Un prezioso alleato: la cucina economica

Per cucinare come una volta

Da sempre una grande risorsa: scalda l’ambiente, offre un piano di cottura per la preparazione dei cibi ed è dotata di un contenitore per l’acqua calda

Cucina Lincar mod. Aurora-148-vl

La cucina economica venne inventata in Inghilterra nella prima metà dell’ottocento.
Questa particolare cucina è chiamata così perché era provvista di moltissimi accessori, veniva utilizzata per diversi usi domestici e permetteva di cucinare e riscaldare contemporaneamente la casa, e quindi di consumare meno combustibile rispetto al solo camino.
Può essere prodotta in ghisa, acciaio e materiale refrattario, ed è costituita da una piastra principale dello spessore di 2,5 cm circa sulla quale si appoggiano le pentole per cucinare direttamente sul fuoco ed i vari oggetti che devono essere riscaldati.
A questo proposito, infatti, occorre prestare attenzione al fuoco, che non sia troppo vivo, altrimenti si può rischiare di bruciare il fondo della pentola e il suo contenuto. Ha solitamente uno sportellino principale nel quale si brucia la legna o il carbone e un cassettino sottostante estraibile, nel quale si ammucchia la cenere che viene poi buttata; altri due vani con sportelli servono sempre per cuocere o semplicemente per tenere in caldo le vivande.
Sulla piastra di ghisa si trovano dei cerchi estraibili di diverse grandezze, che permettono alla pentola di incastrarsi perfettamente, per un miglior contatto con la fiamma. Per estrarre i cerchi, che sono in diverse misure, ed ottenere un foro della grandezza della pentola, si utilizza una piccola asticella in ferro. Sulla piastra si trova anche una bacinella estraibile nella quale si mette l’acqua da riscaldare.
Il calore della cucina economica non si disperde come quello del camino, ma riscalda l’ambiente, infatti la cucina è da sempre il luogo in cui la famiglia passa la maggior parte del tempo.
Sulla piastra della cucina economica un tempo, si appoggiava anche un particolare ferro da stiro in ghisa che veniva riscaldato dal calore e con il quale si stirava la biancheria.
Attaccato alla canna fumaria si trova spesso anche uno stendibiancheria formato da stecche mobili sulle quali è possibile stendere i panni per farli asciugare più velocemente, specialmente nelle fredde e umide giornate d’inverno.

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