Un utile terzo incomodo: il puffer

Perché acquistare un sistema di accumulo insieme all’idrostufa

Il puffer rappresenta una sorta di “scorta” o “riserva” di acqua calda che posso usare quando e come voglio, sia per il riscaldamento sia per il sanitario. E’ un grosso cilindro in acciaio, rivestito di uno spesso mantello isolante, all’interno del quale è immagazzinata l’acqua.

Ce ne sono di diverse misure, a seconda delle esigenze, che possono andare dai 200 fino agli oltre 2000 litri.

Gli svantaggi sono di avere dello spazio disponibile (ideale un vano caldaia o un garage, da considerare che un puffer medio da 650 litri misura h.1,73 x 95 cm di diametro) e chiaramente un budget un po’ più alto a disposizione, mentre per il resto il puffer regala solo aspetti positivi.

 

Perché è utile?

Nel caso del solo riscaldamento, il puffer immagazzina l’acqua calda prodotta in eccesso dalla idrostufa e la rilascia nei termosifoni quando serve. Con il risultato – molto economico – di avere il riscaldamento che funziona anche con la stufa o la caldaia spenta.

Nel caso di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, potete avere sempre a disposizione una grande quantità di acqua calda prodotta dalla stufa, istantaneamente e quando volete voi, anche a stufa spenta.

 

Quando è necessario o fortemente consigliato

  • Nel caso di pannelli solari: l’acqua calda prodotta va immagazzinata da qualche parte, per usarla quando serve.
  • Nell’abbinata termostufa/impianto a pavimento: se non avete i termosifoni, ma un impianto di riscaldamento a pavimento da alimentare con la stufa idro, il puffer diventa praticamente obbligatorio. L’acqua che la stufa produce arriva a 70-80°C, una temperatura che va bene per i termosifoni, ma non per l’impianto a pavimento, che non supera i 30°C. L’energia in eccesso senza puffer verrebbe persa per raffreddare l’acqua, mentre con il puffer viene semplicemente immagazzinata e miscelata con acqua fredda fino a raggiungere la temperatura.

 

Di che dimensioni sceglierlo?

Dipende dall’uso che se ne deve fare, oltre che dallo spazio che si ha a disposizione. In generale, il puffer deve avere una capacità minima di 20 litri x kW nel caso di un prodotto a pellet, di 30-35 litri x kW nel caso di un prodotto a legna.

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