possono essere influenzati persino dal movimento d’aria provocato da una persona che passi loro vicino

Proporzioni camino

La soluzione più semplice è sistemare l’arredamento in modo che non vi sia motivo per muoversi frequentemente vicino al camino.

La dimensione e la forma dell’ambiente sono entrambi importanti per la collocazione del caminetto e per determinare la sua grandezza.

Una stanza piccola offrirà solo una o due possibilità, mentre una stanza molto grande lascerà una maggiore scelta. Se la stanza è all’incirca quadrata, un camino può essere collocato con uguale efficacia su qualunque parete, o anche in un angolo.

Un camino collocato all’estremità di una stanza lunga e stretta, invece, difficilmente irraggerà il suo calore sino all’altra estremità,  e gli ospiti tenderanno a sedersi o a rimanere nei pressi del camino, lasciando vuoto il resto della stanza. Anche sistemare l’arredamento potrebbe diventare un problema. Per questi motivi, nelle stanze rettangolari si tende ad inserire il camino al centro di uno dei lati lunghi.

Proporzioni camino

Un camino, in effetti, può essere usato per dividere una grande stanza in due ambienti più confortevoli, magari con usi diversi, ad esempio pranzo e salotto.

I caminetti bifrontali svolgono egregiamente questa funzione, ed anche i più moderni caminetti ad isola, aperti su tutti i lati, che consentono la visione del fuoco quasi da qualunque punto della stanza.

Le stanze di forma irregolare presentano particolari problemi se il camino è inteso anche come fonte di riscaldamento, poiché i raggi infrarossi che irraggiano dal focolare, e che sono l’unica fonte di calore in un camino tradizionale aperto, viaggiano solo in linea retta.

Bisognerà dunque trovare una collocazione da cui il camino possa ‘vedere’ la maggior parte possibile dell’ambiente. Altrimenti bisognerà ricorrere a quei camini aperti, disponibili comunque sul mercato, che forniscono almeno un parziale recupero di aria calda, per scaldare l’ambiente per convezione, oltre che per irraggiamento.

Proporzioni camino

Un altro aspetto del posizionamento riguarda la sua relazione con il muro nel quale è inserito o appoggiato. Per guadagnare spazio, si può progettare il camino in modo che sia completamente inserito nello spessore del muro, mentre, laddove lo spazio non è un problema, per ottenere il massimo effetto scenografico, il camino può essere completamente proiettato all’interno della stanza e solo appoggiato al muro.

Proporzioni camino

Naturalmente, molto dipende dalla struttura delle pareti. Vecchi casali possono avere pareti di enorme spessore, che però è spesso sconsigliabile attraversare completamente, per questioni di stabilità, mentre case più moderne, con pareti assai più sottili, ma con intercapedine, possono comunque sconsigliare l’attraversamento per evitare di interrompere la continuità della stessa.

La collocazione nella stanza

Camino ad angolo

Il camino d’angolo favorisce anche psicologicamente il ‘raccogliersi’ attorno al caminetto, e presenta altri vantaggi, specialmente in locali di piccole dimensioni: lasciando libere le pareti consente una più semplice disposizione degli altri arredi, e l’eventuale diversità delle due pareti crea meno problemi di simmetria. Inoltre, rende più semplice mimetizzare il volume della canna fumaria.

Il camino d’angolo offre spunto a soluzioni originali, poiché concentra il fuoco prospettico dello spazio in un luogo normalmente periferico dell’ambiente, con effetti inusuali, consentendo, ad esempio, l’uso di forme a base rotonda o poligonale, più difficili da inserire su pareti piane.

camino

Camino ad isola

Il camino isolato centrale ricorda gli antichi ‘fogolari’ friulani, anche se naturalmente oggi forme e dimensioni sono ben diversi.

Con i moderni e leggeri materiali a disposizione si possono creare cappe di grande libertà formale che scendono dai soffitti su focolari per lo più tondi, attorno ai quali si può creare un anello di posti a sedere, mentre se di forma quadrata o rettangolare ben si prestano a separare in due ambienti più raccolti uno più grande.

Il camino centrale è una scelta impegnativa per il progettista, poiché il resto dell’arredo, e perfino gli elementi strutturali dell’ambiente dovranno essere armonizzati con la prepotente personalità di una tale collocazione.

camino

Camino integrato

Il camino inserito nell’arredo è una soluzione tipicamente attuale, propria di camini che hanno perduto la funzione del riscaldamento, e che, opportunamente isolati, possono essere inseriti in una parete attrezzata con una  libreria, un mobile bar o vicino alla tv, senza pericolo.

Camini del genere tendono ad essere meno ‘prepotenti’ di carattere, ed hanno spesso funzione puramente decorativa. I camini prefabbricati si prestano molto bene a questo scopo, essendo in genere già convenientemente isolati, mentre per camini artigianali bisogna porre molta attenzione all’isolamento termico, per ovvi motivi di sicurezza.

camino

Camino centrale

Il camino al centro della parete è la collocazione più tradizionale, adottata per secoli, quando il camino era l’unica fonte di riscaldamento. Viene spesso scelto anche per la possibilità di poter più facilmente celare la canna fumaria. Il camino posto al centro della parete tende a diventare elemento architettonico isolato dal resto dell’arredo, e dominante.

In genere in questa posizione viene utilizzato un camino con apertura frontale, ovvero aperto su tre lati, anche se in questo caso la tecnica di funzionamento può dare più problemi. Sarebbe meglio posizionare questo tipo di camino sulla parete opposta a quella dove sono presenti finestre.

camino

Camino bifrontale

Il camino divisorio, un bifrontale, ad esempio, può essere elemento di una parete divisoria attrezzata, posta, poniamo, tra cucina e camera da pranzo, ovvero tra pranzo e salone.

Anche in questo caso, come nel camino centrale, bisogna fare particolare attenzione alle correnti d’aria, che questi camini soffrono maggiormente, ed alle cappe aspiranti delle cucine, che possono creare una depressione tale da prevalere sul tiraggio del camino, in genere già scarso.

camino

Problemi architettonici strutturali. La canna fumaria

Naturalmente, il posizionamento del camino è condizionato principalmente dalla possibile collocazione della canna fumaria.

Installare un caminetto in una casa in costruzione è più semplice e meno costoso che aggiungerne uno ad una casa già costruita. Dovendo aggiungere un caminetto, bisogna considerare le modifiche strutturali per sistemare il focolare, il basamento e la canna fumaria.

Un caminetto in muratura, specialmente, è più facilmente installabile all’esterno della casa che all’interno, perché fondamenta e canna fumaria sono realizzabili all’esterno, il che minimizza la perdita di spazio interno e la necessità di modifiche strutturali. I caminetti prefabbricati, invece, non richiedono fondazioni, e possono essere collegati ad una canna fumaria di non grandissime dimensioni, che più facilmente può attraversare un solaio. Questo tipo di caminetti possono essere facilmente installati su una parete interna senza tante modifiche strutturali. Certi camini ultramoderni autoportanti possono essere installati ancora più facilmente, praticamente come se fossero stufe.

Palazzi a più piani pongono particolari problemi per l’aggiunta di un caminetto inizialmente non previsto, se si abita ai piani bassi. La canna fumaria, ad esempio, può diventare molto lunga e costosa. Per di più la sua installazione interna diventa molto difficile, per lo spazio che occuperebbe negli interni dei piani superiori, e per la necessità di evitare altri servizi tecnici, come tubi del riscaldamento, dell’acqua sanitaria, condutture del gas e cavi elettrici.

Comodità di utilizzo

Anche l’utilizzo quotidiano del camino pone problemi che vanno vagliati in fase di progettazione, ad esempio l’immagazzinamento della legna e la rimozione delle ceneri. L’utilità di un magazzino per la legna interno alla casa sarà evidente la prima volta che dovrete affrontare una notte di pioggia per andare a rifornirvi di legna in giardino o in garage. Trasportare il legno dentro casa significa anche cospargerne di frammenti il pavimento. La soluzione ideale sarebbe un magazzino per la legna costruito attraverso una parete vicino al camino che possa essere rifornito dall’esterno e utilizzato dall’interno. Altrimenti, nel progetto e negli ingombri del camino andrebbe previsto un ripostiglio per la legna a fianco o sotto il focolare stesso.

Un camino in muratura costruito su fondamenta è più pesante e costoso, ma può disporre di un magazzino per la cenere posto sotto il focolare e già collegato all’esterno per la pulizia periodica. Un camino prefabbricato in genere non offre lo stesso vantaggio, e deve essere ripulito dall’interno della casa come una stufa.

Il focolare esterno, previsto dalla norma UNI 10683, è quell’estensione del focolare che serve a proteggere pavimenti combustibili dalle scintille, dal rotolamento dei ciocchi di legna e dall’irraggiamento della fiamma. In qualunque caminetto appoggiato od inserito a parete, il focolare esterno deve estendersi dal bordo del focolare vero e proprio secondo misure stabilite dalla norma e proporzionali alla dimensione della bocca del focolare.

I focolari esterni possono essere realizzati sia a filo pavimento che sollevati da esso. La disponibilità di spazio spesso detta la scelta: stanze piccole probabilmente richiedono un focolare esterno a filo del pavimento, perché sia calpestabile, mentre in stanze più grandi può essere sollevato, anche per dare maggiore importanza al camino. Un focolare esterno notevolmente rialzato può anche provvedere all’immagazzinamento della legna e fornire un caldo strapuntino.

Uso e manutenzione del caminetto

Per l’uso e la manutenzione di un caminetto aperto non c’è in realtà molto da aggiungere a quanto è già detto circa la manutenzione della stufe e delle canne fumarie. Spenderemo perciò solo poche parole in questa sezione, rimandando per il grosso delle informazioni alla lettura delle sezioni anzidette.

La differenza fondamentale, rispetto ad una stufa o ad un inserto da camino, è che il caminetto è, appunto, aperto, e richiede perciò un’attenzione ed una sorveglianza assai maggiori, sia nella fase di accensione che in quella di mantenimento del fuoco. Accendere il fuoco in un camino può essere più faticoso che accenderlo in una stufa. I camini aperti hanno in generale maggiori difficoltà di tiraggio, specialmente se si tratta di grossi camini in muratura con canne fumarie anche in muratura, che richiedono una grande quantità di calore per cominciare a ‘tirare’. Per accelerare il riscaldamento della canna e facilitare l’accensione, è conveniente posizionare la legna su una griglia, perché i ceppi siano bene areati e si accendano e si scaldino più facilmente e rapidamente. Questo naturalmente aumenta il rateo di combustione della legna, ma in certi camini è indispensabile. Se non si dispone di una griglia o non la si vuole utilizzare perché il camino, una volta avviato, tira bene, si può creare un rialzo con dei ceppi di legna verde, che entreranno poi a far parte della combustione, o utilizzare degli alari, che potranno poi essere rimossi.

Preparare il fuoco come per una stufa, con dei fogli di giornale accartocciati, poi dei pezzetti di legna molto secca, ed infine 2 o 3 ciocchi di legna più grande e sempre molto secca. Porre i ciocchi di legna con il lato spaccato verso la carta, perché questo lato si accende più facilmente che non quello coperto di corteccia. Costruire la pila di legna il più possibile accostata al fondo del focolare. Può essere conveniente aprire una finestra, perché il camino abbia a disposizione un grande volume d’aria, almeno all’accensione. Controllare che la valvola sia completamente aperta, poi, avendo avvolto qualche foglio di giornale a mo’ di torcia, accenderlo e spingerlo in alto, fin dove si può, nella cappa, per cominciare a scaldare la canna fumaria ed avviare un minimo di tiraggio. Sarà meglio indossare dei guanti per questa operazione. Infine, con l’ultimo pezzo di ‘torcia’, accendere la carta posta alla base del fuoco. Se conoscete qualche formula sciamanica propiziatrice, pronunciatela pure senza vergogna. Tutto sommato, l’accensione del fuoco è ancora un rito. Se si vuole che il camino irraggi più calore, porre un grosso ciocco verso il fondo, con pezzi più piccoli verso la bocca, se invece il camino irraggia troppo, fare l’operazione inversa, mettendo un grosso ciocco di traverso sul fronte del camino, o sugli alari, lasciando il fuoco nascosto dietro di esso.

Non appena acceso il fuoco, porre davanti ad esso un parascintille, a meno che non lo si stia controllando da presso, e non si stia bruciando legna dura che non scoppietta. In generale non bisognerebbe mai lasciare il fuoco di un camino aperto senza sorveglianza, specie senza parascintille, e non si deve mai lasciare l’abitazione, nemmeno per brevi periodi, lasciando il fuoco acceso.

Se si deve uscire di casa inaspettatamente, cercare di fare il possibile per spegnere il fuoco o per renderlo il più possibile innocuo. Lanciare secchiate d’acqua non sempre è una buona idea, può essere pericoloso, ed anche inefficace su uno strato di carboni vivaci, a meno che non si usi una manichetta da pompiere: il fuoco sembra spegnersi, ma il calore dei carboni può essere tale da far rapidamente evaporare l’acqua e da riportarli al calor rosso. La cosa migliore sarebbe separare i ciocchi il più possibile, spingerli verso il fondo del focolare, e coprirli con uno strato estremamente abbondante di cenere sicuramente spenta, o di sabbia umida, che avrete conservato per la bisogna, sistemare il parascintille nella maniera più chiusa possibile, chiudere la valvola del camino, allontanare dal camino il più possibile oggetti ed arredamento infiammabili, e confidare nella vostra assicurazione.
Meglio ancora, naturalmente, togliere i ciocchi dal camino, con l’aiuto delle pinze, della paletta e dei guanti, dopo averli separati e sabbiati, e riporli in una apposita scatola metallica, da riporre, chiusa, in luogo sicuro.

In linea generale, tenere a portata di mano un estintore in efficienza è senz’altro una buona idea ( da utilizzare in caso di incendio, non per spegnere normalmente il fuoco). Come per le stufe, i caminetti non dovrebbero mai essere utilizzati come inceneritori di rifiuti domestici. Bruciare solo buona legna secca, o altri combustibili specificamente preparati per camino. Tra gli accessori per l’utilizzo del camino, oltre alle griglie, agli alari ed ai parascintille, ci sono, naturalmente gli attrezzi, che, oltre ad essere utili, fanno inevitabilmente parte del ‘look’ del focolare, e possono essere oggetti di arredamento tanto quanto il camino stesso. Il set tradizionale di attrezzi comprende una paletta, una scopetta, le pinze e l’attizzatoio. Paletta e scopetta sono utili per la pulizia del camino, le pinze aiutano a posizionare i ciocchi con precisione, ma lo strumento principe del camino è l’attizzatoio, col quale smuovere i ciocchi per ravvivarne la fiamma, cosa che sembra di per sé creare un intima soddisfazione nell’utilizzatore ed è probabilmente uno dei motivi del persistente successo del camino aperto (e di un eccessivo consumo di legna).


Anche un paio di pesanti guanti da fuoco dovrebbe trovare posto tra la dotazione di un caminetto, non solo per utilizzare gli attrezzi, ma anche per maneggiare i ciocchi di legna, proteggendosi dalle schegge. I lunghi fiammiferi da camino, spesso confezionati ‘artisticamente’, un soffietto o semplicemente un tubo di metallo di 50 cm., nel quale soffiare per ravvivare dei carboni morenti, e un recipiente metallico stagno, dove riporre le ceneri per almeno 24 ore prima di gettarle, possono completare la dotazione. Se il camino non dispone di una legnaia, se ne trovano in commercio di varia foggia e misura, da porre a fianco del camino.