Il camino bifacciale

Il caminetto bifacciale è una tipologia di camino adatta ad ambienti di grandi dimensioni: si presta infatti in particolare a suddividere diverse aree di un locale molto grande o a separare ambienti diversi senza realizzare pareti.

Un caso emblematico può essere, ad esempio, un ampio soggiorno dove può essere usato per dividere la zona pranzo e quella conversazione – relax, oppure un ambiente unico comprendente cucina e living, per separare le due funzioni. In alternativa può essere inserito proprio in una parete divisoria, in modo da essere utilizzato da due stanze contigue. In questo caso i due ambienti possono anche essere uno interno e uno esterno.

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Le caratteristiche e il funzionamento dei camini bifacciali

La caratteristica principale del camino bifacciale è proprio quella di essere dotato di apertura su due lati e di poter essere fruito quindi allo stesso modo, con anche la stessa visione di fiamma, da entrambi.

Anche i caminetti bifacciali, come gli altri tipi, possono essere dei termocamini e quindi utilizzati per riscaldare tutta la casa e produrre acqua calda, collegandoli all’impianto a radiatori o con un sistema di ventilazione e canalizzazione dell’aria calda.

I camini bifacciali presentano una camera di combustione stagna di forma rettangolare di solito realizzata in acciaio inox. Le due aperture contrapposte sono protette da vetro ceramico autopulente resistente fino a 750 °C.

Il vetro ha la duplice funzione di consentire di ammirare la fiamma viva del camino e nel contempo, nei modelli a legna o a pellet, di trattenere all’interno i fumi della combustione, che grazie al tiraggio naturale vengono convogliati attraverso la canna fumaria.

Camini di questo tipo si trovano in commercio in diverse soluzioni di design, di grande stile, in grado di conferire personalità agli interni.

Focolare Piazzetta mod. ME 90-44 BL

Il funzionamento dei camini bifacciali a gas e a bioetanolo

I camini bifacciali si distinguono anche in base al loro funzionamento.
Oltre a quelli tradizionali alimentati a legna e quelli a pellet, infatti, ve ne sono di alimentati a gas o a bioetanolo, installabili anche in assenza di canna fumaria.

I camini a gas richiedono minore manutenzione perché non occorre rimuovere la cenere né avere una scorta di legna da inserire, tuttavia per la sua installazione è necessario provvedere a farvi giungere le tubazioni del gas.

Nel caso dei camini a bioetanolo, invece tale problema non sussiste, in quanto il camino è dotato di un serbatoio nel quale inserire il combustibile. Piuttosto è consigliabile scegliere un modello dotato di un serbatoio in grado di garantire un certo numero di ore di autonomia.
La fiamma dei camini bifacciali a bioetanolo è regolabile e può essere portata fino a 20 cm di altezza.

Camino bifacciale a gas

I costi di un camino bifacciale

Il costo di un caminetto bifacciale è purtroppo abbastanza elevato ed è dovuto anche alla sua molteplicità di funzioni. Se consideriamo infatti un camino di questo tipo che sia anche di design, il prezzo sarà superiore ai 3.000 euro.
Per un camino dall’aspetto più basic e dalle funzioni limitate, invece, il costo può limitarsi anche a 2.000 – 2.500 euro.

In genere le aziende specificano come prezzo base il costo del monoblocco, a cui bisogna poi aggiungere quello del rivestimento e dei vari accessori.
Al costo del caminetto va poi sommata la spesa per l’installazione che deve essere eseguita da un tecnico esperto.

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