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Come realizzare un Camino barbecue utilizzando materiali semplici come gabbie di ferro e ciottoli, e poi tanta fantasia.

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Cuocere sulle braci

Tecniche di cottura con il fuoco

Nella cucina moderna si usa il termine inglese, “ember roasting”, ma la cottura diretta all’interno delle braci ha origini antiche e si utilizza praticamente in tutto il mondo. E’ un metodo super economico per sfruttare fino all’ultimo il calore delle braci rimaste nel focolare.

La sua particolarità è dovuta al fatto che cuocendo a contatto con i carboni il cibo assume una complessità aromatica data proprio dall’affumicatura e dalla bruciatura.

Il processo è quasi elementare. Basta accendere le braci, avendo l’accortezza di scegliere carbone di buona qualità o aromatico. Quando non c’è più fumo nero e le braci sono diventate grigio/bianche, disporre il cibo direttamente a contatto con i carboni ardenti. I pezzi vanno rigirati spesso per ottenere un gusto affumicato più intenso, meno se si desiderano note più delicate. Una volta pronti, i pezzi vanno ripuliti delle parti carbonizzate esterne, che non devono essere assolutamente consumate.

Ma quali sono i cibi che si prestano di più ad essere arrostiti direttamente sulle braci?

La cottura “ember roasting” si presta per tutti i tipi di cibo, dalle uova, al pesce, alla carne, ma dà veramente il suo massimo con le verdure. Cipolle, zucche, carciofi, patate, peperoni, melanzane vanno messi sulle braci direttamente con tutta la buccia o, eventualmente, protetti con un foglio di alluminio. La verdura è cotta quando ha un aspetto completamente sgonfio e una consistenza molto morbida. All’interno della superficie carbonizzata si nasconderà un cuore morbido dal gusto veramente particolare dato dai fumi e dal calore intenso.

LE CREME AFFUMICATE

Un fantastico risultato veramente semplice da ottenere sono le creme affumicate. Basta prelevare con delicatezza la polpa dall’ortaggio arrostito, aggiungere olio extravergine d’oliva, spezie ed erbe fresche a piacere e poi tritare al coltello o passare al mixer. In pochi minuti sarà pronta una salsina saporitissima da usare per crostini, bruschette o tortillas chips.

LA CARTOCCIATA DI VERDURE

Un’altra simpatica idea per preparare le verdure sulla brace è di preparare una “cartocciata”. Basta avvolgere patate o cipolle singolarmente con fogli di alluminio e sistemarli sulle braci ben calde. Cuocere per circa 40/60 minuti secondo le dimensioni. Servire agli ospiti le verdure direttamente nei loro cartocci in modo che possano condirle a piacimento con burro fuso, sale, pepe, panna acida, maionese, olio, rosmarino, formaggio grattuggiato, eccetera.

La miglior grigliata

SPECIALE BARBECUE: I SEGRETI PER LA MIGLIORE GRIGLIATA DELLA VOSTRA VITA!Cottura, carne, marinature e molto altro! Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul barbecue me non avete mai osato chiedere!

Scaldate le griglie, affilate i coltelli e preparatevi a cucinare una grigliata epica, destinata ad entrare negli annali di famiglia! Ogni piccolo dubbio che vi ha assillato ad ogni barbecue svanirà come d’incanto con questa guida completa alla grigliata perfetta!

– Quale carne scegliere?

Tutto comincia tra i banchi del supermercato o in coda dal macellaio: che carne comprare? La carne di manzo è indubbiamente quella da preferirsi per come sopporta le cotture ad alte temperature. Il taglio da scegliere apre una discussione infinita: Fiorentina? Tagliata? Tutto dipende dal gusto e dal budget: se preferite sacrificare un po’ di sapore a favore di carne tenerissima optate per il filetto, magari con l’osso. Chi invece ha la mascella allenata, ama i sapori intensi e ha una comitiva da sfamare troverà la soluzione perfetta nella Flan Steak. In Messico, patria dedita al culto del barbecue, viene chiamata Arrachera ed è sinonimo di sapore! Da cuocere intera e da tagliare a fettine in tavola. Non si può parlare di grigliata se non c’è almeno un pezzo di maiale da abbrustolire. Affidatevi alle costine e alle punte per rendere felice tutta la comitiva: il risultato è ottimale. Ricordatevi che il segreto per una carne saporita è il grasso: se sceglierete carne di maiale magra una volta cotta sarà poco stopposa, dura e poco saporita. A Pasqua e Pasquetta non manca l’agnello: per la grigliata è consigliato il costato che può essere grigliato intero e diviso in parti una volta cotto. Pollo e vitello possono naturalmente essere aggiunte alla grigliata, ma saranno saporite e non seccheranno solo con un’adeguata marinatura. Infine salamelle e salsicce in gran quantità: fatevi guidare dai vostri gusti, qualunque cosa scegliate verrà alla perfezione sulla griglia. Gli spiedini sono indubbiamente pratici, ma per far sì che siano perfetti è meglio che li realizziate con le vostre mani: eviterete in questo modo di accostare carni che richiedono cotture diverse o inserire verdure che non gradite.

– Marinatura della carne

Uno dei piccoli segreti per una grigliata perfetta risiede in questo passaggio: tenerezza e sapore della vostra grigliata dipendono infatti dalla marinatura. Per ogni carne esiste la marinatura perfetta e i sapori che potete creare sono naturalmente infiniti. Qualunque sapore decidiate di aggiungere alla marinatura ricordatevi che deve essere grassa, oleosa, speziata e leggermente acida: senza queste caratteristiche le alte temperature della brace renderanno la vostra carne dura. 
La più classica delle marinature prevede olio di oliva, trito di erbe aromatiche (rosmarino, salvia e alloro), spicchio d’aglio e vino: niente sale!
Il tempo di permanenza della carne nella marinatura determinerà il suo sapore: in genere lasciate marinare per almeno 4 ore la carne di manzo, dalle 2 alle 4 invece quelle di maiale e di pollo (oltre a questo tempo di marinatura la carne si sfalderà)

– Quale barbecue è migliore: a legna o a gas?

Quello a gas faciliterà la fase della pulizia, ma la carne perderà indubbiamente in croccantezza. Il vero barbecue è sicuramente quello a legna: permette infatti di assaporare tutto il rituale completo di preparazione della grigliata e garantisce alla carne la cottura ottimale!

– Quanta carbonella serve per il barbecue?

Non serve svaligiare il reparto carbonella del supermercato ma tutto dipende dalla pratica che si ha con la brace e dalla quantità di carne da cucinare. Un sacco da tre chili potrebbe bastare per una grigliata di 4 persone: oltre le sei procuratevi il sacco da 5 chili.

– Quando accendere il fuoco?

Questa domanda crea può creare delle faide familiari ma in genere si accende circa 30 minuti prima: questo è infatti il tempo necessario alla carbonella per diventare brace in grado di cuocere e non abbrustolire la carne.

– Come accendere la brace?

Disponete un fondo di carbonella alta circa 3 centimetri e utilizzate dei rametti sottili per accendere il fuoco. In alternativa ai rametti potete utilizzare la diavolina, che velocizzerà questo procedimento.

– Come mantenere invariata la temperatura della brace?

Dopo un po’ la brace si spegnerà un po’ alla volta e se la quantità di carne da abbrustolire è tanta avrete bisogno del rabbocchino. Create un braciere staccato in cui far arrivare alla corretta temperatura la brace da aggiungere.

– Quali salse usare?

La salsa barbecue, in onore al più americano degli stili! 
Poi avete solo l’imbarazzo della scelta: maionese, tartara, senape o guacamole! 

– Quando si sala la carne?

Mai prima della cottura: il sale elimina l’acqua dalla carne e mettendolo a inizio cottura si rischia di far diventare la carne durissima!

– Quanto deve cuocere la carne?

Qui non c’è termometro che tenga: dovete fidarvi dei vostri occhi, della vostra esperienza e, in caso di dubbi, a qualche taglietto. Vale però la regola che la prima carne da mettere sulla brace è quella di manzo che con la brace ben calda avrà un crosta croccante e un cuore tenero e al sangue. Proseguite quindi con le salamelle e terminate con pollo, agnello e altri carne che richiedono temperature inferiori per poter cuocere completamente.

– Deve riposare la carne prima di essere servita?

Provate e noterete la differenza: togliete la carne da fuoco e mettetela a riposare in un piatto coperto con la carta stagnola, che ne preservi il calore. La carne sarà più morbida.

– Come pulire la griglia?

C’è un metodo semplicissimo e veloce: basta una cipolla! Non ci credete? Scoprilo in seguito.

Il barbecue ecologico

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Eco Grill sfrutta la combustione pirolitica del Pellet per una cottura in totale assenza di fumi: gli alimenti non entreranno mai a contatto con le polveri derivanti e con le fiamme. Grazie alla totale assenza di fumi da combustione è possibile utilizzare Eco Grill su balconi, terrazze, giardini e cortili… in tutte le situazioni in cui i classici barbecue possono creare fastidio alla comune convivenza. Eco Grill è semplicissimo da utilizzare: dopo aver sollevato la piastra di cottura con le pratiche maniglie in dotazione, bisogna riempire il bruciatore centrale con il pellet, fino al livello massimo indicato (almeno 2 centimetri al di sotto dei fori). L’accensione del pellet deve essere fatta manualmente con diavolina o del liquido accendi grill. Una volta che si è innescata la fiamma, è necessario riposizionare la piastra di cottura e dopo circa 10 minuti dall’accensione, il Grill è pronto per essere utilizzato. Eco Grill è disponibile in varie misure e versioni: piastra per cottura 50×40 o 40×30; struttura esterna in lamiera nera verniciata o in acciaio inox; infine l’utente ha la possibilità di scegliere il materiale relativo alla piastra di cottura: PIETRA LAVICA o PIASTRA IN GHISA certificata per la cottura di alimenti. Essendo facilmente trasportabile e non avendo bisogno di energia elettrica per funzionare, è particolarmente adatto all’utilizzo in campeggi, pic-nic, in campagna e boschi… praticamente dove vuoi.

ECO Grill è dotato di una vasta gamma di accessori, creando così ulteriori possibilità riguardanti il suo l’utilizzo.

  • Griglia in ghisa: permette di posizionare pentole per la cottura di alimenti e la moka per il caffè.
  • Coperchio per cottura in modalità FORNO: ideale per pizza, arrosti e tutto quello che di solito viene cotto all’interno di un comune forno.
  • Pianetto d’appoggio laterale in acciaio: molto pratico per posizionare tutto l’occorrente per una grigliata perfetta.

Ora guarda il video: Eco-Grill

Aiuto! Ho trovato una crepa nel mio barbecue!

Come si può rimediare, ma soprattutto come si possono evitare questi inconvenienti

Brutta storia trovarsi una crepa nel proprio barbecue. Ma finché si tratta di una crepa e non di una rottura vera e propria, siete ancora fortunati.

La crepa infatti si può semplicemente stuccare ed eventualmente riverniciare. Potete usare la nostra colla siliconica BETONFAST®, che oltre al montaggio serve anche a consolidare eventuali crepe. Se invece si tratta di una rottura vera e propria, non c’è altra soluzione che sostituire il pezzo. 

Ma perché si creano crepe in un barbecue in muratura? I motivi più comuni possono essere i seguenti.

  • E’ stato usato a legna un prodotto che funziona solo a carbonella.

La combustione della legna genera temperature più alte rispetto alla carbonella. Se amate creare le braci direttamente dalla legna, dovete quindi scegliere un prodotto che sia resistente alle alte temperature. I barbecue in marmo granulato sono perfetti a questo scopo. I barbecue in cemento e argilla refrattaria, invece, sono adatti solo per l’utilizzo solo a carbonella, mentre per l’utilizzo a legna (comunque in quantità moderate) è sempre meglio acquistare come accessori le apposite controcappe in metallo, che proteggono il materiale dalle alte temperature dei fumi.

  •  E’ stata usata una quantità eccessiva di legna. 

Anche i barbecue resistenti alle alte temperature, non devono essere sovraccaricati. Il consiglio è di non eccedere mai i 3 kg di legna. Il combustibile poi va acceso in modo lento e graduale. In questo modo i componenti hanno tutto il tempo di dilatarsi e di eliminare l’umidità assorbita senza bruschi sbalzi.

  • Il barbecue non è stato montato correttamente.

E’ importante montare i prodotti su una base adeguata a sostenere il peso del barbecue. L’ideale sarebbe un unico piano in cemento di almeno 10 cm di spessore, livellato, e che abbia le dimensioni indicate nel libretto istruzioni. Se il barbecue viene montato direttamente sul terreno, potrebbe cedere o creparsi. Inoltre, è importante utilizzare cementanti adatti al modello. Per i barbecue in marmo granulato, si consiglia di usare esclusivamente la colla BETONFAST® che, grazie alla sua elasticità, permette ai componenti di dilatarsi con il calore del fuoco senza rotture. I barbecue in cemento refrattario possono essere montati anche con malta (80% sabbia e 20% cemento). L’importante è non utilizzare malte a presa rapida  (tipo colla per piastrelle) e neppure silicone, perché è troppo debole per sostenere il barbecue e non resiste al calore.
 

  • Il barbecue non è stato protetto durante l’inverno.

Zuppo d’acqua e di umidità, il barbecue che non viene coperto con l’apposito telo è a rischio crepe. L’acqua infatti potrebbe gelare e, aumentando di volume, creare micro crepe nella muratura. Anche se non visibili, queste piccole crepe diventeranno molto più evidenti alla prima accensione, quando il materiale si dilaterà con il calore.

                                                               

Cucinare alla griglia

6 consigli per una grigliata 100% salute

Quale modo migliore di una grigliata per godersi la bella stagione e una piacevole compagnia? La cucina alla griglia è consigliata perfino nelle diete più rigide, perché permette di cucinare senza aggiungere grassi. Tuttavia, troppo spesso si insiste sui rischi legati a questo tipo di cottura.

In effetti, in alcune condizioni, è possibile che nella grigliata si formino le temute ammine eterocicliche, sostanze potenzialmente cancerogene. Queste condizioni, tuttavia, possono essere tranquillamente evitate con qualche semplicissimo accorgimento. Vediamo quali sono le regole per scongiurare la formazione di questi “ospiti indesiderati”. Vedrete che si tratta per lo più di accorgimenti di buon senso, che probabilmente tutti voi già utilizzate.

1. Scegliere gli alimenti proteici più giusti

Tutte le carni che sono state trasformate, come salsicce, hot dog, pancetta e prosciutto, sarebbero da evitare, perché contengono conservanti che, grigliati, potenziano la nostra esposizione a sostanze dannose. Alle carni grasse e alle carni rosse, sarebbero da alternare quelle magre, come il pollo o il tacchino. Una validissima alternativa per una grigliata super-salutare è il pesce, perché contiene meno grassi e cuoce più velocemente, allontanando il rischio bruciacchiature e quindi la formazione di ammine.

2. Preparare adeguatamente carne o pesce prima della cottura

Un metodo gourmet molto consigliato per “proteggere” la carne o il pesce è la marinatura. A base di spezie, erbe, succo di limone o aglio, è un sistema molto efficace, oltre che gustosissimo, per ridurre la formazione di sostanze dannose. Sono sufficienti 30 minuti di marinatura per ottenere un gusto ottimo e un importante effetto protettivo.

3. Lavare accuratamente la griglia prima di usarla

La vera preoccupazione non sono tanto i germi o lo sporco, quanto i residui bruciati della precedente cottura. Si tratta di incrostazioni tossiche, che, bruciate nuovamente, vanno ad aderire sui nuovi alimenti e finiscono sul nostro piatto.

4. Cuocere nel modo corretto

Esistono alcune tecniche semplicissime per evitare la formazione di sostanze dannose durante la cottura. Eccone alcune.

  • Mettere la griglia a circa 15 centimetri dalla fonte di calore, per evitare che l’alimento sia colpito da eventuali fiammate o prenda il calore da una distanza troppo ravvicinata. Tutti i barbecue Sunday sono dotati di scanalature interne in modo da poter posizionare la griglia dove è più comodo.
  • Evitare che il grasso coli sulle braci e produca fumo. Potrebbe andare bene il classico foglio di alluminio, messo sopra la griglia e adeguatamente forato. Ancora meglio una “griglia biologica” di acciaio inox, del tipo di quelle offerte di serie con i barbecue Sunday. E’ stata progettata in modo da far drenare i grassi di cottura verso i lati, in modo da evitare fiammate e fumi dannosi.
  • Non cuocere mai a temperature troppo elevate. L’ideale è distribuire le braci in modo che formino una base bassa e omogenea e controllare comunque sempre la cottura in modo da non bruciare il cibo.
  • Limitare i tempi di cottura sulla griglia (non più di 20-30 minuti). Un buon consiglio è di precuocere qualche minuto al microonde la carne in modo che resti sulla griglia per meno tempo. Il gusto sarà soddisfatto, con un bel guadagno in termini di salute.

5. Non consumare mai cibo bruciato, anche se solo parzialmente. 

Anche se la classica “crosticina” può sembrare la parte più buona, qualsiasi parte annerita o bruciacchiata va eliminata.

6. Scegliere il giusto contorno 

Aggiungere porzioni abbondanti di verdura e frutta alla vostra grigliata permette di bilanciare la situazione, introducendo nell’organismo antiossidanti e vitamine. Sia la verdura che la frutta possono essere grigliate anch’esse, creando contorni coloratissimi o insoliti dessert.

Visita: http://www.homycalor.it

Visita: http://www.homycasa.it

Sunday mod. Victoria

Barbebue SUNDAY mod. Victoria