Stufe a legna a lunga autonomia: la combustione a gestione elettronica è realtà

Stufe a legna a lunga autonomia, pensi che siano fantascienza? Ti dovrai ricredere.

Le vecchie stufe a legna regalano un’atmosfera unica, ma la regolazione della fiamma deve essere gestita manualmente attraverso l’apertura e la chiusura dei registri. Le stufe a pellet, invece, offrono una comoda gestione delle potenze tramite telecomando ma non regalano la stessa poesia della legna che arde…

Ti sei già rassegnato al compromesso!? Niente paura, esiste la soluzione che fa al caso tuo: non sarai più costretto a scegliere tra il piacere della legna che arde e una gestione elettronica della stufa.

Continua a leggere, scoprirai che esiste un sistema che ti permette di godere della romantica atmosfera della stufa a legna senza rinunciare a efficienza e comfort.

La gestione di una stufa a legna tradizionale

La stufa a legna richiama immediatamente alla memoria una sensazione di benessere, legata a tempi lontani. Di quanti e quali siano i vantaggi di una stufa a legna ne abbiamo parlato in questo articolo.

La gestione della stufa a legna tradizionale, romantica e affascinante, richiede però alcune accortezze. Le operazioni quotidiane di pulizia e caricamento della legnasono manuali e frequenti e la regolazione della combustione viene fatta manualmente intervenendo sui registri.

La gestione di una stufa a legna tradizionale
Una stufa a legna tradizionale – modello Stub Kamf bordeaux Piazzetta

E quindi? Per te la comodità è di primaria importanza e credi di dover abbandonare l’idea di una bella stufa a legna facile da gestire? Niente paura: le stufe a legna moderne hanno raggiunto un livello di tecnologia tale da combinare perfettamente necessità e piacere.

L’innovazione del Burn Control System, tecnologia che ti semplifica la vita

Cos’è il Burn Control System?

Si tratta di un sistema di gestione elettronica e automatica dell’aria comburente (l’aria necessaria ad innescare e mantenere la combustione all’interno della stufa), un’innovazione studiata esclusivamente per le stufe a legna a lunga autonomia.

Nelle stufe dotate di BCS (Burn Control System) la regolazione della fiamma è gestita elettronicamentegrazie ad un utile telecomando che comunica costantemente con una sonda posizionata all’interno della stufa. Non appena avrai impostato la temperatura di comfort per il tuo ambiente tramite il telecomando, il sistema BCS entra in funzione modulando la potenza della fiamma. Questo avviene tramite la regolazione dell’apertura della valvola dell’aria comburente, e la gestione può essere automatica o assistita, sei tu a decidere.

Tecnicamente, questo sistema permette alla sonda di rilevazione di temperatura interna al telecomando di dialogare costantemente con la centralina elettronica, variando l’intensità della fiamma in base alla necessità dell’ambiente.

Ottimizzando l’apporto di aria comburente all’interno del focolare si eviteranno inutili sprechi di legna in quanto un minor quantitativo d’aria nel focolare comporta minori consumi di combustibile.

Questo si traduce in una combustione che, a parità di caricamento, durerà più a lungo e ti consentirà di caricare meno frequentemente l’apparecchio: una gestione efficiente della stufa a legna, non trovi?

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Il sistema BCS per la gestione della stufa con telecomando

I vantaggi delle stufe a legna a lunga autonomia dotate di BCS

Guarda quanti sono i vantaggi di una stufa a legna moderna con BCS rispetto alle stufe a legna tradizionali.

  • Innovazione al servizio del comfort: puoi decidere di abbassare e alzare la fiamma della stufa a legna comodamente seduto in poltrona o sul divano con un click del telecomando
  • Con un unico gesto puoi regolare la fiamma e la ventilazione Multifuoco, per riscaldare la casa in modo uniforme
  • Dopo aver selezionato una temperatura confortevole per il tuo ambiente è la stufa che automaticamente abbassa e alza la fiamma. Tu puoi continuare a fare quello che stavi facendo
  • Puoi decidere di attivare un segnale automatico che ti avvisa quando è il momento di caricare la legna: quando la sonda avverte che la temperatura dei fumi sta scendendo sotto una certa soglia, il telecomando ti avviserà attraverso un’apposita dicitura
  • Su alcuni modelli è applicabile anche il Multifuoco System Plus, un kit optional di ventilazione forzata dotato di 4 livelli di potenza a controllo elettronico con telecomando LCD. L’aria è canalizzabile fino a 10 mt di lunghezza
  • Una stufa a legna a lunga autonomia ti fa risparmiare sul costo del riscaldamento
tradizionale stufa a legna a lunga autonomia
La tradizionale stufa a legna Canazei BluVerdemare Piazzetta dotata del sistema di gestione elettronica Burn Control System

Una stufa a legna che scalda la casa a lungo e ti fa risparmiare

Il sistema BCS ti permette anche di risparmiare sul tuo riscaldamento domestico perché:

  • La stufa garantisce la massima efficienza: diminuendo automaticamente la fiamma – e rallentando la combustione – fa durare più a lungo il tuo carico di legna ottimizzando quindi anche i consumi
  • puoi decidere di impostare il funzionamento notturno al minimo. E’ una funzione che consente di chiudere il più possibile l’aria comburente per rallentare al minimo il consumo: posizioni la legna sul letto di braci prima di andare a dormire e al mattino troverai un piacevole tepore a darti il buongiorno.

Stufe a legna a lunga autonomia: la soluzione si chiama Burn Control System

Ti piacerebbe una stufa a legna e poter gestire la combustione mentre sei comodamente seduto sul divano? Grazie al Burn Control System ora puoi, le stufe a legna a lunga autonomia sono una realtà.

Diversamente dalla gestione della stufa a pellet, una stufa a legna tradizionale presenta alcune limitazioni agevolmente superate dall’impiego di sistemi tecnologici di ultima generazione.

Grazie all’impiego del BCS i costi di gestione della stufa a legna sono ridotti al minimo: la pratica gestione della combustione tramite telecomando ti permette anche di decidere la temperatura di comfort per il tuo ambiente.

Il software che gestisce la stufa si occuperà poi di mantenere costante le impostazioni regolando elettronicamente l’ingresso dell’aria comburente nella camera di combustione. Un ottimo modo per evitare gli sprechi.

Non ci sono dubbi su quale sia la stufa a legna da comprare, vero?

Regalati una stufa a legna a lunga autonomia.
Fonti: Around the Fire

Stufe a pellet: chiedi un preventivo gratuito!

Perchè scegliere una stufa a pellet?

Le stufe a pellet da AcqualagnaCamini  sono la soluzione moderna per godere della bellezza e del calore della fiamma ed allo stesso tempo risparmiare sui costi di riscaldamento grazie ad una tecnologia evoluta ed ecologica.

Stufa a pellet Caminetti Montegrappa mod. Ethica Evo

1. Risparmiare con le agevolazioni

Considerando che usano tecniche evolute di ottimizzazione della combustione, le stufe a pellet bruciano in maniera due volte più pulite di quelle a legna e possono riscaldare una casa intera. Per questo rientrano piuttosto facilmente nelle più restrittive forme di agevolazioni statale. Il prezzo delle stufe a pellet finale, quindi è spesso molto conveniente.

Stufa a pellet Caminetti Montegrappa mod. Noir EVO

2. Programmabile a piacere

Puoi programmare secondo le tue esigenze e i tuoi orari, giornalieri e settimanali, perchè si accendano e spengono in automatico. Puoi anche usare il telecomando oppure la pratica app dedicata per gestire la stufa a pellet via SMS dallo smartphone.

Stufe con telecomando

3. Stufe a pellet ed ecologia

Il pellet assicura una combustione due volte più pulita della legna e quindi rientra nelle agevolazioni fiscali e negli incentivi per il risparmio energetico e per le energie rinnovabili. Una stufa a pellet ha rendimenti altissimi, è facile da gestire e da pulire, con una manutenzione minima rispetto a quelle a legna.

Stufa a pellet Piazzetta mod. Brunico

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Come trasformare un camino a legna in un camino a pellet?

Icamino a pellet può dare nuova vita ad un vecchio caminetto a legna aperto? Decisamente sì. Un moderno camino a pellet chiuso, oltre a farti risparmiare, non ti farà rimpiangere il fascino della fiamma che soltanto la legna può dare.

Se pensi che recuperare il tuo vecchio caminetto a legna comporti un gran lavoro e costi proibitivi preparati a cambiare idea perché trasformare un camino a legna in pellet è facile e vantaggioso.

Il pellet, utilizzato sia nelle stufe che nelle caldaie, è un’ottima scelta anche per i camini: la soluzione ideale che unisce la tradizione del focolare e i benefici di un combustibile rinnovabile come il pellet.

Caminetto a pellet Piazzetta – modello Barcellona: rivestimento in Maiolica colore grigio ferro e profili laterali in acciaio pallinato. Focolare a pellet modello MP 973

Camino a pellet, come funziona?

Prima di tutto: cosa si intende per camino a pellet? Un camino a pellet è formato da un focolare che utilizza il pellet come combustibile e può essere realizzato sia in un caminetto preesistente sia in una costruzione ex novo. Questo significa che trasformare un camino a legna in pellet è davvero semplice.

Se nel tuo salotto o in taverna hai un vecchio caminetto aperto e ti sei reso conto che, nonostante consumi moltissima legna, non riesce a scaldare casa, sappi che è possibile introdurre un inserto a pellet nella struttura già presente.

Proprio così, un inserto a pellet ti consente di recuperare il tuo vecchio caminetto intubando la canna fumaria esistente e, come puoi ben immaginare, i lavori di muratura da eseguire in questo caso sono ridotti al minimo. Un bel vantaggio, vero?

Nel caso invece di abitazioni di nuova costruzione, puoi utilizzare un monoblocco a pellet o anche un inserto a pellet, ai quali potrai abbinare il rivestimento che più si adatta allo stile di casa tua.

Camino ad angolo a legna Modello Vipiteno, Marca Piazzetta con rivestimento in marmo trani bocciardato.

In foto un caminetto tradizionale a focolare aperto recuperato con un inserto a pellet Piazzetta.

Alcuni dei grandi benefici che noterai subito trasformando il tuo caminetto a legna in un camino a pellet:

  • per avere la fiamma, non sarà più necessario inserire la legna nel focolare ad ogni ora. Senza dubbio una grande comodità
  • avrai la possibilità di programmare accensioni e spegnimenti automatici

Scopri i vantaggi che hai nel trasformare il camino a legna in pellet, ma ricorda che, a differenza del tuo vecchio caminetto a legna, i prodotti alimentati a pellet hanno la necessità di essere collegati alla corrente elettrica.

Cornice in Maiolica Piazzetta per camino a pellet- Modello Darwin con due forme assimetriche, una decorata e l

Caminetto a pellet modello Darwin: rivestimento in Maiolica fatta a mano in versione bicolore Sahara/Bianco, impreziosita su un pannello da decori in bassorilievo, profili in acciaio verniciato nero.

Abbiamo il camino a pellet perfetto per la tua casa

Camino a pellet, scopri i vantaggi

I camini a pellet sono belli ed efficienti: alti rendimentilunga autonomiaaccensione e spegnimento automatici e programmabili sono solo alcune delle caratteristiche innovative che caratterizzano i camini di ultima generazione. Se vuoi conoscere tutte le innovazioni nel dettaglio, vieni a scoprire le caratteristiche degli inserti a pellet e dei monoblocchi a pellet.

Vediamo ora assieme perché convertire il tuo vecchio camino a legna aperto in un camino a pellet chiuso è conveniente ed eccezionalmente comodo.

Il camino a pellet è programmabile

Ti è mai capitato di svegliarti presto al mattino e di fare colazione al freddo? I sistemi tradizionali di riscaldamento, anche se li azioni appena ti svegli, hanno bisogno di tempo per raggiungere la temperatura desiderata e riscaldare la stanza. Il tepore inizierà proprio quando stai per uscire. Non c’è che dire, è un ottimo modo per cominciare male la giornata.

Il camino a pellet invece ha le accensioni programmabili: grazie ad un telecomando con display LCD puoi impostare accensioni e spegnimenti automatici, con programmazione giornalierasettimanale o per i weekend. Tornando al nostro esempio, questo significa che puoi impostare accensioni automatiche dal lunedì al venerdì, all’ orario che desideri. Potrai quindi far accendere il tuo camino a pellet un’ora prima del tuo risveglio: fare colazione al caldo avrà tutto un altro sapore.

Piazzetta camino a pellet - Modello Easy con cornice in Maiolica

Gestisci il camino a pellet con una App su tablet o smartphone

Le programmazioni offrono la grande comodità di far accendere automaticamente il tuo caminetto a pellet ad orari prestabiliti.

se invece sei fuori casa con degli amici e decidi all’ultimo minuto di improvvisare una cena da te? Non preoccuparti, anche in questo caso c’è la soluzione e non dovrai rinunciare al piacere di cenare con i tuoi amici trovando la casa calda al tuo arrivo. Ora puoi far accendere il tuo caminetto a pellet e impostare tutte le funzionalità anche tramite smartphone e tablet, ovunque ti trovi.

Con l’App Piazzetta puoi controllare da remoto accensione, spegnimento e tutte le funzionalità dei camini a pellet tramite Wi-Fi. Puoi scaricarla direttamente dagli store Apple Android . Esiste qualcosa di più pratico e funzionale?

Piazzetta app per smartphone per programmare e gestire le stufe

I migliori camini a pellet canalizzano il calore fino a 16 metri di distanza anche su piani diversi

Pensi ancora che un camino scaldi solo la stanza in cui si trova? Niente di più sbagliato. Grazie ad un sistema di canalizzazione dell’aria calda, potrai riscaldare tutta casa in modo sicuro, efficiente ed uniforme grazie alla tecnologia Multifuoco® System. Per apprezzarne pienamente i vantaggi scopri tutte le caratteristiche nell’articolo che abbiamo scritto sul Multifuoco® System.

I vantaggi del pellet

Non è sicuramente l’unico combustibile in circolazione ma senza dubbio è:

  • pratico, facile da reperire e da trasportare
  • sostenibile, il pellet certificato deriva da boschi gestiti responsabilmente
  • economico, rispetto ad altri combustibili ha un costo contenuto

Inoltre, la gestione del caminetto a pellet, come tutta la linea di prodotti alimentati a pellet (monoblocchi, stufe e inserti) è di una comodità disarmante: una volta decise le impostazioni, sarà il caminetto, in totale autonomia, a far scendere l’esatta quantità di combustibile, sufficiente a soddisfare la tua richiesta. Ti basterà riempire il serbatoio e poi farà tutto da solo. Comodo vero?

Ah, naturalmente il pellet lo devi saper scegliere. Per essere chiari: puoi anche guidare una Ferrari ma se al posto della benzina ci metti l’acqua… Allo stesso modo, se il pellet è scadente i benefici e le prestazioni del caminetto saranno molto limitati.

Se non sai come fare, puoi leggere l’articolo che abbiamo scritto su come scegliere il pellet migliore, scoprirai molte  informazioni utili.

Detrazioni fiscali e incentivi se acquisti un camino a pellet

Lo sapevi che acquistando un camino a pellet puoi beneficiare degli incentivi statali che vogliono diffondere l’associazione di fonti energetiche rinnovabili ed ecosostenibili a mezzi di riscaldamento di ultima generazione?

Si tratta di un risparmio che può arrivare fino al 65% sui costi sostenuti. Ne abbiamo parlato in maniera dettagliata nell’articolo Conto Termico e Detrazioni Fiscali che parla di incentivi per stufe e caminetti: leggilo, ti spieghiamo come fare per ottenerli. Il risparmio è assicurato.

I migliori camini a pellet moderni

Per quanto strano possa suonare il binomio “camino” e “pellet”, abbiamo visto come i migliori camini a pellet siano ottimi sostituti del vecchio caminetto aperto a legna: trasformare il camino a legna in pellet non è mai stato così semplice!

Valorizza la stanza in cui si trova, aggiungendo alla tradizione del caminetto tutta la tecnologia dei moderni mezzi di riscaldamento a pellet. Inoltre, soprattutto nel caso degli inserti, non sono richiesti pesanti interventi di muratura.

Sono facili da gestire, anche da remoto via App; sono programmabili e beneficiano anche delle detrazioni fiscali messe a disposizione dal Governo.

Fonti: Aroud the Fire

Multifuoco System: calore di ultima generazione

La fastidiosa escursione termica tra pavimento e soffitto è un problema che ancora in molti si trovano ad affrontare nei mesi invernali. Questo perché ci si affida a sistemi di riscaldamento tradizionali che sfruttano il principio della convezione naturale: l’aria calda tende naturalmente a concentrarsi e a stratificare in alto, mentre a livello del suolo l’aria mantiene costantemente il pavimento freddo, rendendo spiacevole anche un’azione rilassante come camminare scalzi tra le pareti di casa. Purtroppo si tratta di una modalità di riscaldamento che non consente di ottenere una temperatura uniforme in tutta la casa.

La risposta innovativa di Piazzetta a questo problema sempre attuale si chiama Multifuoco® System, il sistema di ventilazione forzata che ti regala comfort ideale e temperatura omogenea.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Cos’è il Multifuoco® System?

 

Si tratta di una tecnologia esclusiva che ti garantisce il massimo comfort distribuendo il calore in modo uniforme in tutto l’ambiente, dal pavimento al soffitto.

Uno straordinario sistema di ventilazione forzata brevettato dai tecnici del reparto di ricerca e sviluppo Piazzetta e testato dai ricercatori dell’istituto di Fisica Tecnica dell’Università di Padova.

Voluto e sviluppato per migliorare il tuo benessere in casa, Multifuoco® System è disponibile di serie per tutti i prodotti a pellet e installabile su richiesta nelle stufe e caminetti a legna.

Come funziona?

Con il Multifuoco® System l’aria calda fuoriesce nella parte inferiore, proprio sotto ai focolari di stufe e caminetti, e si aziona automaticamente una volta che il corpo macchina entra in temperatura. Una volta in funzione i motori aspirano l’aria che entra dalle feritoie poste in alto, si riscalda passando attraverso le pareti interne e poi viene erogata dalle bocchette con flusso orientabile posizionate in basso. Questo sistema di diffusione del calore, oltre ad essere il più efficace ai fini del riscaldamento domestico, è un ottimo strumento per rendere più salubre l’aria dentro casa eliminando l’umidità in eccesso non favorendo la formazione di muffe.

Il multifuoco system migliora il benessere in casa

 

Gestire il sistema è facile: attraverso l’uso di un pratico telecomando è possibile impostare e variare le velocità del ventilatore per avere il comfort ideale nella stanza. Multifuoco® System – una vera e propria innovazionerispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali – grazie alla distribuzione omogenea del calore elimina la fastidiosa escursione termica tra soffitto e pavimento.

Le elevate prestazioni dei prodotti Piazzetta consentono di ottenere un riscaldamento rapido della casa dal momento in cui viene acceso il prodotto, e con il Multifuoco® System la notevole portata d’aria calda permette di riscaldare efficacemente ed uniformemente anche spazi di ampie dimensioni, e lontano dal punto di emissione.

Scaldare più stanze con una stufa a pellet o a legna: benessere diffuso in tutta la casa

Multifuoco System può trasformare la stufa a legna in un vero impianto di riscaldamento la tua casa, con le stufe ventilate e canalizzate

 

Multifuoco® System può diventare un vero e proprio impianto di riscaldamento per la tua casa. Grazie ad un semplice sistema di canalizzazione dell’aria calda puoi portare direttamente il calore anche in ambienti lontani o su piani differenti, con la sicurezza di ottenere sempre lo stesso comfort dell’ambiente in cui si trova la stufa.

Con una stufa canalizzata puoi ottenere davvero un ottimo risparmio dal riscaldamento a pellet o a legna. Pensa che il sistema di canalizzazione permette di convogliare l’aria calda fino ad una distanza di 16 metri per i prodotti a pellet, e fino a 10 metri per i prodotti a legna. Come? Attraverso dei tubi flessibili, opportunamente coibentati, facilmente installabili e dal diametro ridotto.

Multifuoco Piazzetta - Come funziona la ventilazione forzata per la distribuzione uniforme del calore

Riscaldamento a legna innovativo: Multifuoco® System Plus, l’elettronica al tuo servizio

L’ultimo sviluppo in ambito di ventilazione forzata è il Multifuoco® System Plus che costituisce di fatto l’evoluzione tecnica del Multifuoco® System.

Infatti, le stufe ventilate a legna (o anche i caminetti) che utilizzano il sistema Multifuoco®System Plus possono godere di una gestione completamente elettronica che permette di impostare la modalità di funzionamento che più risponde alla tua idea di comfort.

L’innovativo telecomando con display LCD, che funge da termostato, permette di impostare una temperatura di riferimento che regola automaticamente la potenza di ventilazione.

Multifuoco® System: 5 ottimi motivi per sceglierlo

 

Ora che hai capito come funziona questo sistema innovativo, puoi finalmente dimenticare le fastidiose escursioni termiche in casa. Con stufe a pellet o a legna dotate di Multifuoco® System potrai:

riscaldare casa in modo uniforme, dal pavimento al soffitto, senza sprechi
gestire il comfort dell’ambiente intervenendo sul telecomando
3 percepire sempre un calore confortevole in tutto il corpo… mai più piedi freddi!

e con il sistema di canalizzazione:

4 portare l’aria calda anche in ambienti lontani o su piani differenti
5 ottenere sempre lo stesso comfort dell’ambiente in cui si trova la stufa

Fonti: Aroud the Fire

 

Come scegliere la Legna giusta

Come sapete il riscaldamento a legna è particolarmente sostenibile dal punto di vista ambientale perché:

  1. Usare legna locale permette di mantenere puliti i boschi e non crea disboscamento. La legna che viene lasciata marcire nei boschi sprigiona più CO2 di quella rilasciata in stufe e caminetti moderni. Il sistema boschivo in Italia è in crescita da decenni quasi raddoppiato negli ultimi 50 anni.
  2. La legna da ardere se procurata localmente ha bassissimi livelli di energia grigia cioè quel costo occulto che paga la collettività per il suo trasporto e produzione.
  3. L’essicazione, se avviene in maniera naturale, può essere realizzata all’aperto, basta evitare che la pioggia cada direttamente su di essa mettendo un riparo sopra la catasta.

Quindi nel privilegiare la legna che si trova nelle vicinanze della nostra stufa è giusto conoscerne le varie caratteristiche.
Prima è bene sapere che la legna appena tagliata può contenere sino al 75% di umidità, e non brucia bene nel camino o nella stufa: è prima necessario stagionarla (lasciare che si asciughi). Infatti, più sarà asciutta e migliore sarà la resa del calore. La legna è pronta per essere bruciata quando raggiunge il 15/20% di umidità (circa 18/24 mesi). Bruciare nel caminetto o nella stufa, legna fresca o non stagionata adeguatamente può creare dei residui nella canna fumaria, con difficoltà nella combustione e causare perfino un incendio nella canna fumaria stessa.
La tabella seguente mostra i tempi medi di essiccazione da rispettare per ottenere buona legna da ardere

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Prima della stagionatura, dovete conoscere le proprietà del legno. La durata della stagionatura dipende dal tipo di legno e, in caso di alberi non perenni, da quando viene eseguito il taglio. La linfa degli alberi decidui non scorre in inverno, e quindi tagliare questo tipo di essenze in inverno garantisce un contenuto di umidità già basso in partenza, accelerando il processo di stagionatura. Queste indicazioni valgono come regole generali, e conoscere il contenuto di umidità del legno è importante per valutare possibili eccezioni.

  • Essenze come la betulla, la robinia e l’acacia si asciugano poco con la stagionatura, in quanto hanno già un basso contenuto di umidità in partenza. D’altro canto, essenze come l’acero, il pioppo o il tiglio traggono beneficio dalla stagionatura, e molti altri legni hanno una stagionatura variabile.
  • E’ importante capire che la legna non ha bisogno di essere stagionata più a lungo del necessario, in quanto una stagionatura più lunga toglie potere calorico scomponendo i composti chimici alla base delle resine contenute nel legno, e quindi non è necessariamente vero che un tempo più lungo di stagionatura dia un risultato migliore.
  • Esistono strumenti per misurare il livello di umidità del legno, per una corretta valutazione dello stato di stagionatura. Un semplice igrometro (misuratore di umidità) ha un costo relativamente basso e andrebbe consigliato il suo acquisto ad ogni consumatore di legna da ardere.

Ad esempio, vediamo il potere calorico del faggio in rapporto all’umidità:

Anidro (0%)         4456 Kcal/Kg                             30% di umidità     2940 Kcal/Kg
15% di umidità     3700 Kcal/Kg                             50% di umidità     1930 Kcal/Kg

A grandi linee possiamo dire che dopo 24 mesi dal taglio il rendimento del combustibile sarebbe ottimale (la condizione anidro ovvero senza umidità è solo teorica ma non possibile) mentre dopo solo 12 mesi il rendimento stesso della legna sarebbe inferiore di circa il 20-25%.

Anche l’eventuale acquisto o vendita di legna da ardere andrebbe fatto a volume e non a peso. Chi tratta sul prezzo della legna al quintale  nella maggior parte dei casi otterrà solo un prodotto meno stagionato e quindi più pesante e con meno potere calorico.

Infine un breve riepilogo sui principali tipi di legna:

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Ribadiamo che la legna migliore è quella che abbiamo a portata di mano, che non necessita di trasporto e che permette il rispetto dell’ambiente ma ne dobbiamo conoscere le caratteristiche per sapere  ad esempio che dobbiamo fare un controllo e una pulizia più frequente della canna fumaria o che la stagionatura dovrà essere più lunga per ottimizzare il rendimento.

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Come pulire la propria stufa 

La pulizia e il controllo della stufa, sono operazioni strettamente consigliate, da effettuare almeno una volta all’anno.

1. USARE UN COMBUSTIBILE CORRETTO

Se si brucia un combustibile di qualità per tutta la stagione durante tutta la stagione, sarà poi più facile svolgere lavori di manutenzione e pulizia. Evitare quindi l’uso di legna umida o trattata, in quanto questi possono causare la formazione di condensa e catrame che possono causare l’annerimento del vetro della vostra stufa. (cliccate qui per leggere l’articolo inerente alla scelta della legna)

2. PULIZIA DELLA CANNA FUMARIA
Vi consigliamo di pulire la canna fumaria almeno una volta l’anno. La primavera è la stagione perfetta. Pulire la canna fumaria ogni anno, aiuterà i vostri tubi a conservarsi al meglio.

AcqualagnaCamini, per la pulizia, consiglia di rivolgersi ad un professionista; Uno spazzacamino, ha l’attrezzatura specifica e quindi adatta a pulire al meglio qualsiasi tipo di condotto, inoltre grazie alla sua esperienza potrebbe accorgersi di problemi dovuti all’usura, sull’impianto.

3. CONTROLLARE LA STUFA 

Controlla minuziosamente la tua stufa,in particolar modo le parti interne. Controllare tutti i sigilli e sostituire le guarnizioni tra la porta e il vetro (esse devono essere sempre ben morbide). Assicurarsi che la griglia cenere si muova liberamente e controllare che le barre della griglia non siano usurate. Controllare le cerniere degli sportelli e i vetri che non abbiano crepe.

4. PULIZIA INTERNA

Per garantire una corretta combustione, è di fondamentale importanza pulire al meglio l’interno della stufa, per le parti superiore utilizzare spazzole apposite per la pulizia dei focolai. Ricordarsi di pulire il deflettore e lasciare uno strato di cenere sul fondo della stufa, poiché questo aiuta ad isolare e proteggere dalla legna che brucia (per la pulizia interna consultare anche il manuale della stufa, in cui per ogni modello troverete indicazioni specifiche su come effettuare la pulizia).

5. PULIZIA DEL VETRO
Molti prodotti in commercio sono dotati di un sistema autopulente , che consente di tenere pulito il vetro dalla fuliggine che si deposita su di esso durante la combustione. Quando la fuliggine si deposita sul vetro, normalmente è sufficiente utilizzare la stufa o il camino ad alti regimi per un breve periodo di tempo. In questo modo, grazie al flusso d’aria, la fuliggine si staccherà dal vetro e si depositerà al centro della camera di combustione e si brucerà.

Nel caso in cui il vetro non dovesse pulirsi completamente, è opportuno ricorrere ad un altro metodo. Prima di tutto è necessario che il camino o la stufa siano spenti. Occorre procurarsi un pezzo di carta di giornale, inumidirlo e sporcarlo delicatamente con le ceneri fini che si depositano sul fondo della camera di combustione. Strofinare la carta contro il vetro .Ripetere l’operazione, fino a quando non sarete soddisfatti del risultato. Infine, asciugare il vetro con un pezzo di carta pulito per rimuovere completamente le particelle di fuliggine. Questo metodo è efficiente, economico e il migliore per il rispetto dell’ambiente.

6. PULIZIA ESTERNA
Per la pulizia esterna utilizzare un panno asciutto, per rimuovere residui di polvere o fuliggine.

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Camino ad angolo e camino bifacciale: ispirazioni per la zona living che hai sempre desiderato

Preferisci un camino ad angolo, complice delle tue chiacchierate con gli amici o un camino bifacciale, per goderti il piacere della fiamma in più stanze? Stai lavorando al progetto di casa e vorresti un camino angolare per rendere la tua casa più accogliente e che rifletta il tuo stile? Ci sono molte soluzioni che puoi valutare.

Primo passo, pensa agli aspetti che vuoi esaltare:

  • il design
  • le dimensioni
  • la funzionalità

Ti interessano tutti e vuoi capire come fare a farli convivere in un unico prodotto? Prosegui nella lettura, in questo articolo cercheremo di darti delle indicazioni utili per scegliere un camino ad angolo o un camino bifacciale o trifacciale che soddisfi le tue esigenze di estetica e di riscaldamento.

Camino a legna angolare e camino a legna bifacciale: scelte diverse, risultato unico

Il camino a legna angolare è una soluzione davvero scenografica, un angolo dedicato al relax che ti permette di sfruttare al meglio gli spazi, anche quando sono limitati.

Il caminetto ad angolo, rispetto al camino a parete, sfrutta infatti l’intersezione di due muri. Rispetto ad un caminetto moderno centrale come un camino panoramico oppure sospeso, è senz’altro più discreto, ma ti permette ampia adattabilità al contesto e all’arredamento. Puoi ottimizzare gli spazi abbinando al camino panche e mensole in legno o in marmo su cui sedere o su cui appoggiare vasi, cornici con le tue foto, soprammobili… lascia a briglia sciolta la creatività.

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Camino a legna angolare – modello Seattle Piazzetta

Hai a disposizione spazi ampi?

Potresti considerare un’altra soluzione, altrettanto affascinante: il camino bifacciale. Questa tipologia di caminetto ha, come puoi intuire dal nome, ‘due facce’. Ti permette infatti di separare due ambienti, anche di grandi dimensioni, e di riscaldarli entrambi grazie al duplice vetro.

Sarà possibile godere della visione della fiamma contemporaneamente in due contesti diversi, come possono essere la cucina ed il salotto. La compagnia del fuoco mentre cucini, la bellezza della fiamma da ammirare mentre ti gusti una buona cioccolata calda: il camino diventa presenza discreta ma costante del tuo ambiente.

Anche i camini bifacciali si distinguono per forme, dimensioni e alimentazione. Non sarà difficile trovare la soluzione che meglio si integra agli spazi di casa tua e alle tue esigenze energetiche.

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Camino bifacciale – modello Colonia Rosso Lava Piazzetta

Camino angolare moderno o camino a legna bifacciale? Entra per vederli entrambi in uno showroom

Camino angolare moderno o camino angolare rustico? Due stili a confronto

Un camino ad angolo può unire il tuo desiderio di avere in casa il piacere della fiamma ad una razionalizzazione di spazi anche ridotti. Ma che stile adottare? Sei orientato su un camino angolare moderno o un camino angolare rustico?

Se stai progettando di inserire il caminetto in una casa nuova oppure stai pensando di rivoluzionarne uno esistente in un casolare ristrutturato, non fossilizzarti su idee sorpassate per cui un caminetto angolare moderno si abbina solo a spazi contemporanei e il camino angolare rustico solo ad un contesto rurale. Oggi mixare gli stili è una tendenza in crescita in tema di interior design e ti permette di dare un carattere totalmente unico alla tua casa.

Le possibilità progettuali e stilistiche sono infatti davvero notevoli. Nella ristrutturazione di una vecchia casa, per esempio, potresti pensare di mantenere le originali pareti in pietra e valorizzarle inserendo un camino angolare moderno dalle linee pulite ed essenziali, magari con un prezioso rivestimento in Maiolica.

Immagini un camino angolare rustico solo in una taverna o in una baita di montagna? Spazia con una scelta eclettica! I caminetti rustici ad angolo con una cornice in mattoni o in pietra possono sposarsi bene anche con un ambiente e un arredamento moderno, l’importante è trovare il giusto equilibrio. I camini ad angolo in pietra sono veri e propri angoli di relax: un bravo progettista saprà valorizzare il lato rustico del camino armonizzandolo con l’ambiente e l’arredamento moderno della tua casa.

Ti interessa il tema del design legato ai camini a legna e a pellet? Approfondisci con la lettura dell’articolo “Camini moderni o camini rustici? Scegli quello più adatto a casa tua“.

Caminetto a legna trifacciale, quando il fuoco è protagonista

Il caminetto a legna trifacciale è un tipo di soluzione che ti permette di organizzare in maniera dinamica gli spazi circostanti. Il bell’esempio nella foto ti mostra come il camino angolare accolga i visitatori con i suoi tre lati a vista e diventi il focus attorno al quale si sviluppa tutto l’ambiente del living.

caminetto a legna trifacciale

Caminetto a legna trifacciale – modello Edimburg Sahara Piazzetta

Il design viene esaltato: la base è ricavata da tre elementi in Maiolica color ocra lavorati a mano mentre il rialzo è in marmo. Il focolare a tre vetri permette una perfetta visione della fiamma, per un effetto sensazionale.

Questo tipo di camino è dotato di porta in acciaio verniciato con vetro ceramico autopulenteresistente a 750°C. Si apre a saliscendi per consentire il caricamento di legna e ad anta per la pulizia.

La scelta di un caminetto a legna trifacciale è di grande impatto estetico, risultato che si ottiene anche grazie alla scelta del rivestimento: prosegui nella lettura, ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Rivestimenti dei camini ad angolo: in cartongesso, in muratura…oppure?

I rivestimenti dei camini ad angolo in cartongesso e in muratura sono fra i più richiesti. Il cartongesso in particolare si presenta come una soluzione di facile applicazione, apprezzata per l’economicità e le proprietà ignifughe (requisito tecnico indispensabile per poter rivestire un camino).

Un camino rivestito in cartongesso si adatta praticamente a qualsiasi tipo di arredo ed è davvero veloce da montare. Il blocco camino può essere rivestito semplicemente in cartongesso con un profilo estetico di metallo, senza ulteriori cornici.

Oltre al cartongesso, oggi puoi rivestire il tuo camino con soluzioni alternative che abbracciano stili diversi. Fra i rivestimenti più utilizzati:

  • Acciaio
  • Pietra
  • Maiolica
  • Marmo
  • Muratura

Vuoi farti un’idea concreta? Scopri in questo articolo 4 idee per il rivestimento del tuo camino bifacciale o del tuo camino ad angolo.

Le dimensioni dei camini ad angolo, qualche valutazione da fare prima dell’installazione

Le dimensioni dei camini ad angolo sono un aspetto cruciale da considerare in fase di progettazione. Prima di effettuare l’acquisto ricordati che è importante:

  • adattare le dimensioni e la potenza del camino agli spazi d’installazione
  • posizionare il camino in una zona strategica al fine di ottimizzare la diffusione del calore
  • disporre di un idoneo sistema di evacuazione fumi come previsto da normativa (leggi questo articolo, ti dirà tutto sul tema canne fumarie)
  • affidarsi ad un professionista richiedendo un sopralluogo: questo ti eviterà di trovarti di fronte a qualche spiacevole sorpresa

Accetta un consiglio: non improvvisare!

Fatti seguire da un bravo progettista. Ti saprà consigliare il tipo di camino secondo le tue esigenze di spazio, riscaldamento ed estetica.

Dimensioni dei camini ad angolo

Le dimensioni dei camini ad angolo sono fondamentali: per una scelta accurata fatti consigliare da un esperto

Camini ad angolo: prezzi e lavorazioni da mettere in conto

I prezzi dei camini ad angolo o i prezzi dei camini bifacciali, intesi come blocco camino (quindi la parte propriamente tecnica dove prende vita la fiamma) non differiscono molto dai camini tradizionali.

Cosa potrebbe far variare invece l’importanza dell’investimento?

  • la progettazione, più o meno complessa
  • la scelta dei materiali per il rivestimento
  • la necessità di costruire ex novo una canna fumaria, o la messa a norma di una vecchia già presente in casa

Un bravo progettista e un rivenditore autorizzato sapranno ascoltare le tue esigenze e darti tutte le indicazioni necessarie per rispettare il budget di spesa che ti sei prefissato.

Camino ad angolo, camino bifacciale e trifacciale, scegli il carattere del tuo focolare

Un camino ad angolo o un camino bifacciale e trifacciale sono soluzioni di grande impatto estetico, veri gioielli di design che impreziosiscono e rendono unico il contesto in cui sono inseriti. Estetica dunque, ma anche efficienza e riscaldamento funzionale.

La scelta è ampia, fra forme, colori, materiali e stili: squadrati o più ‘morbidi’, moderni o rustici, rivestiti con materiali di pregio o con il versatile cartongesso, i camini ad angolo e i camini bifacciali sono scelte che ti garantiscono massima soddisfazione. Il comfort del calore con il piacere di un progetto di design ben riuscito.

Fonti: Around the Fire

Come rivestire un camino: 4 idee per rendere unico il tuo focolare

Nel camino moderno chiuso, il blocco camino è l’anima del focolare, la parte tecnica dove prende vita la fiamma. Quando si parla di rivestimento invece, si intende la parte esterna e costituisce la componente estetica dei camini.

Il rivestimento di un camino gioca un ruolo davvero importante nell’arredamento di una casa. Impreziosisce e valorizza il focolare fino a farlo diventare vero e proprio oggetto di design. Hai notato come l’ambiente acquisti una sua precisa personalità con un caminetto curato nei dettagli?

L’estetica, però, non è tutto. Se ti stai chiedendo come rivestire un camino, avrai già capito quanto sono importanti le caratteristiche e le prestazioni del rivestimento:

  1. Resiste alle alte temperature e agli sbalzi termici?
  2. Potrebbe alterarsi nel tempo?

La scelta, come vedi, non è così banale e va fatta con cura e affidandosi a professionisti esperti: il rivestimento, oltre ad esprimere bellezza, dev’essere funzionale e duraturo.

Quali sono dunque i migliori rivestimenti per cambiare estetica al caminetto?

Oggi puoi rivestire il tuo camino con soluzioni alternative davvero superlative che abbracciano stili diversi. Continua a leggere, ti portiamo alla scoperta di nuove proposte a cui magari non avevi pensato, che potrebbero stravolgere la tua idea di caminetto.

C’erano una volta i camini in pietra…

camini in pietra o marmo sono ancora presenti e non smettono di esercitare un certo fascino in quanto donano un tocco classico a tutto l’ambiente. Adattandosi ai contesti più rustici o nelle taverne, per loro natura solitamente hanno il focolare aperto e il grosso svantaggio dei camini senza vetro è di avere una resa termica molto bassa ed emissioni in ambiente ed atmosfera.

Stai ragionando su qualcosa di diverso, più moderno che non sia il solito camino rivestito in pietra o camino in muratura rustico? Avrai visto come in commercio si possano trovare rivestimenti molto diversi tra loro per materiali, forme e dimensioni e adatti a tutte le tipologie di camino frontale, camino ad angolo, camino bifacciale o trifacciale.

Vediamo assieme le alternative più interessanti.

Camino a parete con rivestimento in Maiolica colore grigio rosso Modello Mood di marca Piazzetta

Modello Mood: rivestimento in Maiolica fatta a mano color Grigio Rosso impreziosito da dettagli pennellati in cristallina tono su tono

Il rivestimento con cornice in Maiolica: quando l’eleganza del dettaglio fa la differenza

Come vedresti un rivestimento in Maiolica per il tuo camino? La Maiolica ti permette di godere di numerosi vantaggi e risponde ai presupposti che abbiamo visto sopra:

  • è esteticamente versatile: ti permette infatti di sbizzarrirti in termini di colore, disegno, decoro e texture
  • è funzionale: trattiene il calore irradiato dal focolare e ne incrementa la trasmissione in ambiente
Camino ad angolo con cornice in Maiolica colore Moka pennellato con decori in cristtalina. Marca Piazzetta - Modello Seattle

Come rivestire un camino ad angolo? Con il rivestimento per caminetto in Maiolica Piazzetta color moka potrai donare un tocco di stile al tuo salotto – Modello Seattle.

La Maiolica è un materiale antico e naturale ma che sposa oggi gli stili più contemporanei: scopri alcuni esempi di rivestimenti in Maiolica in questa gallery

Immagina il fuoco racchiuso in una preziosa cornice di Maiolica del tuo colore preferito, lavorata a mano, espressione di pregio ed eleganza. Un quadro che non ti stanchi di guardare. Un rivestimento in Maiolica può davvero rendere unica un’anonima zona living, adattandosi allo stile che hai in mente. Non precluderti alcuna possibilità: immagina una forma, pensa ad un colore, individua un dettaglio e dai vita ad un camino in Maiolica davvero tuo. Una soluzione che non passerà inosservata agli ospiti che con te condivideranno il piacere dello stare insieme davanti al fuoco…

Se l’idea di un rivestimento in Maiolica ha attirato la tua attenzione continua a leggere, anche il prossimo rivestimento potrebbe interessarti.

Il rivestimento in argilla: l’incontro degli elementi

Scegliere un rivestimento in argilla per il camino, significa elevare la materia all’ennesima potenza. Terra e fuoco: due elementi si incontrano e danno vita ad un connubio di grande impatto. Frutto di attenta lavorazione artigianale, un rivestimento in argilla fa del tuo caminetto un pezzo unico ed irripetibile: l’anima calda preziosa della casa.

La scelta del rivestimento è quella che lo porterà a integrarsi all’ambiente diventando un vero e proprio complemento d’arredo: un rivestimento in argilla, studiato per resistere alle alte temperature, è un perfetto compromesso tra stile sofisticato e funzionalità, pregio e durevolezza.

Cornice camino con rivestimento in argilla lavorata a mano con decori. Focolare Piazzetta a gas Modello IG 120

Cornice caminetto a gas, rivestimento in Argilla lavorata a mano, Modello Archeo Piazzetta con focolare a gas IG120

Apprezzi la raffinatezza della proposta ma sei orientato ad una soluzione più easy? Considera la scelta di un rivestimento in acciaio…

Rivestimento in acciaio: lo stile minimal che sta con tutto

Un rivestimento in acciaio per il tuo caminetto potrebbe fare al caso tuo se sei un tipo dai gusti minimali e ami l’essenzialità.

L’acciaio è interessante perché si presta a camini dalle linee modernesemplici e chiare, integrandosi perfettamente in qualsiasi tipo di ambiente, dal salotto rustico all’habitat più contemporaneo. Garantisce un’ottima resa termica, e non va trascurato il fatto che è davvero facile da pulire e mantenere.

 

Camino centro stanza con rivestimento acciaio verniciato modello Oxford Piazzetta

Caminetto Piazzetta Modello OXFORD: rivestimento in acciaio, ideale anche per un centro stanza

Se desideri un caminetto più essenziale ancora, da integrare facilmente a casa tua, potresti considerare una semplice cornice del camino in cartongesso.

Il rivestimento del camino in cartongesso

Rivestire il camino in cartongesso – attualmente uno dei materiali da costruzione più usati nell’edilizia – è una soluzione di facile applicazione, apprezzata per l’economicità e le proprietà ignifughe (requisito tecnico indispensabile per un rivestimento camino).

Un camino rivestito in cartongesso si adatta praticamente a qualsiasi tipo di arredo ed è davvero veloce da montare. Il blocco camino viene semplicemente rivestito in cartongesso con un profilo estetico di metallo, senza ulteriori cornici. Ricorda, ti conviene acquistare il blocco camino da un produttore in grado di offrirti tutte le certificazioni necessarie per avere un prodotto di qualità: in questo modo potrai anche accedere ad eventuali agevolazioni fiscali. A questo proposito, leggi l’articolo sul Conto Termico 2.0 e sulle detrazioni fiscali 2017.

Un rivestimento in cartongesso è una scelta davvero minimale: il fuoco diventa il vero e unico protagonista dell’ambiente. Per variare un po’ rispetto alla semplice superficie bianca, potrai giocare sul colore con pitture all’acqua che resistono meglio alle alte temperature che si generano nel rivestimento.

Qualche amico volenteroso ti consiglierà di ricorrere al fai da te per la posa del cartongesso, ma per un lavoro fatto a regola d’arte e senza rimpianti il consiglio è di affidarsi sempre ad un professionista.

Piazzetta: camino aperto su tre lati, il modo migliore per il recupero del calore del tuo camino

Caminetto a legna trifacciale Piazzetta Modello Aberdeen: rivestimento in cartongesso con base in Maiolica

Come rivestire un camino in modo consapevole

Il rivestimento del camino è un vero e proprio oggetto di design che dà personalità al focolare e decora lo spazio in cui vivi, trasformandosi in elemento principe della casa.

La gamma dei rivestimentiper camini è davvero ampia e puoi sicuramente trovare il rivestimento più adatto al tuo caminetto e all’ambiente dov’è situato, sia esso classico o contemporaneo.

Oltre ai tradizionali rivestimenti in pietra, ci sono altri materiali interessanti sul mercato che potresti considerare, come la Maiolica, versatile e preziosa, l’argilla che dà vita a soluzioni di prestigio, l’acciaio, minimale e tecnologico e infine il semplice cartongesso, pratico ed estremamente adattabile.

La scelta migliore è dettata dallo stile che vuoi dare alla tua casa, ma anche alla funzionalità del rivestimento, che deve essere duraturo, sicuro e facile da gestire. Insomma, puoi studiare soluzioni davvero originali per personalizzare ancora di più la casa con il tuo stile.

 

Fonti: Around the Fire

Installazione della canna fumaria: tutto quello che dovresti sapere

Una corretta installazione della canna fumaria è fondamentale per assicurare il perfetto funzionamento del tuo sistema di riscaldamento.

Che tu stia costruendo o ristrutturando l’abitazione o che voglia semplicemente migliorare l’efficienza del tuo impianto di riscaldamento, devi sapere che qualsiasi caminetto o stufa – sia a legna che a pellet – deve essere dotato di un corretto sistema di evacuazione dei fumi che dovrà rispettare determinate caratteristiche.

Questo sistema, chiamato comunemente canna fumaria, per funzionare a dovere deve seguire alcune norme che saranno approfondite nel corso dell’articolo. Ad esempio, lo sapevi che la migliore sezione interna dei tubi per canna fumaria è quella circolare? Oppure che la canna fumaria coibentata è essenziale per garantire un adeguato flusso dei fumi verso l’esterno?

Continua a leggere per scoprire come dovrebbe essere installata una canna fumaria ad hoc ma ricorda: affidati esclusivamente a personale abilitato e competente per questo tipo di interventi. Il fai da te è severamente vietato.

Vai direttamente alla sezione:

Cos’è la canna fumaria e a cosa serve?

Il sistema di evacuazione dei fumi – conosciuto col nome generico di canna fumaria – è quel sistema che espelle all’esterno dell’abitazione i fumi generati dalla combustione. È composto da tre parti:

  • raccordo o canale da fumo (condotto o elemento di collegamento tra generatore di calore – stufa o caminetto – e canna fumaria)
  • camino o canna fumaria (è la parte verticale)
  • comignolo (è la parte terminale della canna fumaria)
realizzazione canna fumaria - disegno di una canna fumaria

Perché è necessaria la canna fumaria?

Ogni processo di combustione crea una colonna d’aria calda che, a causa della differenza di densità con l’aria circostante, tende a far salire il fumo che si genera: la canna fumaria ha il compito fondamentale di raccogliere i fumi e residui post combustione e disperderli nell’atmosfera attraverso il comignolo.

Perché ciò avvenga in totale sicurezza, devono esserci determinate condizioni:

  1. una combustione ottimale (legna di buona qualità, sufficiente aspirazione, apparecchi di combustione efficienti…)
  2.  una canna fumaria efficiente (materiali adatti, sezione idonea, coibentazione adeguata, manutenzione periodica…)

Ricordati che per tutti i prodotti a legna o pellet sono assolutamente vietate le canne fumarie collettive: questo significa che ogni stufa – e ogni caminetto – dovrà obbligatoriamente avere una propria canna fumaria dedicata, all’interno della quale non potrà essere convogliato nessun altro apparecchio.

Per un’installazione a regola d’arte della canna fumaria affidati ad un professionista certificato

Importante: i controlli da eseguire prima dell’installazione

Prima di procedere all’installazione di una stufa o un caminetto è sempre necessario verificare la fattibilità – compatibilità dell’impianto esistente  e la presenza di eventuali limitazioni burocratiche.

Il tuo installatore dovrà quindi controllare:

  • l’idoneità del locale dove verrà installato l’impianto
  • la presenza di apparecchi già installati (anche se alimentati da combustibili diversi) per essere sicuro che l’installazione sia ammessa
  • che la posizione dell’apparecchio nel locale di installazione favorisca le fondamentali operazioni di caricamento del combustibile, manutenzione e la pulizia delle ceneri
  • l’idoneità del sistema di evacuazione dei fumi (se già esistente) valutando l’eventuale necessita di intubamento per il risanamento delle canne fumarie o recupero dello stesso
  • che i prodotti impiegati per la costruzione del sistema di evacuazione fumi abbiano ladesignazione specifica compatibile con le caratteristiche della stufa o del caminetto che andrai ad installare
  • la presenza di una adeguata presa d’aria esterna

Ricorda: la normativa prevede che dopo i lavori di installazione ti venga rilasciata la dichiarazione di conformità dell’impianto fornita di libretto d’uso e manutenzione della stufa (o del caminetto), copia della placca camino e il libretto di impianto.

Verificati questi prerequisiti, scendiamo nel dettaglio.

Canne fumarie in acciaio o rame? Scopriamo i materiali

I materiali che compongono tutte le parti della canna fumaria devono resistere agli effetti esercitati dalla combustione. Pertanto devono essere:

  • ignifughi
  • resistenti alle normali sollecitazioni meccaniche e al calore
  • impermeabili a eventuali condense

Se a casa tua hai già da molti anni un vecchio caminetto o una vecchia stufa, è possibile che il tuo sistema di evacuazione fumi non risponda alle attuali disposizioni normative e richieda quindi una messa a norma. Nelle costruzioni edili fino ai tardi anni ottanta, la maggior parte delle canne fumarie consisteva semplicemente in un cavedio rettangolare – o quadrato – in materiale refrattario (fibrocemento, laterizio o cemento) e totalmente privo di isolamento.

In questo caso il tuo installatore di fiducia valuterà la necessità di intubare il vecchio cavedio, inserendo dei tubi in materiale idoneo al tipo di utilizzo, quindi con la designazione specifica per il tipo di stufa o caminetto installato. Ricordati che i materiali impiegati devono essere marchiati CE e devono essere di classe A1, ovvero materiale non combustibile.

I principali riferimenti normativi che riguardano i camini sono:

  • UNI EN 1856: 2005 “Camini Requisiti per camini metallici “  
  • UNI EN 1457: 2004 “Camini-Condotti interni di terracotta/ceramica-Requisiti e metodi di prova”
  • UNI EN 1858: 2005 “Camini-Componenti-Blocchi di calcestruzzo”
  • UNI EN 1857: 2005 “Camini-componenti-Condotti fumari di calcestruzzo”
  • UNI EN 1443: 2005 “Camini – requisiti generali”

Generalmente i tubi per canne fumarie più utilizzati per i nuovi impianti sono in metallo, in particolare viene molto utilizzato l’acciaio inox e le tipologie più diffuse sono:

  • Canne fumarie in acciaio inox rigido. Considerate le canne fumarie migliori, largamente usate, forse costose ma impermeabili ai gas ed alla condensa, resistenti agli acidi, alle alte temperature ed agli shock termici e meccanici; perfettamente lisce, non consentono il formarsi di depositi. Nel mercato puoi trovare già disponibili tubi coibentati per canne fumarie.
  • Canne fumarie in acciaio inox flessibile. La flessibilità è la chiave del successo di questo tipo di tubo. Fessurazioni e la tendenza a raccogliere depositi di fuliggine (che si possono incendiare) a causa della parete interna non liscia non giocano però a favore di questa tipologia. Ne è stato vietato l’uso per i canali di fumo
  • Canne fumarie in acciaio inox rivestito in rame (esterno rame, interno acciaio inox). Ideali per immobili di pregio, resistenti alle sollecitazioni dell’uso e del tempo, aggiungono alle qualità dell’acciaio inox la bellezza del rame.
Canne fumarie rettangolari, canne fumarie ovali

Qualunque sia la tua scelta è di fondamentale importanza che siano materiali certificati e adatti all’utilizzo ovvero conformi alla tipologia di prodotto da installare.

Tubi per canne fumarie: forma e caratteristiche

Le canne fumarie esistenti, soprattutto quelle più datate, possono avere differenti forme della sezione interna: rettangolare, quadrate, ovali. La sezione migliore del camino è quella rotonda e con parete interna liscia: la sezione circolare è la più performante perché consente il moto elicoidale ascendente dei fumi senza creare ‘soffocamenti’. Nel caso di sezioni rettangolari il rapporto tra i lati dovrebbe essere al massimo di 1,5 ed è opportuno che gli angoli interni siano arrotondati.

La dimensione della sezione interna che dovrà avere la canna fumaria è normalmente indicata nella scheda tecnica della stufa (o del caminetto) all’interno del manuale di installazione, uso e manutenzione che il produttore fornisce a corredo del prodottoIl dimensionamento viene determinato secondo precisi metodi di calcolo che prendono in considerazione molti parametri relativi al prodotto e alla tipologia di impianto.

La canna fumaria di camini e stufe a legna e a pellet deve obbligatoriamente scaricare a tetto con un comignolo idoneo. Nel limite del possibile, il tuo installatore dovrebbe assicurarsi che:

  1. lo sviluppo del camino sia prevalentemente verticale con un numero massimo di curve specificato dal costruttore della stufa o del caminetto
  2. deviazioni o strozzature siano ridotte al minimo o azzerate: il diametro non deve subire delle riduzioni.
  3. lo scarico dei fumi sia sul tetto con un comignolo idoneo e non a parete: il prodotto non funzionerebbe a dovere, non garantirebbe né una buona combustione né una buona resa e, soprattutto, non sarebbe a norma
  4. il sistema sia coibentato (isolato) a dovere: è importante che le temperature rimangano alte per favorire il tiraggio della canna fumaria e, di conseguenza, il moto ascendente dei fumi
  5. sia possibile – e agevole – il recupero della fuliggine e l’uso di uno scovolo
Canna fumaria esterna

Tiraggio camino: la perfetta pulizia della canna fumaria

Un’attenta manutenzione della canna fumaria garantisce un efficiente tiraggio del camino: è consigliato eseguire la pulizia della canna fumaria sempre alla fine della stagione invernale, o quando si smette di utilizzare la stufa o il caminetto. Anche in questo caso per la pulizia o per la manutenzione della canna fumaria è necessario affidarsi a personale specializzato, dotato della necessaria strumentazione ed esperienza: trascurare la pulizia del sistema di evacuazione fumi può portare, nei casi più gravi, anche all’incendio della canna fumaria.

Per quanto riguarda la periodicità delle operazioni di manutenzione dell’impianto di riscaldamento, la normativa UNI 10683 indica che: “la manutenzione dell’impianto di riscaldamento deve essere eseguita con periodicità regolare e secondo il libretto di uso e manutenzione della tua stufa o del tuo caminetto, nonché nel rispetto delle prescrizioni di legge e/o regolamenti locali.”

Per la pulizia del canale da fumo e del camino, la pulizia dalla fuliggine deve essere effettuata in conformità a quanto indicato dalla UNI 10847.

Oltre alle indicazioni presenti nelle normative, ricordati che tutti i prodotti a pellet moderni – stufe, inserti e camini – sono dotati di un avviso di sicurezza che ti segnala quando il sistema di evacuazione fumi non sta funzionando in modo corretto.

Con le stufe ed i caminetti a legna, invece, per comprendere se il tuo sistema di evacuazione dei fumi non sta funzionando correttamente, dovresti tenere d’occhio alcuni segnali che potrebbero essere indice di una canna fumaria sporca o intasata:

  • annerimento del vetro della stufa o del caminetto in brevissimo tempo
  • caduta di fuliggine quando si chiude la serranda che serve alla regolazione della canna fumaria
  • forte odore di catrame quando la stufa o il caminetto sono spenti
  • presenza di fumo in casa (potrebbe indicare anche la mancanza di una presa d’aria esterna, richiesta da normativa e necessaria per un funzionamento ottimale)

La manutenzione (o la pulizia) effettuata da personale abilitato assicura il corretto funzionamento del tuo impianto, il che significa minori consumi e una migliore resa. Tieni presente che al termine delle operazioni di controllo e di manutenzione deve essere redatto un rapporto di controllo e manutenzione che lo spazzacamino o il tecnico dovranno rilasciarti e che andrà conservato con tutta la documentazione pertinente.

Il rapporto di controllo e manutenzione dovrà indicare chiaramente la presenza di eventuali anomalie accertate e non eliminabili, che potrebbero comportare “rischi per l’incolumità dell’utilizzatore o di danno grave al fabbricato” o eventuali componenti manomessi.

Dallo spazzacamino di Mary Poppins, armato di spazzolone e buona volontà, sono stati fatti enormi passi in avanti.

Se stai pensando ai vantaggi di una stufa a pellet, potrà esserti utile leggere la nostra guida su come scegliere il pellet migliore, imparerai a distinguere il pellet di qualità: un’ottima strategia per risparmiare e tutelare l’ambiente.

Tiraggio camino: pulizia canna fumaria è indispensabile per un coretto tiraggio della canna fumaria

Canne fumarie: le normative di riferimento

La corretta installazione della canna fumaria in condominio o in una abitazione privata deve seguire le indicazioni date da normative specifiche. Devi sapere che il mondo della fumisteria ha un quadro normativo complesso, ma in via generale, per quanto riguarda il tuo sistema di evacuazione fumi, le principali normative di riferimento sono:

  • UNI 10683:2012 – per quel che riguarda i generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi
  • UNI EN 1856 – per la designazione dei materiali, che dovrà essere compatibile con le caratteristiche della stufa o del caminetto
  • UNI 10847:2017 – per la pulizia e il mantenimento in efficienza degli impianti

Approfondiremo meglio l’argomento – molto ampio e articolato – in un altro articolo ma ricorda che tutti gli aspetti che abbiamo trattato in precedenza sono rigidamente regolamentati.

Affidarsi a personale specializzato è necessario e previsto da normativa, e per questo tipo di interventi significa:

  • avere la certezza che il lavoro sia svolto nel rispetto delle norme
  • sapere di poter contare su un impianto efficiente e performante
  • affidarsi a tecnici in grado di intervenire con mezzi adeguati
  • salvaguardare la tua incolumità, quella della tua famiglia e dei tuoi vicini
intubare canna fumaria: attività da affidare ad un centro di assistenza compentente

Installare la canna fumaria in totale sicurezza

Quali sono gli aspetti importanti da considerare per essere sicuri che l’installazione della canna fumaria sia stata eseguita a regola d’arte?

In fase di installazione di una nuova canna fumaria, o per il recupero di una già esistente, è necessario affidarsi a personale abilitato e competente il quale, oltre a rispettare le normative vigenti, si accerterà che:

  • siano impiegati materiali idoeni e marchiati CE
  • i prodotti utilizzati siano in linea con la normativa UNI EN 1856  con designazione specifica compatibile con le caratteristiche del generatore di calore (verificando le istruzioni della casa costruttrice)
  • ci si attenga scrupolosamente alle istruzioni fornite dal produttore per l’installazione
  • vengano rispettate le indicazioni di tutte le normative di riferimento e che, a lavori eseguiti, venga rilasciata tutta la documentazione necessaria
Camino a legna panoramico Piazzetta
Come migliorare l’efficienza del tuo impianto di riscaldamento?
Fonti: Around the Fire

Camino con forno. Dove e quando installare un caminetto con il forno.

Che sogno sarebbe avere un camino con un forno a legna in casa nel quale poter cuocere il pane e la pizza nel migliore dei modi, in cui poter cucinare sentendo il sapore della convivialità di una volta e il profumo che si diffonde per la casa. La cosa è possibile e non troppo costosa, è necessario solo avere uno spazio adeguato, all’interno o all’esterno dell’abitazione, e porre molta attenzione alla progettazione. 

Il camino con il forno a legna necessita di uno spazio abbastanza grande, può essere costruito in cucina, in una tavernetta o anche sotto un portico esterno. Se viene installato all’interno della casa bisognerà prevedere, come da normativa che si applica anche a stufe e caminetti, una canna fumaria che arrivi al tetto adeguatamente dimensionata e una presa d’aria esterna. Il camino e il forno secondo la normativa UNI 10683 possono essere allacciati ad una stessa canna fumaria.