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Il grigio

E’ un colore elegante, che scalda i contrasti del bianco e nero, tinge con sobrietà e crea ambienti rilassanti. Il grigio è un colore molto in voga nel mondo dell’arredamento in questo momento, anche grazie a quella vena industrial e metropolitana che si adatta perfettamente ad ambienti contemporanei. Le sfumature del grigio hanno la capacità di risultare luminose con la luce del giorno, sensuali e rilassanti la sera, inoltre si adattano a qualsiasi altra tonalità scelta per l’arredamento, aggiungendo un tocco sofisticato.

Ma come utilizzarlo? Innanzitutto, considerate le decine di sfumature che può assumere questo colore: dal luminoso grigio ghiaccio o cenere, ad uno scuro antracite, le nuance sono molte. Il grigio si abbina benissimo con colori neutrali come il beige, il panna, con le tonalità pastello (il celeste e il cipria su tutti), con i bianchi, i neri e con le colorazioni terrene di stagione (marroni aranciati, marsala, ocra). Tra i materiali che meglio vi si accostano vi sono i metalli, il legno e il vetro.

Se amate le pareti tinte di grigio, optate per le nuance più chiare e luminose, e illuminatele con mensole dove metterete libri o piante, per alleggerire l’effetto cupo. Mentre per quanto riguarda l’arredamento, il divano grigio è il non-plus-ultra delle tendenze attuali, sia in versione scura che chiara, dalle forme un po’ retrò, possibilmente illuminato da cuscini dalle stampe etniche o floreali, per ravvivare il salotto. Anche il tappeto, se scelto nelle tonalità più chiare di grigio, donerà un effetto elegante alla stanza senza appesantirla. Non dimenticate inoltre che anche i mobili in legno possono diventare grigi: comodini, credenze, tavoli, cornici, porte ben si prestano all’effetto decapé sui toni della cenere o del fumo, donando un’accezione industrial anche all’arredamento più classico.

 

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Stile industrial

Emerge a New York per una particolare esigenza: recuperare gli spazi in disuso e trasformarli in atelier, laboratori, e, naturalmente, case. Lo stile industriale nasce dalla trasformazione di vecchi magazzini inutilizzati che artisti di ogni genere negli anni Ottanta riportavano in vita, ed è oggi uno dei più apprezzati stili di arredamento contemporaneo, anche se facilmente banalizzabile vista la diffusione esplosiva che ha avuto.
Quali sono le caratteristiche da tenere a mente se si vuole adottare questo stile in casa propria? Innanzitutto, occorre fare alcune considerazioni: lo stile industrial è elegante e allo stesso tempo rilassato, usa materiali freddi ma li accosta a materiali caldi, predilige i colori scuri, sceglie elementi ‘grezzi’, invecchiati e li abbina a finezze d’arte contemporanea. E soprattutto, è vintage e moderno allo stesso tempo. Questi concetti si riassumono principalmente in un’esigenza: la luce naturale, che deve abbondare perché l’effetto del metallo, della ruggine, dei colori scuri non risulti opprimente. Se avete un salotto piccolo e luminoso forse è il caso di pensare ad uno stile alternativo, al quale potete accostare qualche elemento dal sapore industriale.
Per open space e grandi soggiorni invece la tendenza si addice molto bene. Se siete in fase di ristrutturazione, scegliete materiali grezzi per i rivestimenti: mattoni a vista, intonaco con effetto ruvido, pavimentazione in calcestruzzo o resina effetto cemento. La scelta dei mobili dovrà ricadere su materiali come il ferro e il legno, entrambi dall’aspetto grezzo e rovinato: cercateli tra rivenditori di qualità, oppure cercate nei mercatini dell’usato, nei negozi di antiquariato, perché gli elementi nuovi effetto invecchiato a volte possono risultare ‘posticci’. Sbizzarritevi con cassettiere metalliche da ufficio, tavoli di acciaio, bauli, lampade industriali effetto arrugginito. Non esagerate con il metallo però, smorzatelo con elementi caldi in legno, in pelle, adoperate cassette (tipo quelle in cui si trasporta la frutta) come porta riviste o porta vasi. Evitate colori pop, ma non concertatevi solo su tonalità scure: vanno bene anche il bianco, benissimo il grigio, ed elementi colorati con effetto consumato.

Stile minimalista

6 modi per arredare una stanza in stile minimalista 

Colori neutri, linee geometriche semplici, assenza di elementi decorativi. Sono questi i principi su cui si base l’arredamento di una casa di stile minimalista. Ti offriamo sei esempi pratici di come rendere al meglio la tua stanza

– Il bianco è il colore tipico dell’arredamento minimalista. Puoi utilizzare tutte le sue tonalità per darle un tocco più personale. In più, nello stile contemporaneo del minimalismo si usano blocchi di colore come il rosso per contrastare con i toni più neutri

– I mobili per gli spazi minimalisti devono tenere forme geometriche pure e linee rette. Si tratta di mobili bassi in toni chiari

– I tessuti che si utilizzano sono completamente lisci e si allontano da qualsiasi stampato. Questo serve per creare un aspetto più moderno e sofisticato

– Lo stile minimalista privilegia i dettagli architettonici prima degli elementi decorativi di una stanza. Per ciò è fondamentale che lo spazio non si riempia con decorazioni che non abbiano una funzione concreta

– La sobrietà è il fattore chiave per far sì che la stanza abbia un aspetto minimalista.  Prescindere al massimo di tutti gli elementi che non sono necessari è la regola base

– Mantenere la stanza ben ordinata

8 modi per arredare una stanza in stile minimalista (fotogallery)