Archivi categoria: Camino

Legnaia

Anche oggi una legnaia d’autore….

Advertisements

Stufe e camini: il design è fondamentale

Non c’è niente di meglio di una stufa o di un caminetto per esaltare lo stile di una stanza. La presenza del fuoco in sé rende qualsiasi ambiente più accogliente e luminoso. Bisogna ricordare, però, che la fiamma resterà spenta per diversi mesi all’anno. È importante, quindi, che il design della stufa o del camino sia coerente con il resto dell’arredo. Sfogliando le foto che seguono, scoprirete che l’impresa non è affatto così difficile.

STUFE E CAMINI DAL GUSTO MODERNO E CONTEMPORANEO

In un living dal gusto moderno si adattano perfettamente stufe e caminetti dalle linee rigorose, sobrie e minimali, con rivestimenti in acciaio o ceramica dai colori neutri, come il bianco, il nero, o perché no, la pietra.

stufa-a-legna-piazzetta-mod-e924-a

acqualagnacamini-lucerna

metalfire36

STUFE E CAMINI DAL GUSTO CLASSICO E TRADIZIONALE

Negli ambienti arredati in stile tradizionale una stufa o un camino è praticamente un must. La scelta può spaziare da modelli più essenziali e discreti, a soluzioni dal gusto rétro che si ispirano al passato nell’estetica, ma offrono tecnologie all’avanguardia quanto al funzionamento.

camino-classico1

stufa-a-legna-piazzetta-mod-e904-s-bianca

 

 

Il grigio

E’ un colore elegante, che scalda i contrasti del bianco e nero, tinge con sobrietà e crea ambienti rilassanti. Il grigio è un colore molto in voga nel mondo dell’arredamento in questo momento, anche grazie a quella vena industrial e metropolitana che si adatta perfettamente ad ambienti contemporanei. Le sfumature del grigio hanno la capacità di risultare luminose con la luce del giorno, sensuali e rilassanti la sera, inoltre si adattano a qualsiasi altra tonalità scelta per l’arredamento, aggiungendo un tocco sofisticato.

Ma come utilizzarlo? Innanzitutto, considerate le decine di sfumature che può assumere questo colore: dal luminoso grigio ghiaccio o cenere, ad uno scuro antracite, le nuance sono molte. Il grigio si abbina benissimo con colori neutrali come il beige, il panna, con le tonalità pastello (il celeste e il cipria su tutti), con i bianchi, i neri e con le colorazioni terrene di stagione (marroni aranciati, marsala, ocra). Tra i materiali che meglio vi si accostano vi sono i metalli, il legno e il vetro.

Se amate le pareti tinte di grigio, optate per le nuance più chiare e luminose, e illuminatele con mensole dove metterete libri o piante, per alleggerire l’effetto cupo. Mentre per quanto riguarda l’arredamento, il divano grigio è il non-plus-ultra delle tendenze attuali, sia in versione scura che chiara, dalle forme un po’ retrò, possibilmente illuminato da cuscini dalle stampe etniche o floreali, per ravvivare il salotto. Anche il tappeto, se scelto nelle tonalità più chiare di grigio, donerà un effetto elegante alla stanza senza appesantirla. Non dimenticate inoltre che anche i mobili in legno possono diventare grigi: comodini, credenze, tavoli, cornici, porte ben si prestano all’effetto decapé sui toni della cenere o del fumo, donando un’accezione industrial anche all’arredamento più classico.

 

Paxfocus

CAMINO DA PARETE

L’affidabilità di questo modello, il suo ingombro limitato, la sua sensibilità termica, il suo grado di adattabilità, gli hanno fatto guadagnare un mercato in Giappone, laddove la concorrenza internazionale gli contendeva lo spazio all’interno di 301 appartamenti di un palazzo residenziale di prestigio.

iI fuoco, vecchio narratore di storie da ascoltare e da vedere

Il camino a bioetanolo

Un tempo elemento presente in ogni casa, oggi il caminetto è soprattutto per chi vive in vecchi edifici ristrutturati. Della serie “si stava meglio quando si stava peggio” il fuoco in casa torna in auge in versione contemporanea, voluta da un design che lo ha scardinato dal muro. Così liberato e letteralmente al centro dell’attenzione, il focolare domestico prende posto in mezzo alle stanze, si sposta, non necessita canna fumaria nè legna, è ecologico e soprattutto sta bene anche in spazi ristretti.

Il segreto? Combustibili puliti, rinnovabili e soluzioni di design che ne fanno un complemento d’arredo vero e proprio. Esempio in merito è Tetris, disegnato da Paolo Grasselli per Horus, che ha una doppia personalità: quella di tavolino in acciaio inox verniciato (super natalizio nella versione rosso/bianco) a piani sfalsati e modulare, che nel centro accoglie un piccolo focolare protetto da vetro. La fiamma si alimenta a bioetanolo, combustibile pulito, ecosostenibile e rinnovabile, derivato dalla canna da zucchero.

Camino horus

Stile industrial

Emerge a New York per una particolare esigenza: recuperare gli spazi in disuso e trasformarli in atelier, laboratori, e, naturalmente, case. Lo stile industriale nasce dalla trasformazione di vecchi magazzini inutilizzati che artisti di ogni genere negli anni Ottanta riportavano in vita, ed è oggi uno dei più apprezzati stili di arredamento contemporaneo, anche se facilmente banalizzabile vista la diffusione esplosiva che ha avuto.
Quali sono le caratteristiche da tenere a mente se si vuole adottare questo stile in casa propria? Innanzitutto, occorre fare alcune considerazioni: lo stile industrial è elegante e allo stesso tempo rilassato, usa materiali freddi ma li accosta a materiali caldi, predilige i colori scuri, sceglie elementi ‘grezzi’, invecchiati e li abbina a finezze d’arte contemporanea. E soprattutto, è vintage e moderno allo stesso tempo. Questi concetti si riassumono principalmente in un’esigenza: la luce naturale, che deve abbondare perché l’effetto del metallo, della ruggine, dei colori scuri non risulti opprimente. Se avete un salotto piccolo e luminoso forse è il caso di pensare ad uno stile alternativo, al quale potete accostare qualche elemento dal sapore industriale.
Per open space e grandi soggiorni invece la tendenza si addice molto bene. Se siete in fase di ristrutturazione, scegliete materiali grezzi per i rivestimenti: mattoni a vista, intonaco con effetto ruvido, pavimentazione in calcestruzzo o resina effetto cemento. La scelta dei mobili dovrà ricadere su materiali come il ferro e il legno, entrambi dall’aspetto grezzo e rovinato: cercateli tra rivenditori di qualità, oppure cercate nei mercatini dell’usato, nei negozi di antiquariato, perché gli elementi nuovi effetto invecchiato a volte possono risultare ‘posticci’. Sbizzarritevi con cassettiere metalliche da ufficio, tavoli di acciaio, bauli, lampade industriali effetto arrugginito. Non esagerate con il metallo però, smorzatelo con elementi caldi in legno, in pelle, adoperate cassette (tipo quelle in cui si trasporta la frutta) come porta riviste o porta vasi. Evitate colori pop, ma non concertatevi solo su tonalità scure: vanno bene anche il bianco, benissimo il grigio, ed elementi colorati con effetto consumato.

Termocamino a celle di combustione a circolo d’acqua

Il più evoluto e costoso sistema di scambio che permette rendimenti molto elevati e consente di essere gestito da sistemi di combustione elettronici come THERMATIK. I fumi vengono fatti convogliare all’interno di moltissime celle di acciaio che riescono a prendere tutta l’energia termica da loro fornita. Inoltre, di solito, questo tipo di termocamini montano vetri doppi per mantenere il più calda possibile la temperatura nella camera di combustione. In questo modo la camera di scambio rimarrà pulita più a lungo e si potrà giungere quasi a combustioni pirolitiche della legna. Senza dubbio vale i soldi che costa e, al momento, e’ il prodotto top di gamma nel mondo degli scambiatori idro legna.