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Stufe e camini: il design è fondamentale

Non c’è niente di meglio di una stufa o di un caminetto per esaltare lo stile di una stanza. La presenza del fuoco in sé rende qualsiasi ambiente più accogliente e luminoso. Bisogna ricordare, però, che la fiamma resterà spenta per diversi mesi all’anno. È importante, quindi, che il design della stufa o del camino sia coerente con il resto dell’arredo. Sfogliando le foto che seguono, scoprirete che l’impresa non è affatto così difficile.

STUFE E CAMINI DAL GUSTO MODERNO E CONTEMPORANEO

In un living dal gusto moderno si adattano perfettamente stufe e caminetti dalle linee rigorose, sobrie e minimali, con rivestimenti in acciaio o ceramica dai colori neutri, come il bianco, il nero, o perché no, la pietra.

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STUFE E CAMINI DAL GUSTO CLASSICO E TRADIZIONALE

Negli ambienti arredati in stile tradizionale una stufa o un camino è praticamente un must. La scelta può spaziare da modelli più essenziali e discreti, a soluzioni dal gusto rétro che si ispirano al passato nell’estetica, ma offrono tecnologie all’avanguardia quanto al funzionamento.

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Stufe a legna con dispositivo di accensione programmata

Rika presenta Rikatronic4, un innovativo dispositivo che permette l’accensione programmata delle stufe a legna di nuova generazione, mediante un sistema totalmente automatizzato che controlla anche l’aria primaria e secondaria di combustione, consentendo inoltre un sensibile risparmio di combustibile.

A 60 anni dalla sua fondazione Rika, azienda a conduzione familiare che produce stufe a legna, a pellet e combinate caratterizzate da progetti avanzati, ecologici e sostenibili, è oggi sinonimo di massima innovazione ed elevata qualità con i suoi prodotti “Made in Austria”, caratterizzati oltre che da facilità di utilizzo anche dalla massima efficienza di combustione e dal design accurato. Migliorare i modelli esistenti e crearne di nuovi è la missione di Rika.

Anche l’attenzione all’ambiente occupa un posto di notevole importanza nella filosofia aziendale. Per questo motivo gli standard internazionali vengono da sempre non solo soddisfatti, ma di gran lunga superati. Numerosissime certificazioni di auditor estremamente esigenti comprovano questo orientamento ecologico dell’azienda.

Rika propone un’ampia gamma di stufe a legna e a pellet, dai modelli più accessibili, adatti per ogni tipo di budget, a quelli più esclusivi, dal design tradizionale a quello moderno, per ogni target e ambiente abitativo. Particolarmente importante tra le innovazioni tecnologiche, il dispositivo Rikatronic4  permette l’accensione programmata delle stufe a legna di nuova generazione, mediante un sistema totalmente automatizzato che controlla anche l’aria primaria e secondaria di combustione, consentendo inoltre un sensibile risparmio di combustibile.

 

La stufa integrata nell’arredo 

La stufa diventa parte integrante dell’arredo. Oltre alla classica versione free standing, i modelli di ultima generazione sono sempre più spesso proposti anche in una inedita versione “ambientata”, da comporre a piacere aggiungendo vari complementi coordinati e componibili – librerie, portalegna, mensole, contenitori con vani a giorno e ante – allo scopo di creare un perfetto “total look”. Nei modelli a pellet la crescente attenzione all’estetica si accompagna a elevati standard di efficienza e di comfort. Le dimensioni contenute, necessarie per adeguarsi alla maggior parte degli ambienti domestici, non sono più sinonimo di prestazioni ridotte: grazie all’impiego di materiali di ultima generazione, i focolari da inserimento di taglia “small” consentono oggi di raggiungere rendimenti equiparati a quelli di modelli dalle dimensioni ben maggiori. Alla programmazione giornaliera e settimanale secondo fasce orarie diverse, le versioni a pellet più avanzate aggiungono la possibilità di gestire tutte le funzioni (accensione, spegnimento, programmazione) tramite smartphone e tablet grazie alla presenza di una connection box fornita di serie. Inoltre, molti modelli sono prodotti in varie fasce di potenza, a seconda della grandezza dell’ambiente da riscaldare e, grazie ai kit di canalizzazione opzionali, consentono di raggiungere più locali contemporaneamente.

La Stufa-Camino

Una stufa-camino offre la possibilità di gustare a casa la magia e il tepore del fuoco senza costi di montaggio eccessivi. Le stufe-camino si sono molto diffuse per una serie di ragioni: esiste un enorme assortimento di modelli
facili da installare, pratici da maneggiare e riscaldano rapidamente.

Stufe-camino per ogni ambiente

La stufa-camino moderna nasce in Scandinavia, per questo è anche chiamata stufa svedese. Eppure queste stufe svedesi originali spesso non erano altro che fornaci ardenti coperte da una lamiera. Oggi la stufa-camino è disponibile in infinite varianti e modelli. Accanto ai classici rivestimenti in acciaio inox vi sono modelli rivestiti in steatite, ceramica, vetro ceramica colorato, marmo o granito. Le stufe-camino sono disponibili in diverse forme e colori. Così dalla stufa svedese poco appariscente si è sviluppata la stufa-camino creata su misura, che si integra perfettamente nell’ambiente individuale. Caratteristica comune di tutte le stufe-camino moderne è il grande vetro trasparente che non solo emana piacevole calore radiante nell’ambiente, ma offre una visione aperta sul gioco affascinante delle fiamme all’interno della stufa.

Calore confortevole senza costi esagerati

Una stufa-camino offre anche la possibilità di portare a casa il tepore accogliente e la magia ineguagliabile del fuoco senza dover affrontare costi eccessivi. La canna fumaria rappresenta praticamente l’unico requisito costruttivo e dato che la stufa-camino viene fornita completa, le spese di montaggio sono estremamente ridotte. La disponibilità di diverse basi di sostegno resistenti al fuoco consente di installare le stufe-camino anche su pavimenti infiammabili come ad es. il parquet. Queste basi in metallo, ceramica o pietra vengono semplicemente posizionati sui pavimenti esistenti e proteggono da eventuali danni e scintille provenienti dalla stufa. Dato che il rivestimento del pavimento sotto la base non viene danneggiato, una stufa-camino è adatta particolarmente anche per gli appartamenti in affitto. Anche in caso di trasloco è possibile spostare la stufa-camino nella nuova abitazione assieme alla base. Le stufe-camino garantiscono un uso rapido e semplice ed emanano immediatamente piacevole tepore. Per questo motivo, sono ideali per chi lavora e desidera riscaldare soltanto la sera al termine della giornata lavorativa. Alcuni modelli offrono in via opzionale il riscaldamento dell’acqua per l’integrazione del riscaldamento mentre in altre varianti moderne sono spesso disponibili con un vano scaldavivande o un forno per la cottura.

La stufa sul parquet

Se abbiamo una stanza con pavimento a parquet e ci piacerebbe installare una stufa, non facciamoci prendere dal timore di rovinare il costoso rivestimento: qualche accorgimento, un po’ di precisione e la soluzione si trova, per proteggere la superficie di legno senza compromettere l’estetica.

È chiaro che non si può poggiare direttamente la stufa sul parquet: oltre alla deformazione termica, il rischio di rovinarlo e bruciarlo è elevato. Una soluzione veloce, anche se costosa, è quella di interporre una lastra sagomata di acciaio, da 2 mm. Molto raffinata è invece la lastra di vetro, che lascia vedere il parquet sottostante.

 

5 idee per valorizzare la stufa

L’importanza di creare la giusta ambientazione

La presenza di un fuoco in una stanza è un elemento di attrazione in sé. La luce, il colore, il movimento della fiamma creano immediatamente un’atmosfera intima, rilassata. La stufa e il caminetto, però, per diversi mesi all’anno resteranno spenti e una presenza troppo ingombrante o comunque non equilibrata con il resto dell’arredo potrebbe risultare una scelta azzardata.

Il camino, grazie alle sue infinite possibilità di rivestimento, non comporta problemi in questo senso, perché si armonizza con facilità in ogni contesto. Anche la stufa, però, può diventare un oggetto d’arredo, quando viene scelta con cura non solo per gli aspetti più tecnologici e funzionali, ma anche per forme, materiali e colori. Vediamo qui di seguito come la scelta di modelli discreti e “minimal” può essere valorizzata con semplici accorgimenti che permettono di enfatizzare il design della stufa stessa ed armonizzarlo al tempo stesso con l’ambiente circostante.

 

1. RIVESTIRE LA PARETE RETROSTANTE IN SASSI, PIETRA, MATTONI

Per creare una sorta di scenografia sul retro della stufa, che la accoglie e ne evidenzia le forme, è una soluzione interessante quella di rivestire la parete con mattoni a vista, pietre a spacco o ciottoli di fiume.

Stufa a legna Piazzetta mod. Brunico

 

2. DIPINGERE IL MURO NELLA STESSA TONALITA’ DELLA STUFA

Lontano dall’essere una scelta di comodo, l’effetto “tono-su-tono”, con una parete dipinta nella stessa finitura scelta per la stufa, è morbido, rassicurante ed elegante.

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3. SCEGLIERE UNA STUFA EFFETTO CAMINO, INSERITA A PARETE

Incassare un punto fuoco in una parete ha un effetto scenico di sicuro impatto. Per ottenere questo risultato, però, non è possibile utilizzare i modelli freestanding o “da libera installazione”, ma piuttosto gli inserti o i caminetti a pellet. Questi prodotti non sono altro che stufe, studiate per essere integrate direttamente nella parete, con un effetto “filomuro” estremamente elegante.

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4. MONTARE LA STUFA IN NICCHIA

Alcuni modelli di stufe sono studiati apposta per essere inseriti in nicchia e per arredare corridoi o spazi stretti in modo davvero discreto. È importante in questo caso controllare anche l’uscita fumi, che dovrebbe essere superiore, per evitare di “sprecare” lo spazio sul retro con le tubature.

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5. CIRCONDARE LA STUFA CON UNA LIBRERIA

Circondare la stufa con una parete attrezzata a libreria è una scelta sicuramente decorativa, ma anche molto pratica, soprattutto quando non si ha molto spazio a disposizione. È necessario mantenere una certa distanza tra la stufa stessa e l’appoggio dei libri, soprattutto se la libreria è realizzata interamente in legno.

MCZ stufa a pellet Philo

Posso installare un camino o una stufa?

Scegliere una stufa o un caminetto per riscaldare la propria casa è un’ottima scelta, sia dal punto di vista economico che di tutela dell’ambiente. Ci sono dei casi in cui installarli non è proprio possibile? Con la nostra consulenza abbiamo selezionato alcune domande tipo, per approfondire le diverse soluzioni tecniche esistenti. Scoprirete che stufe e camini possono essere installati in edifici e ambienti molto diversi, perfino in condominio o in camera da letto. Con l’aiuto di un buon rivenditore o installatore sarà facile individuare la soluzione che fa al caso vostro.

Posso installare una stufa o un caminetto in condominio? 

Anche se vivete in appartamento e non in una casa indipendente, in molti casi è possibile installare un prodotto a pellet o a legna. La prima cosa da fare è verificare se esistono già delle canne fumarie nell’edificio che possono essere utilizzate, ricordando però che ogni generatore di calore deve smaltire i fumi attraverso il proprio impianto. Se va installata una nuova canna fumaria, bisogna verificare che il regolamento condominiale permetta di forare parti comuni dell’edificio (pareti, solaio) per raggiungere il colmo del tetto. Qui di seguito, vi proponiamo tre soluzioni di canne fumarie realizzate in un condominio per l’installazione di una stufa a pellet.


SOLUZIONE A: la canna fumaria “buca” il solaio e raggiunge direttamente il colmo del tetto; è la soluzione più semplice quando si vive in un attico all’ultimo piano.
SOLUZIONE B: dalla stufa esce un tubo “a parete” che raggiunge direttamente una canna fumaria realizzata all’esterno dell’edificio e ben ancorata a muro; questa soluzione, se il regolamento condominiale lo permette, è utile quando si vive nei piani intermedi.
SOLUZIONE C: in questo caso esiste già una canna fumaria nell’edificio ed è sufficiente realizzare un raccordo fumi con un determinato andamento per raggiungerla; il raccordo è il più verticale possibile se parliamo di prodotti a legna, può essere anche quasi orizzontale con una leggera inclinazione se parliamo di prodotti a pellet.

Non ho una canna fumaria, posso comunque installare una stufa?

Certo, realizzando una canna fumaria ad hoc. A volte capita, soprattutto con le stufe a pellet, di sentirsi dire: “Basta un foro nel muro e il gioco è fatto!”. Non è così. Questo tipo di installazione, detta “a parete”, è una pratica che non è soltanto fuori norma, ma è anche dannosa per la salute e per la sicurezza. I fumi, che siano di legna o di gas metano, vanno scaricati per legge oltre il colmo del tetto, perché la combustione, qualunque essa sia, genera sostanze nocive per l’apparato respiratorio. Se si fa il semplice “buco nel muro”, i residui della combustione vengono scaricati ad altezza uomo, danneggiando la qualità dell’aria che respiriamo. Tutti i produttori, inoltre, sconsigliano fortemente questo tipo di installazione e addirittura fanno decadere la garanzia sul prodotto se viene installato in questo modo. Con lo scarico fumi a parete, infatti, la stufa può non raggiungere le prestazioni dichiarate (soprattutto in termini di resa), focolare e vetro possono rimanere costantemente anneriti dagli incombusti e, nei casi peggiori, c’è il rischio di ritorni di fumo e di monossido di carbonio nella stanza in cui la stufa è installata.

Dove installare una stufa o un camino? Si può in bagno, camera o nel monolocale?

In generale, si consiglia di installare la stufa nella zona più fredda o umida della casa e comunque nella stanza in cui si vuole avere più caldo, si passa più tempo e si può godere più a lungo della presenza del fuoco. Secondo la UNI 10683 del 2012 (la norma di riferimento per l’installazione di stufe e caminetti), in bagni, camere da letto e monolocali è possibile installare una stufa o un caminetto, con queste accortezze:
a) deve essere una stufa di tipo “stagno” o “ermetico”: sono definite in questo modo le stufe che non prelevano ossigeno dall’ambiente in cui sono installate, ma solo dall’esterno;
oppure
b) deve essere una stufa o un caminetto a focolare chiuso con prelievo canalizzato dell’aria comburente dall’esterno: questo significa che la presa d’aria deve far affluire ossigeno direttamente da fuori e non, ad esempio, da una stanza attigua.

È importante, infine, ricordare che per garantire la corretta ossigenazione, qualunque prodotto “a fuoco” va installato in una stanza con volume minimo di 30 metri cubi (circa 10-11 metri quadri).

Posso incassare la stufa o il camino in una nicchia, una parete-libreria o vicino alla tv?

Sono soluzioni non solo possibili, ma anche esteticamente di grande effetto. Le uniche indicazioni da rispettare scrupolosamente sono:

  • le distanze minime da pareti e materiali (infiammabili e non);
  • l’utilizzo dell’adeguato isolamento, visto che l’apparecchio stesso, la canna fumaria e la controcappa raggiungono elevate temperature;
  • il corretto dimensionamento delle prese d’aria, necessarie perché nel focolare affluisca costantemente l’ossigeno che serve alla combustione.

Si tratta di indicazioni specifiche per ogni prodotto, che si trovano nelle schede tecniche o nei manuali d’uso. Un buon installatore saprà sicuramente trovare la soluzione più adatta al vostro caso.

Come faccio a scegliere la stufa o il caminetto adatto?

Scegliere il prodotto giusto non è solo questione di estetica e di design. Si tratta prima di tutto di chiarire le proprie esigenze: che cosa voglio riscaldare con la mia stufa o il mio caminetto? Mi basta un focolare d’appoggio, che mi allieti di tanto in tanto con la sua fiamma, oppure ho bisogno di un sistema che sostituisca in parte o in toto la mia caldaia tradizionale?

Una volta capito cosa vogliamo, potremo stabilire la potenza del generatore di calore (i famosi kilowatt), che dipende dal volume totale da riscaldare, dal grado di isolamento e dalla posizione della casa. Possiamo farci una prima idea da soli e poi, con l’aiuto di un bravo rivenditore o installatore e con un sopralluogo tecnico sul posto, arrivare a scegliere il prodotto più giusto per il nostro caso. Il sopralluogo tecnico è un passaggio necessario, perché le nostre case non sono tutte uguali e non è sempre facile valutare da soli le caratteristiche dell’ambiente di installazione.